La Bcc di Civitanova ha posto le basi per un futuro da protagonista nelle Marche

La Bcc di Civitanova ha posto le basi per un futuro da protagonista nelle Marche

Assemblea dei Soci 2018: dati andamentali davvero importanti e in controtendenza. “Vogliamo incrementare di 150 milioni di euro in due anni le masse intermediate – afferma il DG Marco Moreschi – portandole al miliardo di euro, e rafforzandoci sempre più come punto di riferimento per famiglie e piccole Imprese”. Va avanti il progetto di aggregazione con Banca Suasa

CIVITANOVA MARCHE – Si è tenuta stamane (sabato 5 maggio) l’Assemblea dei Soci che ha approvato il bilancio 2017. L’occasione è da cogliere per fare, con il Direttore Generale Marco Moreschi, la “fotografia” dell’attuale stato di salute della BCC di Civitanova e Montecosaro.

“Abbiamo chiuso il 2017 – dice il DG – con un utile netto di 1,437 milioni di euro, che ci consente di arrivare a quota 77 milioni di euro di patrimonio netto”.

Ma quello che balza all’occhio è l’andamento dei dati: “Tra la seconda metà dello scorso anno e, soprattutto, il primo trimestre di quest’anno– evidenzia il DG –  stiamo facendo registrare dati andamentali davvero importanti”.

Moreschi non si nasconde dietro un dito: l’istituto di Viale Matteotti ha ingranato la marcia.

E i numeri sono la fotografia fedele dello stato di salute della Banca, sia patrimoniale che sul versante del conto economico.

“Il lavoro posto in essere negli ultimi mesi sotto il profilo dell’efficientamento organizzativo e dell’evoluzione distributiva – dice Moreschi – mostra segnali davvero incoraggianti. Nel primo trimestre 2018 la raccolta è cresciuta del 4.43%, in ulteriore accelerazione rispetto all’esercizio appena chiuso con il risparmio gestito che segna un +20%. Crescita ancora più forte per gli impieghi che mostrano un segno positivo del 6.55% rispetto ad un sistema del credito cooperativo in contrazione dell’1,1%. E gli impieghi sono lo specchio di quanto e come la nostra Banca si relaziona ed è vicina al territorio.

Si cominciano a vedere i primi risultati tangibili della riorganizzazione aziendale con il riscontro sul fronte del contenimento dei costi, voce in cui il totale delle spese amministrative, nello scorso mese di marzo, è diminuito di quasi il 4%.

E’ inoltre in fase attuativa un’importante operazione di cessione delle sofferenze congiuntamente alla futura Capogruppo Cassa Centrale Banca che porterà il totale dei crediti non performing al di sotto del 10% nell’arco del 2018.

Se il primo trimestre dell’anno si è aperto così bene, non meno soddisfacente è stato l’andamento complessivo della seconda metà del 2017 “con segni positivi – dice il DG – su tutti i principali aggregati patrimoniali: + 3.2% la raccolta complessiva a 653 mln di euro con particolare enfasi per l’indiretta a +18%; anche gli impieghi segnano una crescita importante e in controtendenza pari ad un + 5.7% a 314 mln di euro. In tale contesto si segnala che l’intervento straordinario di copertura del credito ammalorato, che pesa il 13.4% del totale impieghi, ha portato il livello di copertura al 53%; risulta inoltre ulteriormente migliorato il texas ratio al 47.3%.

Positivo anche il risultato economico finale di esercizio che segna un utile netto pari ad 1.4 mln di euro nonostante, appunto, l’innalzamento delle coperture sul credito deteriorato ed una serie di interventi straordinari di accompagnamento all’esodo di parte del personale.

Non da ultimo si evidenzia un indice CET1 al 20.4% pur dopo la sottoscrizione dell’aumento di capitale di Cassa Centrale Banca funzionale alla partenza della nuova Capogruppo e il cui avvio appare sempre più vicino in virtù dell’istanza trasmessa da CCB all’organo di vigilanza il 19 aprile scorso.

E poi il DG fissa l’orizzonte e un target chiaro: “Il nostro obiettivo – dice il DG Marco Moreschi – è quello di incrementare di 150 milioni di euro in due anni le masse intermediate, portandole dagli al primo obiettivo di un miliardo di euro, rafforzandoci sempre più come punto di riferimento per famiglie e piccole Imprese”.

“Stiamo ponendo delle basi solide per un futuro da protagonista come riferimento non solo nel nostro territorio storico, a cavallo delle province maceratese e fermana, ma anche nella provincia anconetana, laddove a brevissimo saremo operativi con una sede distaccata a Castelfidardo e due filiali, una a Loreto e una a Osimo, e in quella pesarese, dove abbiamo avviato un progetto di aggregazione con Banca Suasa”.

 

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