A Jesi si fa duro lo scontro tra maggioranza ed opposizione: “Da chi ha dilapidato il patrimonio cittadino arrivano continue richieste impossibili”

A Jesi si fa duro lo scontro tra maggioranza ed opposizione: “Da chi ha dilapidato il patrimonio cittadino arrivano continue richieste impossibili”

JESI – Dai gruppi consiliari Jesiamo e Jesinsieme riceviamo e pubblichiamo: “Un esborso di circa 135.000 euro per una causa di esproprio risalente al 2009. Questo l’ultimo di una lunga serie di debiti fuori bilancio – cioè non previsti – a cui l’attuale amministrazione ha dovuto far fronte nell’ultimo Consiglio comunale. Una pratica che, nel corso degli ultimi 6 anni, si è riproposta con una certa periodicità portando ad oggi il saldo negativo per la città ad una imbarazzante cifra di oltre 3 milioni e mezzo di euro, una vera e propria zavorra per tutta l’operatività del Comune.

“Sventure delle passate amministrazioni che non hanno mai accantonato un euro facendo lievitare interessi e spese legali a carico dell’intera cittadinanza. Inoltre, in questa lista della spesa, non è da dimenticare un’emergenza meteo per un piano neve dovuto, ma mai studiato ed attuato, di oltre 900 mila euro.

“Tutti soldi che l’attuale maggioranza avrebbe potuto impiegare per la manutenzione della rete viaria, della cura dei marciapiedi, del verde o delle altre, molte, richieste che oggi non trovano copertura finanziaria, costringendo a scelte non indolori in base a priorità definite.

“Per dare un’idea: se nel conto inserissimo anche quanto pagato oggi per il risanamento delle partecipate, si potrebbe affermare senza ombra di dubbio che questa amministrazione avrebbe tutte le risorse per un’opera di enormi dimensioni come il Ponte San Carlo senza dover chiedere nulla a nessuno.

“Un patrimonio cittadino dilapidato negli anni e un Comune preso nel 2012 sull’orlo del baratro. Con queste premesse, dalla stessa parte politica che nel tempo ha contribuito a tale indebitamento, provengono oggi richieste di asfaltature e manutenzioni impossibili da realizzare in maniera completa o nell’immediato. Speriamo, ma dubitiamo, di non ricevere altre sorprese ma intanto crediamo sia giusto che i cittadini sappiano”.

 

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