“Una Finanziaria che non cambia niente”: presidi e volantinaggi di Rifondazione Comunista ad Ancona, Jesi, Senigallia e Chiaravalle

“Una Finanziaria che non cambia niente”: presidi e volantinaggi di Rifondazione Comunista ad Ancona, Jesi, Senigallia e Chiaravalle

ANCONA – Dalla Federazione di Ancona del Partito della Rifondazione Comunista riceviamo: “Sembra il teatro dell’assurdo e invece è il dibattito sulla finanziaria. Da una parte gli ex ministri, Padovan  o Monti poco importa, dei governi peggiori possibili, a difendere l’austerità e i cappi europei e i boiardi come Visco (BankItalia) o Boeri pronti ai “non possumus” ogni volta che solo si parla di misure popolari come reddito di cittadinanza o abbassamento dell’età pensionabile, dall’altra il trio Lescano (Di Maio, Salvini e Conte) a raccontare bugie su una documento economico che nella sostanza abbassa le tasse ai ricchi (flat tax) elemosina i precari (reddito di cittadinanza, non per tutti) con i soldi dei lavoratori dipendenti (eliminazione delle detrazioni fiscali, e tagli ai servizi) , riduce il morso della Fornero ma non per tutti (chi ha meno di 62 anni e chi ha salari bassi sarà escluso o costretto a farlo).

“Al contrario, la Spagna lo sta dimostrando, si potrebbe come Rifondazione propone da anni, combattere la diseguaglianza e la povertà a partire da una patrimoniale sulle grandi ricchezze e alla riduzione dell’ orario di lavoro a parità di salario per tutti.

“La federazione Provinciale di Rifondazione Comunista promuove perciò una settimana di mobilitazione dei suoi circoli per informare davanti ai cancelli delle principali fabbriche e nelle piazze di Ancona, Jesi, Senigallia e Chiaravalle cittadini e lavoratori. Un impegno che vuole sollecitare una più vasta e unitaria iniziativa per rimettere al centro le lotte sociali,  in questi nostri appuntamenti raccoglieremo le adesioni per la manifestazione del 20 a Roma con al centro il tema della nazionalizzazione delle principali infrastrutture e aziende di pubblica utilità e informeremo sullo sciopero che numerosi sindacti di base hanno indetto su questi temi per il prossimo 26 ottobre”.

 

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