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“La Giunta regionale deve rendere di nuovo operativi gli ospedali di Cagli, Fossombrone e Sassocorvaro”

“La Giunta regionale deve rendere di nuovo operativi gli ospedali di Cagli, Fossombrone e Sassocorvaro”

Il Gruppo Civico per la Sanità Pubblica di Cagli: “Quella che veniva dipinta come una nuova opportunità per il nosocomio cagliese sembra essersi arenata nelle nebbie di una politica sanitaria sbagliata”

CAGLI –  La sanità marchigiana continua a presentare carenze e ritardi che rendono impossibile godere del diritto alla salute per una fetta ampia della popolazione, soprattutto per coloro che vivono nelle aree interne.

“Riteniamo che la Giunta regionale – si legge in una nota del Gruppo Civico per la Sanità Pubblica di Cagli –         debba ritornare sui propri passi, rendendo di nuovo operativi gli ospedali di Cagli, Fossombrone e Sassocorvaro. Infatti tra le nefaste conseguenze della loro chiusura va   segnalata anche la congestione preoccupante dell’ospedale di Urbino, con l’uso promiscuo di alcuni reparti, come risulta da numerosi articoli sulla stampa.

“Ad oltre tre mesi da quando è stata sancita la chiusura definitiva dell’Ospedale Angelo Celli con la promessa dell’ingresso del privato in altri settori oltre quello già da anni presente ed il ripristino di dieci posti di lungodegenza ancora non è dato sapere quale sia la convenzione definitiva, non è dato sapere se sia stata ancora effettivamente firmata e soprattutto ancora i dieci posti promessi non sono stati attivati.

“Quella che veniva dipinta come una nuova opportunità per il nosocomio cagliese sembra essersi arenata nelle nebbie di una politica sanitaria sbagliata che prevede una illogica costruzione del tetto prima ancora delle fondamenta visto che l’ospedale unico provinciale non è ancora nemmeno stato progettato o finanziato mentre invece gli ospedali periferici -vero presidio sanitario nel territorio- sono già stati chiusi.

“Rivedere alcune delle scelte operate in questi anni ­- si legge sempre nella nota del Gruppo Civico per la Sanità Pubblica di Cagli – sarebbe un segnale positivo verso le popolazioni dell’entroterra che quotidianamente debbono affrontare serie difficoltà in particolare nell’accedere ai servizi sanitari”.

 

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