La Casa del Turco, un bel libro del senigalliese Leonardo Badioli

La Casa del Turco, un bel libro del senigalliese Leonardo Badioli

La Casa del Turco, un bel libro del senigalliese Leonardo Badiolidi DOMENICO PERGOLESI
SENIGALLIA – E’ passato quasi inosservato un avvenimento che ritengo importate nella storia di una città. E’ stato presentato nei giorni scorsi nella cornice  del rinnovato Palazzetto Baviera un nuovo libro di un autore senigalliese: si tratta del volume La Casa del Turco di Leonardo Badioli, edito da Ventura Editrice.
Quando esce un nuovo libro in una città come la nostra dovrebbe scattare una festa perché si aumenta il capitale culturale della città stessa che già ha avuto nomi significativi come Mario Puccini.
Presentato da Massimo Raffaeli, critico letterario senigalliese ma di fama nazionale, che ne ha fatto un elogio convinto e ragionato, il libro narra la ricostruzione della vita della sorella di Badioli che, perduta la memoria, viene ricostruita  tramite i suoi quadri composti in stile naive.
Un libro che vale la pena di leggere per le considerazioni profonde che si trovano sparse come perle che si incontrano durante la lettura, scritto con assoluta padronanza della lingua.
Badioli non è nuovo a queste operazioni perché qualche anno fa aveva regalato, oltre al volume sul teatro dialettale per l’Associazione Culturale La Fenice, uno studio sugli esperimenti di Galvani, fatti a Senigallia, edito da Minardi Editore, altro benemerito della città.
Interessante, quasi a chiusura del libro, “La Strada del fratello” sul modo di camminare delle lucertole.

 

 

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