Fratelli d’Italia: “A Fano la privatizzazione della sanità passa per il monologo di Ceriscioli ed il silenzio di Seri”

Fratelli d’Italia: “A Fano la privatizzazione della sanità passa per il monologo di Ceriscioli ed il silenzio di Seri”

 Fratelli d’Italia: “A Fano la privatizzazione della sanità passa per il monologo di Ceriscioli ed il silenzio di Seri”di STEFANO POLLEGIONI*

FANO – Mentre il presidente della Regione Ceriscioli  & Company proclamano la resurrezione del Santa Croce, che nei fatti non avverrà mai, il sindaco Seri invia inutili proposte alla Regione Marche per salvarsi la faccia di fronte all’imminente smantellamento della sanità pubblica fanese.

Oramai i cittadini fanesi non dovrebbero più fidarsi di questo teatrino perché Massimo Seri ha pienamente dimostrato di NON voler difendere la sanità fanese e di essersi inchinato di fronte al Pd ed ai suoi progetti. Tra l’altro ascoltare un sindaco che si smentisce in continuazione già indica in che stato confusionale è la maggioranza di centro sinistra che “sgoverna” Fano. Anche se ci sembra che la forza politica più lucida nel volere distruggere la sanità pubblica sia proprio il Partito democratico del potente sindaco ombra Renato Minardi.

Basta rileggere le dichiarazioni del sindaco di Fano per capire che qualcosa non torna: prima dichiara di voler mantenere operativo il Santa Croce con tutti i servizi ospedalieri; poi afferma che il mantenimento di molti reparti sarà garantito solo fino alla costruzione dell’ospedale provinciale di Pesaro; poi rassicura che comunque vadano le cose abbiamo a poca distanza l’Ospedale di Pesaro che è di secondo livello;  si fa paladino del privato e rivendica i meriti della nuova clinica privata di Fano mentre la sanità pubblica è al collasso; ciliegina sulla torta il sindaco che riduce la sanità alla nuova viabilità visto che grazie ai 22 milioni di euro si potrà migliorare la viabilità stradale e renderla più veloce per arrivare all’Ospedale di Pesaro! Quindi? La pianificazione sanitaria di Fano è diventata una strada per andare all’ospedale di Pesaro visto che i nosocomi di Fano e dell’entroterra sono sotto smantellamento.

“Sappiamo benissimo che poco è rimasto all’interno della struttura ospedaliera fanese con tutte le criticità di servizi carenti visto che tutte le specialità e le emergenze sono oramai appannaggio della sanità pesarese. Il Pronto Soccorso in codice rosso, che vorrebbero far passare come una vittoria, non è altro che un punto di sosta temporanea dove viene valutata la gravità perché il Santa Croce non è più in grado di rispondere adeguatamente. E’ sotto gli occhi di tutti che ormai da tempo molti codici rossi vengono trasferiti a Pesaro che può vantare un Ospedale di secondo livello.

“Se tutto questo non bastasse occorre ricordare che alla riunione di Area Vasta di Urbino tenuta il 12 marzo i sindaci allineati con la politica sanitaria regionale hanno deciso  la morte del Santa Croce ed il trasferimento degli uffici di Area Vasta da Fano a Urbino. Ebbene il paladino del Santa Croce Massimo Seri, in quella riunione non c’era, non ha inviato nessun sostituto e non ha presentato nessun documento in difesa del nosocomio fanese! Il Santa Croce è stato difeso dal Sindaco di Pergola e questo è assurdo!

“La proposta di Legge Regionale N. 145 mostra chiaramente la volontà del Partito democratico di Ceriscioli, Minardi e Ricci di aprire la sanità al privato e mostra ancor peggio la sottomissione del sindaco di Fano. “Lo scopo della riforma provinciale della sanità è quello di svendere una grossa fetta di territorio agli interessi del privato: in questo modo non si diminuisce la mobilità passiva ma la si regala al privato che opererà in casa nostra. Inoltre la proposta di legge indica che il privato potrà utilizzare i beni mobili e immobili di proprietà pubblica! In pratica vedrete che la futura clinica privata sarà costruita quasi gratuitamente nella struttura del Santa Croce che, in parte, rimarrà collegata alla gestione di Marche Nord e in grossa parte sarà gestita dalla sanità privata.

“Non bisogna dimenticare che la sanità è rimasta uno dei pochi settori dalle uova d’oro dove si fatturano milioni e milioni di euro di soldi pubblici.

“In ultimo non si può non concludere con il Consiglio comunale monotematico sulla sanità svolto a Fano il 6 aprile e voluto dall’opposizione. Tutti hanno potuto vedere chiaramente l’atteggiamento irrispettoso ed inconcludente del presidente della Regione Marche che si è permesso di abbandonare l’Aula consiliare prima della discussione e così non si è neppure degnato di rispondere alle domande dei consiglieri comunali! Un atteggiamento questo di scarso rispetto verso le istituzioni ed i cittadini fanesi, un atteggiamento che mostra la boria e la sicurezza di un Partito democratico che crede di avere in mano la città di Fano, l’intera provincia e tutta la Regione Marche. La partenza anticipata di Ceriscioli è una chiara manifestazione di indifferenza nei confronti del sindaco e dell’Amministrazione comunale ma siamo sicuri che Massimo Seri non avrà nulla da obiettare, anzi non mancherà di ringraziare Ceriscioli per il suo bellissimo monologo senza possibilità di replica.

“Fratelli D’Italia a Fano ed in provincia tramite il segretario Antonio Baldelli ha  ritenuto da subito prioritario aderire al Patto di Piagge per difendere concretamente il Santa Croce, gli ospedali dell’entroterra e proporre una nuova riforma sanitaria degna di questo nome. Una riforma intelligente ovvero capace di prevedere una rete ospedaliera policentrica e diffusa nel territorio, senza cedere ad un unico ospedale provinciale e senza svendere la sanità pubblica al privato.
“Invitiamo tutti i partiti di opposizione ad abbandonare le strategie di bottega ed a esprimere pubblicamente assieme a Fratelli d’Italia la contrarietà alla proposta di Legge regionale N. 145 e l’adesione al Patto di Piagge. Occorre unire le forze e combattere per difendere la sanità pubblica di Fano e della provincia contro gli appetiti dei privati. La sanità pubblica deve garantire un buon servizio accessibile a tutti i cittadini, solo allora potrà integrarsi con progetti chiari e trasparenti con il privato.

*Segretario di Fratelli d’Italia – Fano

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