Il Comitato cittadino al consigliere Volpini: “Ora che è in Regione cosa ha fatto per migliorare la sanità pubblica di Senigallia?”

Il Comitato cittadino al consigliere Volpini: “Ora che è in Regione cosa ha fatto per migliorare la sanità pubblica di Senigallia?”

Il Comitato cittadino al consigliere Volpini: “Ora che è in Regione cosa ha fatto per migliorare la sanità pubblica di Senigallia?”SENIGALLIA – Dal Comitato cittadino a difesa dell’Ospedale di Senigallia riceviamo: “Molto partecipate le assemblee cittadine a Cesano, Ciarnin e Passo Ripe organizzate dal Comitato a difesa dell’Ospedale di Senigallia.
Peccato che  a fronte dell’invito fatto arrivare a tutti i consiglieri comunali 2 soli hanno partecipato e che comunque ringraziamo.

Tante le informazioni date e avute, tanti gli interventi, tante le domande dei partecipanti.
Ma tanta anche la rabbia delle persone che si sono rese conto dei gravi problemi del nostro ospedale, causati da una politica miope e clientelare.

Molte le proposte da parte dei presenti per organizzare proteste, disponibilità a collaborare con il comitato e desiderio comunque di metterci la faccia.
Questo positivo bilancio delle serate, ci stimola a proseguire nel nostro percorso, certi di stare facendo bene, ma di avere ancora ampi margini di miglioramento. La gente è con noi.
Il 26 luglio 2018 scadono i contratti dei direttori di Area Vasta e dei vertici dell’Asur.

Il Comitato cittadino al consigliere Volpini: “Ora che è in Regione cosa ha fatto per migliorare la sanità pubblica di Senigallia?”Consigliere Volpini, Lei che ha la delega alla sanità regionale e che si dovrebbe prendere cura del suo funzionamento ha controllato, ha verificato le determine emanate dal dr. Marini e dall’ing. Bevilacqua che hanno penalizzato così tanto l’Ospedale di Senigallia, o le condivide?

Lei che ha chiesto scusa, fuori tempo massimo e dopo oltre 3 anni, per i ritardi nell’installazione della Risonanza ironizzando sull’eventuale arrivo del Gabibbo, che si era impegnato pubblicamente a ritirare la perdita dell’Utic di Cardiologia, che nel 2012 quando era assessore alla sanità del Comune criticava la Regione dicendo “questa nuova organizzazione ha concentrato il potere decisionale nelle mani di pochi”, ora che è in Regione cosa ha fatto per migliorare il disagio della  nostra sanità pubblica?

A noi sembra che si sia chiuso occhi e orecchie e non abbia rispettato il patto elettorale con migliaia di cittadini che a Senigallia lo hanno votato  e lo dimostra la chiusura dal 01 luglio 2018 della Gastroenterologia, Unità Operativa Complessa e punto di riferimento di Area Vasta 2, per la quale non ha mosso un dito, se non ex post.

Le campagne elettorali da Lei svolte sono state improntate sulla promessa della tutela della sanità pubblica del nostro nosocomio, e tutti i cittadini si ricordano di questo. E’ cambiato qualcosa nel frattempo visto il  progetto Regionale sanitario che si sta sviluppando così penalizzante per noi cittadini?

Noi non ci arrenderemo e non abbasseremo la guardia fino a quando non saremo ascoltati”.

 

Ag – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.laltrogiornale.it