Ultimo appuntamento a Chiaravalle per l’iniziativa delle domeniche in biblioteca

Ultimo appuntamento a Chiaravalle per l’iniziativa delle domeniche in biblioteca

di FABRIZIO ILACQUA

CHIARAVALLE – Ultimo appuntamento per l’iniziativa “Le domeniche in biblioteca”. Sulla scia del successo delle precedenti “Domeniche in biblioteca” (costellate dai giochi di ruolo di “Kids & Dragons”, dall’inaugurazione del modello della palazzina Marulli realizzato da Alberto Trozzi e della mostra poetico-fotografica di Elisa Pasquini e Silvia Raffaeli, dalla presentazione dei libri di Asmae Dachan, Orietta Candelaresi e Gisella Laterza), il 29 aprile la rassegna si concluderà con un’altra doppia iniziativa in cui si congiungono vari fili portati avanti dall’amministrazione Costantini: quello rosa di “AcomedonnA”, il calendario di iniziative amiche del genere femminile con cui il Comune promuove la cultura delle pari opportunità, contrastando ogni forma di violenza di genere; quello della valorizzazione della Biblioteca “Massimo Ferretti” e dell’edificio che la ospita, sede in questi anni di numerose iniziative culturali; e quello legato alla scoperta, allo studio e all’esposizione dei reperti archeologici rinvenuti dal 2015 sotto il chiostro dell’abbazia di Santa Maria in Castagnola e in altre zone del centro storico.

Dalle ore 16.30 –in più turni e previa prenotazione gratuita a partire dalle 16.00 presso la stessa Biblioteca– sarà possibile visitare la mostra archeologica permanente “Dal villaggio all’abbazia”: un autentico viaggio nel tempo, dai frammenti della tarda Età del Bronzo alle tracce delle epoche successive, per ricostruire la storia del nucleo originario di Chiaravalle. Tutto ciò con la preziosa guida di ArcheoLab, la cooperativa che in questi anni –con la supervisione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche e con il finanziamento del Comune– ha analizzato e parzialmente ricomposto i resti rinvenuti, curandone anche l’allestimento museale.

Alle 17.15 la Sala Piumini ospiterà la presentazione del libro “Quando Lara Croft arrossì” (Altrimedia, 2017) di Isabella Marchetta, archeologa lucana che soddisferà ogni nostra curiosità sulla sua affascinante professione: che cosa pensa un archeologo quando spennella uno scheletro in mezzo alle ruspe? come vive quando si trasferisce di paese in paese seguendo un cantiere itinerante? e come si muove negli ambienti in cui viene visto, e ufficialmente designato, come interferenza? L’archeologia dei nostri tempi si mostra in tutta la propria varietà quotidiana tanto da far impallidire Lara Croft: le sue avventure di pistole e tesori nulla sono di fronte alla complessità della vita di un archeologo, che sfida il mondo intero e i suoi ritmi frenetici con una lezione di intelligente lentezza. Interverrà anche Viviana Antongirolami, presidente di ArcheoLab.

Molto soddisfatto l’Assessore Francesco Favi: “Se mi chiedessero che cosa porterò più impresso del mio impegno politico-culturale, al vertice metterei proprio l’emozione scaturita da questa straordinaria scoperta storica e archeologica, che ha retrodatato di due millenni le origini di Chiaravalle, e l’impegno profuso per la sua fruibilità pubblica. Non sempre le amministrazioni si mostrano sensibili alle sorprese riservate dagli strati di terreno su cui si sono edificate le loro città; e questo accade per miopia culturale o perché quel terreno viene considerato soprattutto in vista delle sue possibili destinazioni (e a volte speculazioni) urbanistiche, senza tenere conto della sua storia e dell’ambiente di cui è parte. Il sindaco Damiano Costantini e noi tutti ci siamo mossi in direzione esattamente contraria; e questo, ne siamo convinti, -ha concluso Favi- segnerà il futuro prossimo della nostra cittadina non solo nel senso della necessaria cura che il suo cuore antico merita di ricevere, ma anche in termini di rilancio turistico-culturale per la Chiaravalle di domani.

 

Ag – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.laltrogiornale.it