“Alla Fondazione Città di Senigallia gli anziani ora pagheranno anche le garze”

“Alla Fondazione Città di Senigallia gli anziani ora pagheranno anche le garze”

Nuova presa di posizione dei consiglieri comunali Roberto Paradisi, Luigi Rebecchini e Alan Canestrari: “E’ ora di invertire la strategia operativa all’interno dell’Ente a guida Pd”

SENIGALLIA – Dai consiglieri comunali Roberto Paradisi, Luigi Rebecchini e Alan Canestrari riceviamo: “Dopo gli aumenti delle rette per gli anziani alla casa protetta “Fondazione Città di Senigallia”arriva un’ulteriore stangata per i pensionati ospiti. Dal mese di marzo dovranno pagarsi anche le garze ed altri prodotti farmaceutici che la Asur Marche ha ritenuto di escludere dal novero di quelli a carico del sistema sanitario nazionale. Il tutto nel silenzio dell’Amministrazione comunale  e dell’assessore ai servizi sociali, in particolare, che da sempre si ammanta di lottare (a parole) per la difesa delle fasce più deboli.

“Si resta attoniti a fronte di questa costante e progressiva deriva della Fondazione, dotata di un patrimonio immobiliare importantissimo e di capacità finanziarie addirittura esorbitanti (si pensi che la Fondazione ha acquistato l’intero immobile in cui era ospitato il museo dell’Informazione comunale). Più volte abbiamo denunciato l’enorme facilità di spesa, di affidamento di consulenze  e di contribuzione ad associazioni ed enti della Fondazione e più volte abbiamo invitato il consiglio di amministrazione dell’ente (controllato dal Comune di Senigallia) ad essere più parsimonioso e rigoroso investendo nella tutela e nella cura degli anziani senza più incidere sulle loro tasche.

“Ritenevamo e riteniamo che un ente che è dotato di un patrimonio eccezionale, invece di pagare profumatamente le associazioni, gli avvocati, i consulenti, gli immobili inutili dovrebbe rinunciare a chiedere cifre particolarmente alte ai propri ospiti oberandoli per giunta di spese ulteriori e fastidiose (come garze e creme). Se ci sono i soldi (e ci sono), si pensi prima agli anziani e poi al resto, senza mettere in crisi le famiglie. E, sia detto chiaramente, non possiamo accettare né tollerare, come è successo ieri in commissione (dove abbiamo comunque apprezzato i toni del presidente Guzzonato, pur non condividendo ciò che ha detto) che qualcuno ventili accuse nei nostri confronti di aver danneggiato l’immagine dell’ente.

“L’immagine dell’ente non lo danneggia chi fa il proprio dovere di opposizione (un’altra piccola parte dell’opposizione ha difeso a spada tratta la gestione Pd della Fondazione) facendo informazione e offrendo un modello alternativo di gestione, ma l’immagine dell’ente è danneggiata da scelte politiche incomprensibili che attengono più alla gestione “politica” e partitica della Fondazione che non ad una gestione sobria e finalizzata al principale interesse dei nostri concittadini. Infine una notazione sulla vicenda del batterio diffusosi all’interno della casa protetta.

“Il presidente ha spiegato che nonostante siano stati seguiti i protocolli di legge, il batterio che aveva colpito un ospite è stato riscontrato su altri sei anziani ospiti. Secondo il criterio del “più probabile che non” è assolutamente lecito presupporre che il batterio si sia diffuso per una falla nel sistema di profilassi (l’incontro con l’infettivologo in struttura è peraltro avvenuto  dopo che erano stati riscontrati altri casi), come in questi casi l’esperienza insegna. Ancora una volta, l’invito è quello di investire sulla prevenzione e sulla cura degli anziani con una netta inversione strategica di questo consiglio di amministrazione”.

 

 

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