Partorisce in casa e getta la bimba in un cassonetto, il cadavere recuperato tra i rifiuti

Partorisce in casa e getta la bimba in un cassonetto, il cadavere recuperato tra i rifiuti

La Procura della Repubblica di Ancona indaga per infanticidio. Il ritrovamento durante le operazioni di riciclo dei materiali portati alla Cavallari Group di Casine di Ostra da diversi Comuni della regione

OSTRA – Una donna ha partorito, probabilmente da sola, all’interno della sua abitazione, e si è subito dopo disfatta della bimbetta venuta alla luce, gettandola in un cassonetto dei rifiuti.

Il corpicino della piccina è stato ritrovato oggi pomeriggio, durante una delle quotidiane operazioni di riciclo dei rifiuti che viene attuata alla Cavallari Group, in via dell’Industria, a Casine di Ostra. A  dare l’allarme è stato un operaio macedone dell’azienda.

Sul posto sono subito intervenuti i carabinieri ed un’ambulanza del servizio sanitario regionale. Poco dopo sono arrivati da Ancona anche il medico legale ed il magistrato di turno. La Procura della Repubblica ha subito aperto un’inchiesta per infanticidio ed ha disposto l’autopsia che verrà effettuata molto probabilmente sabato mattina. Per il momento le uniche certezze sono che la neonata è di carnagione bianca ed è stata ritrovata con una parte del cordone ombelicale ancora attaccata.

Il corpicino, ormai senza vita, della bimbetta, è stato individuato su un nastro trasportatore utilizzato per la separazione dei rifiuti. Un recupero reso possibile soltanto grazie alla particolare attenzione che viene posta dal personale addetto al riciclo dei rifiuti all’interno della Cavallari Group di Casine di Ostra. L’azienda si occupa del recupero e del trasporto dei rifiuti ad Ostra, Fabriano e Castelplanio, ma parte dei rifiuti arriva anche da altri Comuni della regione. Nella sede di Casine di Ostra, per la lavorazione dei rifiuti, viene utilizzata un’area di circa 40 mila metri quadrati, di cui 15 mila coperti, dotata di moderni impianti semiautomatici per la selezione e la cernita dei rifiuti.

Nei capannoni dell’azienda ostrense, ogni anno, vengono lavorate circa 70 mila tonnellate di rifiuti, recuperati dalla raccolta differenziata effettuata da Comuni ed imprese private. Un traffico importante che ha spinto l’azienda ad investire continuamente anche nella formazione del personale. E proprio grazie all’attenzione di un addetto al nastro trasportatore si è riusciti a individuare, oggi pomeriggio, il corpicino, ormai senza vita della neonata.



 

 

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