“Occorre incentivare l’educazione civica anche nelle scuole di Castelleone di Suasa”

“Occorre incentivare l’educazione civica anche nelle scuole di Castelleone di Suasa”

La richiesta dei consiglieri comunali della lista civica Paese Verde “per formare i giovani cittadini ai principi che consentono uno sviluppo civile della società”

CASTELLEONE DI SUASA – “Diviene sempre più urgente il recupero di una dimensione educativa che formi i giovani cittadini ai principi che consentono uno sviluppo civile della società italiana, e una conservazione e cura dei legami di coesione sociale, indispensabili per immaginare un futuro vivibile e uno sviluppo possibile per il nostro Paese. Nella scuola – affermano i consiglieri comunali della lista civica Paese Verde Domenico Guerra, Fabrizio Franceschetti, Valentina Galli – si assiste da anni ad un progressivo indebolirsi del senso di responsabilità e del rispetto reciproco, che rende sempre più difficile il lavoro degli insegnanti e più faticoso l’apprendimento degli studenti, soprattutto di quelli più fragili. La necessità si dimostra, poi, ancora più pressante se poniamo mente alla crescita demografica garantita oggi dai cittadini immigrati, e ai numerosi nati in Italia di seconda generazione. Imparare a essere cittadini é un obbiettivo raggiungibile, il cui perseguimento non é più rinviabile”.

“Con questa premessa l’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) ha presentato una proposta di legge di iniziativa popolare depositata in Cassazione il 14 giugno 2018 e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale per l’introduzione dell’educazione civica nelle scuole come materia autonoma. Un’iniziativa “che vuole esprimere – sempre secondo l’ANCI- il sentire comune a tanti Sindaci e amministratori locali che avvertono tutta l’urgenza di operare per una maggiore diffusione del senso di appartenenza alla comunità dei cittadini e delle cittadine italiani. L’educazione civica e la conoscenza dei principi che regolano la vita consociata sono state ritenute centrali fin dal 1958, quando fu Aldo Moro a proporre l’inserimento della disciplina dell’educazione nei curricula scolastici.

“L’ordinamento attuale, in vigore dal 2008, non garantisce lo sviluppo delle competenze di Cittadinanza e Costituzione, poiché esse sono affidate in modo generico a tutti i docenti, e in particolare a quelli delle aree storico-geografica, filosofica e giuridica.” Negli ultimi anni purtroppo si è persa la cultura del senso dello Stato e sono molti gli episodi che testimoniano un certo abbandono del rispetto della cosa pubblica ad esempio, con fenomeni di vandalismo e mancato rispetto verso il patrimonio pubblico, di cui tanti Sindaci e tante comunità purtroppo ne subiscono le conseguenze, non solo di tipo economico dati i rilevanti costi, ma anche di carattere umano e civile e spesso ci si sente colpiti nella nostra dignità. Ed è soprattutto importante da parte della pubblica Amministrazione, assumere tutte quelle iniziative che mirino a trasmettere ai giovani della Scuola Primaria e Secondaria del nostro Comune, i valori di uguaglianza, libertà, fratellanza e pace che sono insiti nella nostra Costituzione.

“Per questo motivo – affermano sempre i consiglieri comunali della lista civica Paese Verde Domenico Guerra, Fabrizio Franceschetti, Valentina Galli – abbiamo ritenuto necessario e opportuno condividere l’iniziativa dell’ANCI che attraverso una proposta di legge di iniziativa popolare, intende appunto inserire l’educazione civica nelle programmazione didattica delle scuole ed abbiamo presentato una mozione, che sarà discussa nel prossimo Consiglio comunale, nella quale si chiede l’impegno del Sindaco e della Giunta comunale ad aderire a questa importante iniziativa.

Di seguito il testo della mozione presentata al sindaco di Castelleone di Suasa:

Oggetto: Adesione da parte del Comune di Castelleone di Suasa alla proposta di legge dei Sindaci sull’educazione alla cittadinanza a scuola.

I sottoscritti Consiglieri comunali Domenico Guerra, Fabrizio Franceschetti e Valentina Galli, rivolgono la seguente mozione:

P R E M E S S O

che l’insegnamento all’educazione civica fu introdotta nella scuola statale media e superiore da Aldo Moro nel 1958, diventando materia curriculare affidata al professore di storia senza alcuna valutazione;

C O N S I D E R A T O

altresì che tale materia ha subito nel corso dei decenni continue trasformazioni nell’intitolazione, nei contenuti e nella propria collocazione, tali da rendere difficile lo stesso insegnamento;

A T T E S T A T O

che l’ordinamento attuale, in vigore dal 2008, non garantisce infatti lo sviluppo delle competenze di Cittadinanza e Costituzione, poiché esse sono affidate in modo generico a tutti i docenti, e in particolare a quelli delle aree storico-geografica, filosofica e giuridica;

P R E S O  A T T O

che occorre recuperare centralità per questa materia di insegnamento e sottolineare con chiarezza che si tratta di un patrimonio di conoscenza e di strumenti indispensabile per poter realizzare se stessi e la propria natura di cittadini;

V A L U T A T O

che per ottenere i risultati accennati sopra, l’insegnamento all’educazione alla cittadinanza non può che essere una materia autonoma e con voto indipendente nei curricula di entrambi i cicli didattici e quindi nelle scuole di ogni ordine e grado;

Si impegnino il Sindaco e la Giunta:

  • ad aderire all’appello promosso dall’Associazione nazionale dei Comuni d’Italia (ANCI), relativo alla proposta di legge per l’introduzione dell’educazione alla cittadinanza come materia autonoma (depositata in Cassazione in data 14 giugno 2018 e pubblicata in Gazzetta Ufficiale il giorno seguente);
  • a dare la dovuta visibilità alla raccolta firme per la proposta di legge per l’introduzione dell’educazione alla cittadinanza come materia autonoma con voto indipendente nelle scuole di ogni ordine e grado;
  • a presentare al Consiglio Comunale un elenco di iniziative istituzionali che mirino a trasmettere ai giovani della Scuola Primaria e Secondaria del nostro Comune i valori di uguaglianza, libertà, fratellanza e pace che sono insiti nella nostra Costituzione”.
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