Rifondazione comunista: “Serve l’impegno di tutti per salvaguardare l’ambiente”

Rifondazione comunista: “Serve l’impegno di tutti per salvaguardare l’ambiente”

JESI – Dal Circolo Karl Marx di Jesi del Partito della Rifondazione comunista riceviamo: “A volte il caso intreccia i fatti di oggi ad altri lontani nel tempo permettendo di guardare il presente e giudicare il passato  in maniera diversa  e più consapevole. E’ di questi giorni la notizia dello studio da parte dell’Ata per il possibile insediamento  dell’impianto di trattamento della frazione organica dei rifiuti a Coppetella, o meglio in prossimità dell’Interporto, forse, addirittura all’ interno della vasta area dello stesso (visto che le difficoltà economiche dello stesso, hanno richiesto “sinergie “ pubbliche come l’insediamento dell’archivio dell’Asur nei suoi edifici).

“Nessuno scorda che lì, a poche centinaia di metri è situato l’impianto Turbogas della Sadam (ancorché oggi inattivo). Insomma un’area già intasata di problemi ambientali, violentata negli anni, dove è stata cancellata la sua vera e secolare vocazione, quella dell’agricoltura di qualità, per essere sostituita da arrembaggi speculativi, aldilà delle vicende giudiziarie, l’interporto in primis.

“Ora come allora Rifondazione lancia l’allarme, allora sull’Interporto, sulla Turbogas rimanemmo soli, scegliendo la coerenza e l’impegno. Oggi ci pare che qualche interrogazione non basti alla bisogna. Questa notizia non è solo una minaccia ma potrebbe essere un’occasione. Infatti se insediare un ulteriore impianto a rischio in una zona già piena di problemi e di attività potenzialmente inquinanti è illogico, non guardare l’insieme è colpevole. L’insieme è un piano rifiuti provinciale ancora in fieri e sempre tenuto nascosto ai cittadini e ai lavoratori che vi operano, l’insieme è lo stand bay dell’area ex Sadam e il destino finale dell’impianto Turbogas, l’insieme è una riflessione sul rilancio dell’Interporto, per altro incompiuta in essere stante la condizione precaria del suo collegamento ferroviario. Tutto questo richiederebbe una “vertenza Coppettella”, il coinvolgimento delle forze politiche del cambiamento, le organizzazioni sindacali, i comitati dei cittadini e le persone di buona volontà.

“Ora come allora Rifondazione si mette a disposizione, consapevole dei propri limiti, del fatto che non basta la ragione per vincere una battaglia, convinta però che la nostra coerenza sia un contributo importante”.

 

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