Jacopo Francesco Falà sulla spaccatura dentro MdP: “Le critiche di Mosconi fanno emergere le difficoltà della lista Chiaravalle Domani”

Jacopo Francesco Falà sulla spaccatura dentro MdP: “Le critiche di Mosconi fanno emergere le difficoltà della lista Chiaravalle Domani”

di FABRIZIO ILACQUA

CHIARAVALLE – Jacopo Francesco Falà candidato per il Pd alle prossime amministrative del 10 giugno, torna su quanto accaduto in seno ad MdP nei giorni scorsi.

“Sorprende leggere – dichiara in una nota – in questi giorni, il grande nervosismo del coordinatore di Articolo 1 MdP di Chiaravalle Andrea Mosconi, lanciatosi improvvisamente in attacchi durissimi, lui che ci è sempre apparso come persona cortese e disponibile al dialogo. Se la prende malamente con quegli iscritti al suo movimento che hanno inviato una lettera per chiedere a MdP di dissociarsi dal Sindaco Costantini e togliere l’appoggio alla lista Chiaravalle Domani per via degli stretti legami tra questi e il blog amministrato dall’avvocato ex-Msi ed ex-AN Ennio Mencarelli Unione Civica Chiaravalle. Mosconi giunge addirittura a definirli “vecchi codardi”, e non ci risulta siano state presentate scuse per aver utilizzato questi termini, un’espressione molto lontana dal galateo politico da lui sempre predicato.

“Perché questo atteggiamento così piccato? – si chiede Falà – Non crediamo si tratti di uno sfogo istintivo in quanto Mosconi è persona molto ponderata, ma riteniamo piuttosto sia il sintomo di un reale e profondo tema politico: dietro la diatriba personalistica si cela la grave resa sul piano dell’egemonia culturale da parte di MdP. Quegli iscritti che hanno inviato al coordinatore le loro personali riflessioni mi sembrano aver evidenziato con un certo acume tutte le gravi contraddizioni politiche che agitano quel movimento.

“Come può un soggetto politico che si autodefinisce “di sinistra” in modo identitario sostenere una lista civica trasversale e apartitica che vede allo stesso tempo l’appoggio della destra identitaria del blog “Unione Civica” di Ennio Mencarelli? Come possono accettare i compagni di D’Alema e Bersani, eredi della tradizione e dell’organizzazione dei partiti comunisti e post-comunisti, l’assenza della parola “sinistra” nella lista e addirittura l’assenza del logo stesso del movimento?

“La triste verità per i compagni di MdP è che hanno dovuto cedere all’impostazione trasversalistica e apartitica impressa dal gruppo Associazione ApertaMente, il quale, in piena coerenza con la propria storia, ha idealmente trasmesso lo slogan “più cittadino, meno partito” alla nuova creatura politica “Chiaravalle domani”, tagliando i ponti con un’altra storia, quella ideologica e “schierata a sinistra” dei vari Claudio Maderloni (già onorevole con i Ds), Andrea Mosconi (già segretario di sezione dei Ds Chiaravalle), Gianni Aquili (già segretario locale e assessore comunale del Pci) e dello stesso Damiano Costantini (già coordinatore di Sel a Chiaravalle e precedentemente dirigente a livello locale dei Ds).

“Il livore di Mosconi – continua Falà – è il segno di una malcelata debolezza politica, della perdita di un ancoraggio a sinistra che era invece palese nella lista di cui i compagni di MdP facevano parte nel 2013 a sostegno di Damiano Costantini Sindaco, che si chiamava “Chiaravalle Bene Comune”, in continuità con il progetto nazionale di centrosinistra “Italia Bene Comune”, e che conteneva nel logo con grande chiarezza i simboli dei partiti che diedero vita alla lista, ovvero Pd e Sel. Il nuovo rassemblement non ha invece alcuna caratterizzazione a sinistra, mentre è la perfetta prosecuzione del progetto “Apertamente”. Spiegare perché e come si è cambiato idea in questi anni non è facile: molto più semplice, per nascondere le difficoltà, accanirsi contro gli eretici, i nemici interni che rivendicano il rispetto per una storia, per una tradizione, per il logo stesso del movimento a cui appartengono, invocando parole ormai a quanto pare considerate desuete come “sinistra” o “antifascismo”.

“Eppure, per chiarire definitivamente la situazione, a Mosconi basterebbe rifiutare pubblicamente il sostegno del blog “Unione Civica Chiaravalle”, rendendo noto ai propri iscritti, ai propri elettori e ai chiaravallesi tutti se è vero quanto affermato da Mencarelli stesso, il quale non solo si proclama sostenitore della lista “Chiaravalle Domani” e del Sindaco Costantini come già dichiarato nelle pagine del blog, ma addirittura si attribuisce una certa primogenitura nella stessa ideazione e organizzazione della sopracitata lista. Anche queste affermazioni sono rintracciabili nel blog Unione Civica Chairavalle. Stante questa ambiguità, non c’è da stupirsi che alcuni compagni di MdP si sentano in imbarazzo a sostenere una lista alla cui organizzazione pare aver contribuito un esponente della destra identitaria e il cui candidato Sindaco pare accettare e fare propri i consigli dello stesso esponente della destra identitaria e anche qui una smentita del Sindaco chiarirebbe definitivamente la situazione”.

Una smentita che però, per Falà non arriva. “La mia convinzione – conclude l’esponente Pd – è che in questa contesa elettorale hanno già vinto in partenza da un punto di vista morale quelli che sono rimasti “fedeli agli ideali della propria gioventù”, sia a sinistra che a destra. In particolare, ha già vinto chi, come i componenti del gruppo Apertamente, in particolare il loro leader Ettore Togni, ha saputo imprimere la propria cifra e “marchio di fabbrica” a una nuova lista civica attraverso un egregio lavoro politico di persuasione. Hanno già perso moralmente, invece, quelli che nascondono la propria appartenenza e le proprie convinzioni; quelli che per calcolo elettorale non prendono le distanze da chi dice cose non condivisibili; quelli, infine, che si adattano a un pensiero che non è il proprio per opportunismo o incapacità di difendere le proprie posizioni”.

 

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