“Il Palazzetto dello Sport? Resterà solo un grosso peso economico per la comunità di Corinaldo”

“Il Palazzetto dello Sport? Resterà solo un grosso peso economico per la comunità di Corinaldo”

A proposito della nuova struttura sportiva in zona Nevola il gruppo consiliare “In movimento-Corinaldo c’è” nutre parecchi dubbi che intende sottoporre all’attenzione di tutti i concittadini

“Il Palazzetto dello Sport? Resterà solo un grosso peso economico per la comunità di Corinaldo”CORINALDO – Riguardo la nuova edificazione denominata “nuova struttura sportiva in zona Nevola” il gruppo consiliare “In movimento-Corinaldo c’è” nutre parecchi dubbi che intende sottoporre a tutti i concittadini.

“1. MANDATO IMPERATIVO. Nella sintesi descrittiva redatta dall’Ufficio Urbanistica-Ambiente dell’Unione dei comuni Misa Nevola in apertura: vogliamo ricordare che gli amministratori pubblici debbono perseguire gli interessi della collettività senza vincolo di mandato (art.67 della Costituzione Italiana-art.8 comma 7 dello Statuto Comunale) ed intesa al soddisfacimento non dei singoli interessi ma del bene comune.

“2. l’area individuata risiede in un sito archeologico certo, rilevato dal Dipartimento di Storia e Culture Civiltà dell’Università di Bologna.

“3. la zona è identificata nella cartografia del Piano di Assetto Idrogeologico a rischio esondazione, è stata teatro, nel recente passato, di una alluvione catastrofica che l’ha vista interamente allagata sino alla vicina strada provinciale.

“4. la normativa attuale di indirizzo comunitario impone il riuso e l’utilizzo di aree degradate, la riqualificazione di aree industriali dismesse ed uno stop alla urbanizzazione e cementificazione, in questo caso si deturperà irrimediabilmente un’area periferica a chiara connotazione agricola.

“5. 250.000,00 euro già spesi tra esproprio e progettazione.

“6. 50.000,00 euro annui i costi di gestione della nuova struttura.

“7. dai 300.000,00 euro iniziali (si pensava ad una tensostruttura) siamo arrivati ad un costo ipotizzato, presumibilmente lieviterà ancora, di 2.146.673,03 euro (1.733.151,23 con mutuo passivo assunto con l’I.C.S. e 413.521,80 per somme disponibili dell’amministrazione?).

“8. nella progettazione “totale” sono previste due piscine (una coperta), una pista olimpionica, due campi da calcetto (uno coperto) ecc.ecc. Quello che rimarrà sarà solo la cattedrale nel deserto della palestra polivalente poiché i fondi per altri impianti e soprattutto il gestirli nel prossimo futuro (una volta esaurita la discarica) sarà pressoché impossibile: una piscina costa, per gestirla, mediamente 100/150.000,00 euro all’anno e solo in città mediamente grandi ha un senso, per tanto quanto ipotizzato resterà irrealizzabile ed un grosso peso economico per la comunità.

“9. è stato acceso un mutuo passivo per 1.733.151,23, durata 25 anni ad un tasso globale del 3,30% c.a. completamente fuori mercato.

“10. riqualificando un’area industriale dismessa (esempio la ex nestplast) l’amministrazione comunale poteva accedere ai contributi europei del piano FESR 2014/2020 per la rigenerazione di aree degradate dismesse, con un messaggio chiaro di stop a nuova urbanizzazione e cementificazione. In questo caso aveva un senso ipotizzare oltre alla costruzione di un palazzetto anche l’edificazione di una piscina”.

 

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