Senigallia si mobilita, tanti cittadini riuniti a Cesano per esaminare i problemi dell’Ospedale

Senigallia si mobilita, tanti cittadini riuniti a Cesano per esaminare i problemi dell’Ospedale

SENIGALLIA – I temi legati alla salute interessano sempre più la gente. E questa sera in tanti hanno gremito l’ampio salone del Centro La Marina, a Cesano, dove sono stati discussi i temi legati alla sanità cittadina. Ci si è soffermati, soprattutto, sul presente e sul futuro dell’ospedale di Senigallia.

L’incontro, organizzato dal Comitato per la diesa dell’Ospedale di Senigallia, è servito per fare un esame particolareggiato di quelli che sono i principali problemi dell’Ospedale cittadino, un tempo fiore all’occhiello della sanità regionale ed attualmente penalizzato da scelte inadeguate.

Basti pensare che la Radiologia è ferma, che la Tac non sempre funziona, che la Cardiologia è stata depotenziata, che i lavori per la tanto attesa risonanza magnetica dovrebbero terminare soltanto entro la fine dell’estate. Ed a tal proposito, proprio mercoledì, è tornata a Senigallia Chiara Squaglia, uno degli inviati di punta di “Striscia la notizia”, la popolare trasmissione di Canale 5, che ha voluto far chiarezza proprio su questo argomento, visto che in occasione di un precedente blitz – nel novembre 2017 – le era stato assicurato che i lavori sarebbero terminati a gennaio. Ma così non è stato. Tanto che la Direzione dell’Azienda ospedaliera, proprio oggi, ha fatto sapere che i macchinari della risonanza magnetica entreranno in funzione soltanto prima della fine dell’estate.

Ma i problemi dell’Ospedale di Senigallia – ed anche per questo in tanti hanno preso parte all’incontro di questa sera al Cesano – non sono solo questi. Il Laboratorio di analisi non va più avanti ai ritmi di qualche anno fa ed il pronto soccorso – che dovrebbe essere il biglietto da visita di un ospedale – lavora al limite. E non va in tilt soltanto grazie all’impegno del personale.

“Particolarmente illuminante – si legge in una nota diffusa dai promotori dell’iniziativa – è stato l’intervento introduttivo dell’avvocato Massimo Olivetti, presidente del Comitato difesa dell’ospedale di Senigallia, sulla drammatica situazione in cui si trova il nostro nosocomio e su come tutta la questione venga trattata con pochissima trasparenza ed arroganza dalle amministrazioni preposte.

“Tale operazione silenziosamente sta portando l’ospedale dal primo livello ad uno di base, con tutte le conseguenze sulla salute dei cittadini, salute che, ha ricordato Olivetti, è bene primario tutelato dalla nostra Costituzione.
Il dott. Palma, ex dirigente del Laboratorio di analisi, ha poi illustrato la caotica situazione del Laboratorio che rischia di ridursi ad un semplice punto di prelievo e le cui attrezzature sono ormai obsolete e pressoché nulla è la speranza che vengano rinnovate poiché il nostro laboratorio dipende in parte da Fabriano ed in parte da Jesi , che naturalmente nulla o poco sanno delle nostre necessità.
“L’intervento, simpaticamente alla senigalliese, di Mario Pizzi ex-operatore del Misa Soccorso, ha poi completato il quadro sottolineando come i cittadini non siano più disposti a farsi circuire e gabbare da chi dovrebbe invece continuare a fornire le ottime prestazioni per cui il nostro ospedale era famoso anche fuori regione per le sue eccellenze sanitarie intrinseche”.
“Sono seguiti poi – si legge sempre nell’intervento dei promotori – numerosi interventi veramente costruttivi che hanno animato il dibattito. L’assemblea si è chiusa con il proposito di continuare nell’impegno del Comitato e nella sempre più ampia partecipazione di un numero crescente di cittadini a nuove azioni di protesta che partiranno democraticamente dal basso come è sempre avvenuto fino ad oggi. Unico rammarico – conclude la nota dei promotori -, l’assenza completa di tutti i consiglieri comunali di maggioranza e opposizione, salvo un consigliere del M5S a cui va dato il giusto riconoscimento per averci ascoltati e partecipato al dibattito”.

Nelle foto: il salone del Centro La Marina, a Cesano, durante l’incontro di questa sera

 

 

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