Luciano Galeotti chiede al sindaco di Corinaldo di ricordare in maniera adeguata il centenario della fine delle Prima Guerra Mondiale

Luciano Galeotti chiede al sindaco di Corinaldo di ricordare in maniera adeguata il centenario della fine delle Prima Guerra Mondiale

CORINALDO – Ricordare adeguatamente la fine della Prima Guerra Mondiale. E’ quanto chiede, con una dettagliata interrogazione, inoltrata al sindaco ed all’Amministrazione comunale di Corinaldo, il capogruppo di “In movimento-Corinaldo c’è” Luciano Galeotti.

“In occasione del primo Consiglio comunale – scrive Luciano Galeotti – dopo il 4 novembre 1918 l’allora Sindaco Sandreani ebbe a dire: “permettete che io esprima l’entusiasmo che ci anima nel vedere per virtú di Esercito, di Re, di popolo debellato l’eterno nemico di nostra gente e avverato il sogno di tanti secoli ed il vaticinio di tanti martiri. La patria nostra non è piú serva, né schiava…Sento il bisogno di esprimere a nome di Corinaldo tutta la piú viva riconoscenza e di ringraziare il popolo per la forza di resistenza di cui dette prova anche nelle piú difficili contingenze della vita. A questo esercito, a questo popolo è dovere nostro preparare nuova vita, nuove speranze, lavoro remunerativo, leggi sociali evolute ed equilibrate, noi dobbiamo oggi stabilire che eternati nel marmo siano anche il nome dei valorosi che l’Italia compirono in questa guerra. Vi invito a gridare viva il primo soldato d’Italia, il Re, viva l’Esercito di terra e di mare, viva Trento e Trieste.”

Parole che fanno ben intendere quanto sia stato elevato l’apporto della nostra comunità al primo conflitto mondiale e liberatoria in ampio termine la data del 4 novembre che meritava e merita in questo 2018 in occasione del suo centenario la giusta ed indiscutibile considerazione. Diverse centinaia di corinaldesi parteciparono alla “Grande Guerra” e questa comunità pagò un prezzo altissimo in termini di perdite umane, di invalidi, orfani e di uno stato di sofferenza generale e di stenti che non aveva avuto precedenti.

“Considerato che questa amministrazione comunale per il 2018 – scrive sempre Luciano Galeotti -, per i mesi sino ad ora trascorsi, non ha sicuramente realizzato nulla di significativo volto a ricordare il centenario del Primo Conflitto Mondiale; è andata disattesa, a tutt’oggi e per motivazioni che non ci è dato sapere, la manifestazione che intendeva ricordare i soldati corinaldesi che diedero la vita nel primo conflitto mondiale alto esempio del dovere civico al quale ogni italiano dovrebbe adempiere, oggi inciso a chiare lettere nella prima parte della nostra Carta Costituzionale, art.52 “La difesa della Patria è sacro dovere del Cittadino”.

“Atteso che tali inadempienze è doveroso rimarcarle e costituiscono, purtroppo, una grave mancanza di rispetto verso l’intera comunità da un punto di vista etico poiché il trascurare o lasciare in secondo piano queste importanti ricorrenze contribuiscono alla perdita dei valori in atto nel contemporaneo in questa società, da un punto di vista morale per il ricordo di quanti hanno sofferto nel periodo del conflitto, per la perdita dei loro cari, per gli stenti e le notevoli privazioni patite protrattesi anche negli immediati anni a seguire.

“Per le indiscutibili ragioni sopra esposte chiedo a Lei signor Sindaco ed a questa Amministrazione comunale – aggiunge Luciano Galeotti – di prodigarsi affinché quest’anno nel quale ricorre il centenario della Grande Guerra non cada nell’oblio, ma che venga invece, come meritatamente necessita, ricordato e possa lasciare un segno tangibile nei nostri concittadini, soprattutto nelle nuove generazioni.

“Mi permetto infine di trasferire un suggerimento avanzato da un nostro concittadino l’idea di ricordare il centenario collegandolo ai tigli disposti lungo una parte della cerchia muraria e che sono stati allora messi in dimora per ricordare i caduti corinaldesi nel conflitto mondiale (magari apponendo una epigrafe), potrebbe questa essere un’idea di supporto o di implemento ad una idonea manifestazione cerimoniale che intenda, riprendendo le parole dell’allora Sindaco Sandreani “eternare nel marmo il valore dei corinaldesi caduti nel conflitto ed esprimere la massima riconoscenza a tutto il popolo corinaldese che dette prova di resistenza anche nelle piú difficili contingenze della vita”. Ringraziando per l’attenzione concessa l’occasione mi è grata per porgere cordiali saluti”.

 

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