All’Auditorium San Rocco di Senigallia si parlerà del “modello Riace”

All’Auditorium San Rocco di Senigallia si parlerà del “modello Riace”

Su iniziativa del Centro Teatrale Senigalliese e dello Spazio Autogestito Arvultura sarà presentano il libro della giornalista Tiziana Barillà “Mimì capatosta –  Mimmo Lucano e il modello Riace”. L’incontro, inizialmente previsto per lunedì, è stato rinviato

SENIGALLIA – Fino a pochi anni fa Riace era conosciuta per i suoi Bronzi, scoperti casualmente  nel lontano 16 agosto del 1972 da un sub e per essere collocata in un territorio come la locride dove da decenni detta legge la ndrangheta. Poi, nel 1998, l’arrivo di un barcone di profughi, in prevalenza curdi, cambierà completamente il destino delle poche centinaia di abitanti che ancora risiedono nel piccolo comune spopolato da anni a causa dell’emigrazione verso l’estero e il Nord Italia.

Il protagonista, non il solo, di un progetto di accoglienza che in poco tempo diventerà un modello virtuoso e farà il giro del mondo, è Mimmo Lucano, sin da giovane impegnato nel circuito dell’associazionismo di sinistra. L’idea è semplice quanto efficace: al modello prevalente in Italia di concentrare i migranti nei grandi centri urbani, provocando spesso tensioni con gli abitanti locali, cogliere la grande opportunità data dai flussi migratori, in termini di ricchezza umana e culture rappresentate da chi fugge da guerre e fame, proponendo una accoglienza diffusa e decentrata nei piccoli paesi alla prese da tanto tempo con un irreversibile spopolamento. Riace un tempo contava 4.000 abitanti, nel 1998 ne ha appena un migliaio, in gran parte anziani. Lucano si fa artefice del percorso di coabitazione coinvolgendo oltre gli stessi migranti e i residenti, il tessuto associativo del territorio, sfidando interessi mafiosi e speculazione che dettano legge.

Nel 2004 si presenta con una lista civica e viene eletto sindaco. Riace diventa un esempio, rinascono attività artigianali, si riempono le case lasciata tanti anni fa da chi è emigrato. Altri paesi imitano il piccolo comune calabrese…

Questa storia è raccontata dal libro “Mimì capatosta – Mimmo Lucano e il modello Riace” scritto dalla giornalista Tiziana Barillà, edito da Fandango che verrà presentato prossimamente a Senigallia (inizialmente l’incontro era previsto per lunedì 26 novembre, alle 21.15, presso l’Auditorium San Rocco, ma a causa di un grave problema familiare della giornalista la presentazione del libro è rinviata a data da destinarsi).

L’iniziativa è promossa dal Centro Teatrale Senigalliese e dallo Spazio Autogestito Arvultura. Oltre all’autrice, interverranno Francesca Berardi, direttrice artistica del Centro e Sergio Sinigaglia attivista dell’Arvultura.

Come è noto recentemente Mimmo Lucano, in qualità di sindaco, è stato colpito da un grave provvedimento della magistratura in armonia con il pesante clima presente nel nostro Paese che mira a colpire i migranti, nonché i progetti e le associazioni che li sostengono, come dimostrano il Decreto Salvini e le iniziative del precedente Ministro dell’Interno Minniti.

La serata sarà quindi anche un preziosa occasione per fare il punto sulla situazione e sapere cosa sta accadendo a Riace dopo l’allontanamento di Mimmo Lucano.

 

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