Un vino raccontato è più amato: parte da Marotta, con i custodi del territorio, un progetto innovativo a livello marchigiano

Un vino raccontato è più amato: parte da Marotta, con i custodi del territorio, un progetto innovativo a livello marchigiano

di GIUSEPPE CRISTINI*

VERONA – Chiusura dei lavori, per i custodi del territorio, al Vinitaly di Verona.

Dopo incontri, convegni e contaminazioni di idee, tutto è pronto per la giornata speciale di martedì 8 maggio,  dal titolo emblematico: “I custodi del territorio, vignaiuoli/poeti che raccontano il vino”.

L’ evento si svolgerà presso il ristorante Il Portico di Torrette di Fano. E subito il titolare, Norman Tomassini, presente con noi a Verona, esordisce così: “Sono molto positivo e  convinto di questo progetto e sono contento di ospitare questa kermesse, ricca di contenuti culturali e professionali.

Una proposta molto interessante,  soprattutto ad inizio stagione, per una iniziativa,  che mancava nel panorama della ristorazione marchigiana,  appunto il racconto del vino agli addetti ai lavori  e al grande pubblico”.

Gli fa eco, di riflesso, il titolare del progetto Simone Rossi di Essepi distribuzione, che aggiunge: “Lasciamo Vinitaly con una certezza, che il consumatore ha sete di cultura del vino. Stiamo percorrendo la strada giusta, cercando l’unicità delle produzioni; convinti che il valore umano sia fondamentale, prima di quello enologico.

“Siamo convinti – ha quindi aggiunto -, che l’informazione che abbiamo fatto in questi anni, viri decisamente sulla formazione mirata agli operatori, per poi riuscire a produrre un’azione forte nei confronti del consumatore”.

Perché un vino raccontato, é un vino che viene sicuramente più amato, più apprezzato e più degustato.

*Cavaliere del gusto e della bellezza

 

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