Riccardo Montesi: “Passata la paura si è subito spento il confronto con le istituzioni sul rischio esondazioni del fiume Misa”

Riccardo Montesi: “Passata la paura si è subito spento il confronto con le istituzioni sul rischio esondazioni del fiume Misa”

Riccardo Montesi: “Passata la paura si è spento il confronto con le istituzioni sul rischio esondazioni del fiume Misa”di RICCARDO MONTESI*
SENIGALLIA – Sono passati pochi giorni e sembra che si sia spento il confronto con le istituzioni sul rischio esondazioni del fiume Misa a Senigallia, nonostante le dichiarazioni a sorpresa dell’assessore regionale Dott. Sciapichetti il quale ha promesso senza mezzi termini stanziamenti di circa 16 milioni di euro e l’inizio dei lavori entro pochi mesi senza un cenno sulla certezza che il tipo di investimento metterà definitivamente al sicuro Senigallia e le frazioni del lungo Misa. Per l’invaso di Bettolelle il Dott. Sciapichetti sembra aver messo fine alle promesse fatte dagli organi regionali negli anni ’80 (allora progetto acquatherm) costato, (così si diceva), circa sei miliardi delle vecchie lire alle quali sono seguiti altri costi dei diversi progetti successivi che sommati avrebbero risolto una parte dei problemi e forse evitato anche l’alluvione di Senigallia del 2014.
Pertanto attendiamo gli eventi anche perché sembra che a breve dovrebbe pronunciarsi l’autorità di bacino, mentre nel frattempo resta la preoccupazione di noi imprenditori e cittadini per le attività in zone alluvionate nel 2014 dal Misa e dal Nevola.
Ritornando all’invaso di Bettolelle sosteniamo che altrove esiste una sola regola e precisamente, quella di ricostruire sempre e solo argini e difese esistenti da sempre in quanto, provvedimenti diversi e deviazioni al corso delle acque, (nel caso di eventi eccezionali) potrebbero creare danni imprevedibili, mentre in zona Senigallia andrebbero sostituiti i ponti ed effettuare la escavazione dei fondali per almeno un chilometro dal mare.
Se parliamo dei costi per la collettività va tenuto conto anche della eventuale ipotesi che due deviazioni delle acque ogni anno sugli invasi comporterebbero costi aggiuntivi elevati per il risarcimento dei danni agli agricoltori proprietari, costi che vanno ad aggravare sul bilancio regionale.
Come associazione attendiamo gli eventi ma quello che più interessa è la certezza che si faccia presto.
*Presidente dell’Associazione imprenditori e professionisti Valli Misa e Nevola

 

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