Genga ospita il 3° Premio di arte contemporanea ispirato alla Venere di Frasassi

Genga ospita il 3° Premio di arte contemporanea ispirato alla Venere di Frasassi

Da un’idea del prof. Giuseppe Capriotti, docente di Iconografia e Iconologia, Storia delle Immagini e Geografia Artistica del Dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni Culturali e del Turismo dell’Università di Macerata

GENGA – Il Comune di Genga, l’associazione culturale La Genga, il Museo di Genga “Arte StoriaTerritorio” con il contributo del Consorzio Frasassi e la collaborazione del  festival “Lo Spirito e la Terra” hanno indetto un concorso a premi per artisti con lo scopo di  valorizzare l’immagine della Venere Paleolitica – esposta al Museo Archeologico Nazionale delle Marche – e il percorso del Museo di Genga incentrato sul tema  “dalla Venere Paleolitica alla Madonna con il Bambino”. Attraverso questi due manufatti di grande importanza e suggestione viene infatti documentata la continuità tra i culti preistorici e la venerazione cristiana, evidente soprattutto nella Grotta della Beata Vergine di Frasassi da dove provengono sia la statuetta paleolitica sia l’immagine marmorea della Vergine con il Bambino della bottega di Antonio Canova.

Le opere sono ispirate alla Venere di Frasassi, una figura femminile realizzata secondo i canoni stilistici tipici delle statuette del Paleolitico superiore conosciute come “Veneri”: corpo arrotondato nel quale sono particolarmente evidenziati gli attributi femminili (seni abbondanti, ventre rigonfio, natiche tonde, pube), cioè le parti del corpo in relazione con la sfera della riproduzione.

Nella tradizione storiografica che le riguarda, le Veneri sono state interpretate come idoli o amuleti collegati al culto della fertilità, fabbricati per favorire o proteggere la riproduzione femminile ed utilizzati in occasione di cerimonie e rituali magico-religiosi. I temi del concorso sono quindi legati agli aspetti simbolici della riflessione sulla figura della Venere, intorno a parole chiave come:  madre, vita, donna, dea.

Criteri fondamentali di selezione sono stati la qualità, l’originalità̀ e la contemporaneità dell’opera.

Il Premio-Concorso è stato aperto a tutti gli artisti contemporanei senza limiti di età, sesso,nazionalità e a  qualsiasi applicazione artistica. Ogni artista ha partecipato con una singola opera.

Il concorso ha selezionato 20 opere che saranno esposte nel Sala del Territorio del Museo di Genga nel periodo dal 15 luglio, giorno dell’inaugurazione della mostra, al 21 ottobre 2018. L’assegnazione del premio al vincitore si svolgerà a Genga sempre presso il “Museo Arte Storia Territorio” il 21 ottobre 2018.

Il premio attribuito dalla giuria artistica sarà destinato solamente al primo classificato e consisterà nell’esposizione dell’opera vincitrice all’interno del complesso ipogeo delle Grotte di Frasassi.

Il Premio Giuria Popolare (miglior artista votato dai visitatori della mostra) consisterà in eccellenze del territorio

La terza edizione del premio ha visto la partecipazione e l’interesse anche di artisti stranieri,  non solo europei ma anche provenienti da altri continenti, alcuni dei quali hanno già avuto modo di conoscere il concorso e il nostro territorio in occasione di “Genga in Acquarello”, svoltasi il 7 maggio scorso all’interno della manifestazione “Fabriano in Acquarello”.

 Gli artisti finalisti sono:

Baldecchi Rossella                                           Dea Madre

Befera Patrizia                                                 Trasposizione

Befera Tiziana                                                  Venerabilia

Belardi Nadia                                                   Verso il futuro

Bennewitz Beate                                             La Venere fra i sassi

Chen Lin Hang                                                Venere nera

Chiatti Carlo                                                    Matrioska

Cioli Luigi                                                         Vita

Di Trani Gabriella                                            Venere & Venere

Fergemberger-Barosi                                     True identity

Giannoni Susanna                                          Le tre Veneri “Femminilità – Maternità – Speranza”

Giuliani Sara                                                   Entrare nel mondo ed essere! Luce a sé. Luce agli altri. A Giulia

Lecis Manuela                                                 Il silenzio di Venere

Marinelli Carla                                                 Dono

Meccoli Emiliano                                             Venere indomita

Mei Andrea                                                      La Venere pensante

Nencini Monica                                                La Madonna del Sassoferrato

Piersigilli Cecilia                                               Female VII

Ramadoro Stefano                                           Il contrasto tra vuoto e pieno genera vita

Sarraf Borelli Maria Clarice                              Mãe que espera

Per il vernissage della mostra è previsto il seguente programma:

Ore 18.00

Saluto autorità

Conferenza:  “Veneri inquietanti: le muse d’oltremare di Picasso” – relatore: prof. Giuseppe Capriotti –  Università degli Studi di Macerata

Aperitivo con alcuni dei prodotti del “Paniere del Territorio” del Parco Gola della Rossa e di Frasassi –  a cura di NATOUR lab con il Bar del Frasassi Avventura

Giuria

Giuseppe Capriotti, ricercatore di Storia dell’Arte Moderna, docente di Iconografia e Iconologia e Storia delle Immagini, Greografia Artistica – Dipartimento di Scienze della formazione, dei beni culturali e del turismo, Università degli Studi di Macerata.

Borja Franco Llopis – storico dell’arte, ricercatore Ramón y Cajal, Dipartimento di Storia dell’Arte UNED- Universidad Nacional de Educación a Distancia – Madrid

Anna Massinissa, artista, titolare dell’agenzia di comunicazioni InQuota, organizza a Fabriano l’esposizione internazionale “Fabriano in Acquerello” e, insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Fabriano, la manifestazione lo “Spirito e la Terra.

Gabriele Mazzara, conduce da sempre la sua attività di pittore e scultore in parallelo alla sua professione nel settore dell’architettura che lo ha portato a viaggiare in tutto il mondo.

Recentemente ha stabilito il suo atelier d’arte a Fabriano dove ha esposto in mostre personali al Museo della Carta, al Museo Mannucci Ruggeri ed in Pinacoteca.

Angelo Maria Monaco, storico dell’arte, professore di Stile, Storia dell’Arte e del Costume presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce dove è responsabile scientifico del progetto Archivi della Visione, dedicato alla valorizzazione del patrimonio artistico dell’Istituto.

Gaia Pignocchi, Archeologa libera professionista. Ha partecipato a numerose campagne di scavo, progetti di ricerca e catalogazione, allestimenti museali. Ha pubblicato decine di opere scientifiche e divulgative riguardanti diversi aspetti dell’archeologia marchigiana.

Mara Silvestrini è stata Direttore Archeologo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali presso la Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche. È stata inoltre direttore del Museo Nazionale Archeologico delle Marche e del Museo Archeologico Statale di Arcevia.

Francesca Serpentini, guida turistica abilitata, referente del Museo di Genga “Arte Storia Territorio”.

 

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