Il Pd alla Regione: “E’ giusto il riconoscimento di area disagiata dell’ospedale di Pergola nel nuovo Piano socio sanitario”

Il Pd alla Regione: “E’ giusto il riconoscimento di area disagiata dell’ospedale di Pergola nel nuovo Piano socio sanitario”

PERGOLA – “L’ospedale di Pergola svolge un ruolo fondamentale rispondendo ai bisogni dei cittadini dell’Alta Val Cesano la cui specificità e particolarità, considerata la collocazione geografica e la situazione inerente la viabilità, è già stata riconosciuta dalla Regione Marche nella 735 del 2013 e per noi deve essere rafforzato all’interno del nuovo Piano Socio Sanitario 2018-2020. Con la legge nazionale, il decreto Balduzzi, ci sono le condizioni tecniche e normative per il pieno riconoscimento di “area disagiata”. Sono le parole del segretario provinciale Pd, Giovanni Gostoli, e del segretario Pd di Pergola, Graziano Ilari, che entrano nel dibattito di questi giorni sull’ospedale Santi Carlo e Donnino di Pergola.

“All’interno del percorso partecipato dell’elaborazione del nuovo piano sanitario il Pd di Pergola ha inviato già alla Regione, tramite apposita scheda, un contributo motivando e chiedendo che l’ospedale di Pergola venga inserito nel nuovo piano come ospedale di area disagiata con tutti i servizi previsti dal DM 70/2015”, precisa Graziano Ilari che aggiunge: “Oggi l’ospedale di Pergola è un ospedale di base per acuti con Unità Operative Complesse di Medicina e Lungodegenza con due posti di OBI, Chirurgia, Riabilitazione Intensiva, Laboratori e Punto di Primo Intervento. Le criticità, che vanno risolte il prima possibile altrimenti così non si può più andare avanti, riguardano la Chirurgia e l’insufficienza del PPI. Per continuare a svolgere il proprio servizio deve essere dotato di Pronto Soccorso, anche se con funzioni ridotte, con personale interno alla struttura (sistema di emergenza urgenza linee di guida n. 1/1996) e con la presenza del rianimatore (servizio di anestesia) h 24.”

Poi Graziano Ilari precisa: “L’idea del policentrismo è in contrasto e ignora la normativa nazionale. Noi abbiamo sempre sostenuto le ragioni dell’ospedale per acuti in quanto area disagiata, soprattutto per la viabilità.  A differenza dell’amministrazione Baldelli che non ha mai appoggiato la nostra tesi condannando in ogni occasione il Piano Sanitario 2012-2014 che ha salvaguardato lo status di ospedale dalla riconversione”.

L’invito del Pd provinciale, quindi, è quello di adoperare a un pieno riconoscimento dell’ospedale di Pergola in “area disagiata”: “Come promosso per primi da “Pergola Unita” – precisa Gostoli – di cui condivido pienamente il merito, ma anche i metodi e i toni responsabili con cui hanno avanzato la proposta. Al di là delle situazioni da risolvere temo che la strada per migliorare le cose non sia quella di generare allarme – aggiunge il segretario provinciale – altrimenti le persone decidono di andare altrove. Se vogliamo davvero risolvere le questioni prima di tutto le istituzioni devono fare squadra e collaborare, perché la sicurezza dei cittadini non può essere oggetto di scontro e propaganda politica”, è l’appello finale di Gostoli.

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