E’ deceduto l’Ambasciatore Luigi Vittorio Ferraris, uomo di grandissima cultura

E’ deceduto l’Ambasciatore Luigi Vittorio Ferraris, uomo di grandissima cultura

SENIGALLIA – E’ deceduto oggi l’Ambasciatore professor Luigi Vittorio Ferraris. Un uomo di grandissima cultura che da molti anni, abbandonata l’attività diplomatica, era tornato in quella che considerava la sua terra: le Marche. E trascorreva le sue giornate tra Senigallia e la sua villa di Ostra.

Nato a Roma nel 1928, laureato in Giurisprudenza, il professor Luigi Vittorio Ferraris ha conseguito il Diploma in Diritto Internazionale all’Aja nel 1951 ed ha poi percorso la carriera diplomatica dal 1952 al 1987, svolgendo la sua attività in varie parti del mondo (Newark-N.J., Ankara, Sofia, Caracas, Varsavia), fino a diventare Ambasciatore d’Italia a Bonn dal 1980 al 1987. Dal 1987 al 2000 è stato poi Consigliere di Stato. Nel 1996 è stato inoltre nominato Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri. Poi dal 2000 è diventato Presidente onorario di Sezione del Consiglio di Stato.

Come docente universitario il professor Ferraris ha insegnato presso la Facoltà di Scienze Politiche all’Università Orientale di Napoli, in quella di Firenze, alla Sapienza e alla Luiss di Roma. Ha inoltre avuto varie cattedre (di Politica Internazionale, di Studi strategici e di Relazioni Internazionali) all’Università di Trieste. E’ autore di libri sul Ministero degli Affari Esteri, sul Venezuela e sulla Germania. Inoltre il professor Ferraris ha scritto circa 400 saggi e articoli su temi di relazioni internazionali, di storia delle relazioni, di politica internazionale e di politica dell’Europa Orientale. Insignito del titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Il professor Luigi Vittorio Ferraris è stato anche presidente dell’Associazione Centro italo-tedesco “Villa Vigoni” e del “Circolo di Studi Diplomatici”; presidente del “Centro per la Conciliazione Internazionale” di Roma, della “Accademia di studi italo-tedeschi” di Merano e membro di altre istituzioni.
Ha ricevuto il Fellow Harris del Rotary Club di Senigallia; la Medaglia d’argento di benemerito della Cultura; è Cittadino Onorario di Ostra; ha conseguito il premio Acqui Storia e altri riconoscimenti e incarichi. È stato tra i fondatori della Libera Università per Adulti di Senigallia.

Per la Cultura di Senigallia e per tutto il comprensorio si tratta di una gravissima perdita.

Ecco come l’ex sindaco di Ostra Vetere, Massimo Bello, ricorda l’Ambasciatore Luigi Vittorio Ferraris: “Se n’è andato – scrive – un Galantuomo, un vero Signore. L’Ambasciatore Luigi Vittorio Ferraris ci ha lasciati. E lo ha fatto questo pomeriggio. In punta di piedi. Con l’eleganza e la sobrietà, che lo hanno sempre contraddistinto. Ho appreso la notizia poco fa e ne sono davvero dispiaciuto. Il professor Ferraris ha lasciato la vita terrena e questo mi rende davvero triste, dispiaciuto.
“n uomo d’altri tempi, un galantuomo, di una immensa cultura, affabile, gentile, con cui chiunque avrebbe potuto intrattenersi per ore, senza mai stancarsi di ascoltarlo.
“La sua carriera diplomatica, la sua docenza universitaria negli Atenei più prestigiosi, la sua presenza nei momenti, in cui la storia avrebbe cambiato il suo corso, non gli fecero mai dimenticare le sue origini e l’amore verso questa terra marchigiana.
Egli fu Ambasciatore d’Italia nella Repubblica Federale tedesca, fino al 1987, in una terra divisa dal ‘muro della vergogna’, che di lì a poco sarebbe caduto sotto la spinta del Popolo e degli eventi. Ma il suo vissuto diplomatico ha avuto tante altre soddisfazioni e tanti altri momenti densi di significato politico e storico. Fu anche Sottosegretario di Stato agli Esteri e Vice Console negli USA, ricoprendo incarichi ovunque nel mondo. Allo stesso tempo, la sua passione per lo studio del diritto e della società politica, l’amore e la passione per l’insegnamento, che lo hanno accompagnatore tutta la vita, soprattutto dopo aver lasciato la vita diplomatica alla fine degli ottanta.
“Ho conosciuto l’Ambasciatore Ferraris tanto tempo fa. Non ricordo bene né dove né quando, ma è stato uno degli incontri, che in un certo senso mi ha cambiato una parte dell’esistenza, dei miei interessi e che, comunque, mi ha aiutato a guardare il mondo da altre angolazioni.
“In tutti questi anni, confesso, mi ha insegnato tante cose, e da lui ho appreso davvero molto. Una parte di quello che so, lo devo a lui. “Sono un suo fan”, mi ha detto l’Ambasciatore Ferraris un giorno di quasi quindici anni fa. Da pochi mesi eletto Sindaco di Ostra Vetere, non ha mai esitato a telefonarmi per qualche consiglio o per incontrarmi di persona. Ricordo lunghe chiacchierate e interessanti scambi di opinione su temi ed argomenti nazionali, locali ed europei. Ho imparato davvero molto sulla storia, sulla politica, sul diritto, semplicemente ascoltandolo. Qualche volta l’ho ospitato ad Ostra Vetere, quale relatore in alcuni convegni e conferenze. Ne ricordo due, in particolare: il primo sullo ‘scontro tra religioni’, il secondo sulla storia dell’emigrazione degli Italiani nel mondo, cui egli ha partecipato volentieri, raccontando la sua esperienza diplomatica a New York, negli anni cinquanta, quale Vice Console italiano, ove ha vissuto in prima persona le vicende di tanti nostri connazionali emigrati dall’Italia per trovare fortuna negli Stati Uniti d’America.
“Avrei davvero tanto da scrivere sull’amico Ferraris, il prof. Luigi Vittorio Ferraris, ma credo non mi basti lo spazio, che qui ho a disposizione. L’ultima volta, che ho avuto l’onore e il piacere di incontrarlo- conclude Bello -, è stato solo per un istante, per caso. Un mese fa. Io camminavo e lui, con la sua ‘Panda’ bianca, fermandosi, mi ha detto: “Caro Bello, mi venga a trovare presto, l’aspetto”. Oggi, la triste notizia. Posso solo dire che se n’è andato un Galantuomo, un vero Signore. Che riposi in pace”.

 

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