Il sindaco Mangialardi invitato a convocare un Consiglio comunale allargato per fare chiarezza su presente e futuro dell’Ospedale di Senigallia

Il sindaco Mangialardi invitato a convocare un Consiglio comunale allargato per fare chiarezza su presente e futuro dell’Ospedale di Senigallia

La richiesta avanzata dal Comitato cittadino che fa riferimento alla decisione presa l’altro giorno dallo stesso sindaco per esaminare tutti insieme gli interventi per la messa in sicurezza del fiume Misa

SENIGALLIA – Dal Comitato cittadino per la difesa dell’Ospedale di Senigallia riceviamo – e volentieri pubblichiamo –  un nuovo intervento. Questa volta si tratta di un vero e proprio appello al sindaco di Senigallia, Maurizio Mangialardi.

“Una Pasqua di “passione” per i Senigalliesi – vi si legge – che necessitano di accertamenti ospedalieri.

“Abbiamo notizie a dir poco inquietanti sui Servizi Ospedalieri del nostro nosocomio e si sa che questi sono la spina dorsale della Sanità perché dai loro accertamenti nascono poi diagnosi, cure e ricoveri per i pazienti.

“Pazienti che come dice la parola stessa ne devono avere molta, tantissima per non perdere le staffe, come a volte purtroppo succede, per i guasti di macchinari importantissimi che si verificano “costantemente” fino a rappresentare per il malato non più una casualità, ma una emergenza costante.

“Parliamo naturalmente della Tac, rotta già 3 volte nel 2018, l’ultima il 24 marzo. Ricordiamo che questa macchina, la sola in dotazione all’Ospedale di Senigallia pur se una commissione sanitaria aveva “certificato” la necessità di acquistarne un’altra al fine di ridurre i tempi di attesa, è necessaria specialmente ai pazienti provenienti da incidenti.

“I pazienti allora vengono inviati a Jesi che, forte di 2 Tac di ultima generazione, quindi veloci, potenti e tecnologiche, provvede ad eseguire l’esame.

“Perché Jesi ha 2 Tac di nuova generazione mentre Senigallia, al contrario, solo 1 e oltretutto obsoleta?? Ci sono forse cittadini di Serie A e cittadini di Serie B?

“Altra notizia inquietante è quella sull’altro servizio indispensabile al nostro Ospedale, e cioè il Laboratorio Analisi.

“Il Direttore di Area Vasta 2, Bevilacqua, ha imposto, con l’avallo dei vertici comunali, un’organizzazione anomala e sbagliata che abbiamo cercato di fermare, purtroppo ancora senza risultati.

“L’accettazione degli utenti con soli 3 sportelli, anziché 4, di cui uno addirittura dislocato fuori della palazzina del Laboratorio, è stata una scelta penalizzante per i cittadini e questo l’abbiamo detto in tempi non sospetti.

“Se si aggiunge poi che macchinari obsoleti non vengono rinnovati (quello dell’Helicobacter si è rotto in mattinata e il paziente è stato dirottato in Ancona) e che in presenza di assenze giustificate di operatori, anche per lunghi periodi, questi vengono sostituiti con personale a tempo determinato di altri ruoli e improvvisato, pur in possesso di tanta buona volontà e gentilezza, ecco che questo produce il disastro annunciato.

“Il Laboratorio Analisi di Senigallia, vanto della città dal 1974, con a capo il Prof. Ragaini, il Dott.Mazzei, il Dott. Quagliarini fino al 2012, non sarà più un’eccellenza sanitaria ma diverrà un Punto prelievo Ambulatoriale, al pari di Ostra, Corinaldo, Ostra Vetere e Arcevia.

“I Cittadini accettano questo declassamento in atto nel nostro Ospedale?”

Ecco quindi perché il Comitato cittadino per la difesa dell’Ospedale si appella al sindaco Maurizio Mangialardi, chiedendo di convocare un Consiglio comunale Grande, cioè allargato a cittadini, associazioni ed amministratori regionali per chiarire presente e futuro della sanità pubblica senigalliese. Un Consiglio comunale Grande, come quello che si sta programmando per poter avere certezze sui lavori, in via di attuazione, per la messa in sicurezza del fiume Misa. “Signor Sindaco, è disposto a convocarlo?”, chiede il Comitato cittadino, rivolgendosi direttamente a Mangialardi.

 

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