L’Asilo nido Colibrì, punto di aggregazione e crescita per Montemarciano

L’Asilo nido Colibrì, punto di aggregazione e crescita per Montemarciano

di ANGELA CACCIAFAVA*

MONTEMARCIANO – Si è svolta presso l’asilo nido Il Colibrì, l’Assemblea che prevede la partecipazione di educatori, genitori e Amministrazione comunale. Questa è una consuetudine che si ripete ogni anno per presentare ai genitori il Progetto Educativo annuale e per confrontarsi in modo da recepire eventuali istanze e proposte da parte dei genitori e discutere, ove ce ne siano, criticità rilevate.

Quest’anno erano presenti anche 2 rappresentanti della Cooperativa “Cooss Marche Onlus” che ha vinto la gara d’appalto per la co-gestione del Servizio, le quali hanno presentato ai genitori presenti la iniziative relative alle “migliorie” previste dal capitolato, che effettueranno in corso d’anno. Ci sarà l’istituzione di Laboratori coinvolgenti anche i familiari dei bambini che saranno progressivamente presentati dalle educatrici nonché uno Sportello Pedagogico da concordare con le esigenze dei genitori. A richiesta, si potranno attivare anche attività alternative, soppesate in base al numero di richieste (che avranno costi supplementari).

Verrà proposto, dalla stessa Cooperativa, un questionario per verificare esigenze specifiche e per valutare insieme l’andamento del Servizio. I questionari sono formulati in qualità di scambio comunicativo costante volto a rendere il servizio sempre più consono alle esigenze dei bambini e dei genitori.

Il Progetto educativo, concertato da tutte le educatrici (sia comunali che della cooperativa), quest’anno si focalizza sul rapporto tra nido e famiglia. Per l’occasione si è pensato di prelevare dei libri (attentamente visionati dalle educatrici) dalla Biblioteca comunale e creare un “angolo lettura” dove i bambini scelgnon i libri che attraggono la propria attenzione e, in un primo momento li leggono insieme alle educatrici.

Poi a ciascun bambino viene consegnato il libro da portare a casa e qui potrà rielaborarlo insieme ai genitori. E’ una sorta di continuum educativo tra i due ambienti che i bambini frequentano ed è teso ad avvicinare i rapporti interpersonali con tutte le figure “principali” del loro piccolo mondo, creando un feeling armonioso. Naturalmente questo progetto è rivolto ai bambini “medio-grandi” e non ai lattanti.

In merito agli obiettivi educativi, il programma condiviso per quest’anno ha la finalità di favorire l’autonomia e la piena coscienza di sé di ciascun bambino. Questo viene attuato lavorando in piccoli gruppi perché ciò permette di valutare appieno l’osservazione di ciascun bambino  sia nelle dinamiche di gruppo che nelle azioni individuali, partendo dal fatto che l’interiorizzazione delle regole genera sicurezza nel bambino.

Ovviamente per i lattanti il discorso è diverso perché con loro il rapporto prevalente è quello con l’educatrice, punto di riferimento fondamentale per l’accrescimento del senso di sicurezza, fondamentale in quanto il primo rapporto al di fuori del cerchio familiare.

Un importante appuntamento che avvicina i diritti dei fruitori con  l’organizzazione di chi eroga il servizio. In questo caso l’organizzazione del Servizio dipende da precise linee guida dell’Amministrazione che poi le mette in pratica di concerto con chi assume la gestione del Servizio stesso.

*Assessore ai servizi sociali e alle Pari opportunità – Montemarciano

 

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