Rifondazione: “Dov’è finita la Chiaravalle dei comitati pacifisti e delle mobilitazioni? Noi ci siamo sempre, ma siamo rimasti i soli”

Rifondazione: “Dov’è finita la Chiaravalle dei comitati pacifisti e delle mobilitazioni? Noi ci siamo sempre, ma siamo rimasti i soli”

di FABRIZIO ILACQUA

CHIARAVALLE – Nonostante le amministrative si avvicinino, nonostante le beghe di carattere locale non siano poche, soprattutto a ridosso del rush finale di una campagna elettorale molto infuocata, Rifondazione non rinuncia a gettare uno sguardo sul Mediterraneo e un po’ su tutto il Medioriente, proprio in questi giorni in cui la situazione sembra precipitare in una spirale di violenza di cui non si intravede la fine.  “Da anni il Mediterraneo è teatro di guerre e massacri, – si legge in una nota a firma Prc – ogni giorno immagini di ferocia e disperazione. Oggi il massacro di Palestinesi, un popolo che da anni lotta per la sua esistenza e la sua dignità. Le diplomazie e le cancellerie hanno dimostrato, la folle scelta degli Usa di riconoscere Gerusalemme come capitale d’Israele lo testimonia, di agire con cinismo per alimentare instabilità e conflitti”.

Quindi una riflessione sulla politica locale. “Sembra che dopo anni di mobilitazione attiva anche l’opinione pubblica si sia assuefatta a questo drammatico stato di cose presenti. Purtroppo ad anestetizzare lo spirito critico della società ha pure contribuito la risacca che ha ridotto le istituzioni locali a ragionieri dell’asfalto e all’estetica della buca da rattoppare, espellendo da quei luoghi politica e iniziativa sociale. La Chiaravalle dei comitati pacifisti – ricordate Chiaravalle Assisi? – , della pronta mobilitazione, delle iniziative di solidarietà concreta è solo un lontano ricordo”.

Qui Rifondazione marca una differenza sostanziale tra sé e gli altri movimenti politici. “Noi -continua la nota- abbiamo sempre continuato a tenere alto il fuoco dell’attenzione sui drammi contemporanei, anche una settimana fa eravamo a ricordare il dramma del popolo siriano sotto le bombe. Se avremo l’opportunità di entrare in consiglio comunale proveremo a risvegliare lo spirito civile della migliore Chiaravalle e lo faremo, proponendo innanzitutto un gemellaggio con un villaggio della Palestina per realizzare solidarietà concrete, dare un’ altra occasione di tribuna a quel popolo, per costruire consapevolezza e cultura della pace. La diplomazia dei popoli è, pur sempre, una speranza”.

 

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