“Difendiamo la pace”, da Chiaravalle una lettera aperta di Rifondazione comunista

 

“Difendiamo la pace”, da Chiaravalle una lettera aperta di Rifondazione comunista

di FABRIZIO ILACQUA

CHIARAVALLE- Rifondazione comunista torna a riflettere sul rischio di guerra e sulla necessità di difendere la pace, soprattutto ora che sulla Siria e tutto il Medio Oriente, il rischio di un intervento armato si fa concreto.

Ecco allora una lettera aperta alle associazioni, alle organizzazioni sociali, alle forze politiche democratiche di Chiaravalle.

“Il rischio della guerra si fa via via più concreto -si legge nella lettera- e, nel nostro Paese il Parlamento non sente il dovere di riunirsi, mentre un Governo  scaduto balbetta e sembra pronto a concedere l’uso delle basi per raid aerei sulla Siria. Ci restano , potenti, se usati e agiti, la nostra Carta Costituzionale con l’art 11 che recita perentorio “l’Italia ripudia la guerra” e l’impegno delle donne e degli uomini di buona volontà.

Ecco perché  crediamo necessario e giusto mobilitarsi subito, convinti che tanti piccoli gesti possano diventare un grande movimento capace di far prevalere la diplomazia dei popoli che vogliono la pace. Rifondazione comunista propone quindi a tutti voi di essere in piazza sabato prossimo alle 17,30  con un “microfono aperto”, non solo per ribadire il no alla guerra ma per chiedere fatti concreti per impedirla a cominciare dal divieto dell’ uso del nostro territorio per operazioni  di guerra in medio Oriente, e ad azioni, quali la convocazione di un forum mediterraneo e la sospensione delle sanzioni economiche alla Russia capaci di testimoniare con i fatti il non allineamento alle decisioni degli “Stranamore” che guidano gli Usa e i principali Paesi Europei. Noi ci saremo, -concludono gli esponenti del Prc- comunque, e siamo certi che non saremo soli”.

 

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