Origini e orizzonti della vita monastica, tra interiorità e comunità: a Serra de’ Conti si conclude un percorso di alto profilo culturale

Origini e orizzonti della vita monastica, tra interiorità e comunità: a Serra de’ Conti si conclude un percorso di alto profilo culturale

SERRA DE’ CONTI – Sabato, 16 giugno, si concluderà il percorso di cinque incontri organizzato dal Museo delle Arti Monastiche “Le stanze del tempo sospeso”, insieme al Comitato “Le voci del silenzio”, al Comune di Serra de’ Conti ed in collaborazione con il Monastero di Fonte Avellana.

L’iniziativa è nata dall’esigenza di ripercorrere la storia del monachesimo, maschile e femminile, che ha fortemente caratterizzato lo sviluppo della cultura europea. Le riflessioni che sono maturate in questo percorso, hanno permesso di comprendere che la ricerca di unità, l’integrazione delle varie dimensioni dell’essere umano, sono ancora oggi una sfida a cui rispondere. Coltivare la spiritualità che aiuta l’uomo ad essere unificato in se stesso e a dare un senso alla propria esistenza, rispettare la natura senza depauperarla, gestire oculatamente le risorse disponibili, impegnarsi affinché il lavoro sia a servizio dell’umanizzazione e non dell’alienazione, avere cura dei rapporti interpersonali e adoperarsi per il bene comune, sono i temi toccati nelle varie giornate, con un approccio agile ed un linguaggio universale.

Nei vari incontri, i partecipanti non hanno soltanto ascoltato conferenze, ma hanno visitato luoghi d’arte, mangiato cibi genuini locali, ascoltato musiche, poesie e si sono approcciati alle “arti monastiche” durante i vari laboratori proposti.

Un percorso che è stato quasi un “pellegrinaggio” (ecco il perché della conchiglia utilizzata come emblema dell’evento) verso le radici delle nostre tradizioni, con uno sguardo aperto al futuro, tra “interiorità e comunità”.

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