Corinaldo e Castelleone di Suasa a grandi passi verso la fusione

Corinaldo e Castelleone di Suasa a grandi passi verso la fusione

Le due Amministrazioni hanno incaricato il segretario comunale di redigere un articolato ed approfondito studio di fattibilità giuridico-tecnico-economico sull’accorpamento. E già si fa il nome del candidato sindaco (di maggioranza) del nuovo Comune: Matteo Principi

CORINALDO – Corinaldo e Castelleone di Suasa si stanno avviando, a grandi passi, verso la fusione. Ed anche per questo – almeno per il momento -, hanno detto no all’Unione dei Comuni Le Terre della Marca Senone. Ma in futuro, dopo la fusione, molto probabilmente, sarà presa una decisione completamente diversa.

Da oltre 10 anni Corinaldo e Castelleone di Suasa stanno infatti percorrendo insieme una strada importante fatta di condivisioni ed unioni. Un vero e proprio “viaggio” che dal 2001, anno di costituzione dell’“Unione dei Comuni di Barbara, Castelleone di Suasa e Corinaldo” poi denominata “Unione dei Comuni Misa-Nevola”, sta progressivamente portando le due comunità ad un futuro congiunto.

In maniera pioneristica, infatti, Corinaldo e Castelleone lavorano da tempo sull’inevitabile evoluzione che li attenderà nel giro di pochi anni: la possibilità di unire il territorio.

Già da gennaio 2015, con il passaggio di ben 8 delle 10 funzioni amministrative fondamentali dalle singole municipalità all’”Unione dei Comuni”, il percorso di accorpamento amministrativo ha subìto un notevole acceleramento e l’Unione è entrata di diritto nel sistema delle Autonomie della Repubblica.

“Parlare di “fusione” o di “unione” oggi – si legge in una nota dell’Amministrazione comunale di Corinaldo – significa ragionare su un futuro inevitabile per i piccoli comuni. Tutte le recenti riforme istituzionali, ed in primis la legge 56/2014, assegnano ai Comuni associati un ruolo di primo piano nel nuovo ordinamento istituzionale.

“Lo stesso Ministero dell’Interno – scrive sempre il Comune di Corinaldo -, in occasione della “giornata di approfondimento sulle fusioni dei Comuni” ha sottolineato come “il superamento del microcosmo e della solitudine dei piccoli comuni costituisce l’elemento portante della innovazione del nostro paese, un’opportunità irrinunciabile che non mette in gioco il campanile, bensì il futuro stesso del singolo Comune”.

“Corinaldo e Castelleone – si legge sempre nello scritto dell’Amministrazione comunale gorettiana – stanno affrontando questo percorso con consapevolezza, pragmaticità e concretezza. Senza passi affrettati o scelte azzardate, ma con scientifica consapevolezza e studio del percorso che può e deve tenere in considerazione tutte le variabili possibili, non limitando la prospettiva alle sole due municipalità.

“Le tesi a favore di questo futuro – scrive sempre l’Amministrazione comunale di Corinaldo – sono molteplici, a partire dal contenimento delle spese amministrative e di servizi che si otterrebbe dall’accorpamento delle due realtà, dal miglioramento di erogazione dei servizi e di capacità di risposta, fino all’efficientamento degli uffici e della funzione pubblica.

“Ma è anche la naturale evoluzione di un territorio e delle sue comunità che da sempre presentano forti tratti di continuità, culturale e territoriale e che, unendosi, porterebbero ad un unico soggetto comunale.

“Ed è con questa visione del futuro di un intero territorio che l’Amministrazione comunale di Corinaldo, congiuntamente con Castelleone, ha incaricato il Segretario comunale di redigere un articolato ed approfondito studio di fattibilità giuridico-tecnico-economico sulla fusione/accorpamento dei due Comuni con l’intento di conferire evidenza pubblica al progetto.

“Uno studio essenziale – scrive sempre l’Amministrazione comunale di Corinaldo -per la redazione successiva del progetto da sottoporre al confronto aperto con tutti i cittadini, le forze sociali, associative e politiche dei due comuni”.

Va aggiunto che, negli ultimi tempi, il Comune di Corinaldo, anche dal punto di vista finanziario, è stato particolarmente magnanimo con Castelleone di Suasa (il marciapiede di via Roma a Castelleone, tanto per fare un esempio, è stato fatto con denaro del Comune di Corinaldo). Ma non c’è solo questo. Per cui sarebbe davvero opportuno aprire subito un dibattito tra i cittadini di Corinaldo e Castelleone di Suasa su questa fusione che potrebbe perfino diventare per “incorporazione”.

E già si fa il nome del candidato sindaco (di maggioranza) del nuovo Comune: Matteo Principi. Un’indicazione, sulla quale, al momento, sarebbero tutti d’accordo. Sia a Corinaldo, sia a Castelleone di Suasa.

 

 

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