“Un’Unione dei Comuni nata troppo in fretta non può dare risultati utili”

“Un’Unione dei Comuni nata troppo in fretta non può dare risultati utili”

Alcuni consiglieri comunali di opposizione chiedono di rivedere il progetto e di annullare le delibere con le quali è stato approvato

SENIGALLIA – L’Unione dei Comuni “Le terre della Marca Senone” non piace ai consiglieri comunali di opposizione dei centri del territorio. E, questa mattina, alcuni di loro, lo hanno chiaramente ribadito in un incontro.

Troppe le lacune e, soprattutto, troppa fretta nel portare avanti un progetto voluto, a quanto sembra, unicamente dal sindaco di Senigallia, Maurizio Mangialardi. Un progetto – è stato ripetuto più volte – mai discusso con i cittadini, che ne sono venuti a conoscenza soltanto dopo l’accordo tra i sette sindaci del territorio (Senigallia, Arcevia, Barbara, Serra de’ Conti, Ostra, Ostra Vetere e Trecastelli). Per i momento ne restano fuori Corinaldo e Castelleone di Suasa che hanno già una loro “unione” che, a quanto sembra, va avanti in maniera concreta e, fino ad oggi, con risultati utili per gli abitanti dei due centri.

Secondo Nicola Peverelli, consigliere comunale del gruppo di minoranza Trecastelli ai Cittadini, “non sono state ancora specificate bene e funzioni e, soprattutto, le coperture finanziare, di questa Unione dei Comuni”.

“E’ nostra intenzione – ha quindi aggiunto l’avvocato Peverelli – chiedere in Consiglio  comunale l’annullamento della delibera con cui è stato approvato”.

“Noi consiglieri della vallata del Misa e del Nevola – ha quindi proseguito Nicola Peverelli – ci stiamo spendendo per difendere gli interessi del nostro territorio e dei suoi cittadini. E’ utile comprendere che il progetto “unione” prevede la costituzione di un nuovo Ente locale (al pari di un nuovo “Comune” tanto per intenderci) che deciderà anche per Trecastelli. Il Partito democratico ha messo in liquidazione il nostro Comune, ed il sindaco di Senigallia ha già reso pubblico che le tariffe dovranno essere uniformate. Ma uniformate a cosa? A quelle di Senigallia? Forse per risanare il bilancio del Comune senigalliese c’era l’impellente necessità di attingere dall’entroterra, con la sadica e sconsiderata complicità di amministrazioni allineate?

“Dopo soli 4 anni – ha concluso Peverelli -, la maggioranza Pd di Trecastelli sta rottamando il nostro Comune”.

Per l’ex sindaco di Ostra ed attuale capogruppo di opposizione della Lista civica Progetto Ostra, Massimo Olivetti, “c’è la necessità di informare la popolazione, dopo il via libera ad un’Unione decisa da pochi”.

“L’Unione dei Comuni – secondo l’ex sindaco di Ostra – dovrà essere un Ente democratico, utile soprattutto alla gente, capace di far risparmiare risorse. Al momento, però, non è così. Per quel che possiamo comprendere l’Unione serve soltanto a Senigallia”.

Deciso no ad un’Unione nata in questa maniera anche da parte del consigliere comunale di Ostra Vetere Giuseppina Codias. “Troppa fretta – ha affermato – nell’avviare il progetto. E, soprattutto, ci sono clausole pesantissime, in caso di recesso, per i nostri Comuni”.

Anche Giorgio Sartini, consigliere comunale a Senigallia, presente all’incontro insieme a Riccardo Pizzi in rappresentanza della Lista civica Senigallia Bene Comune, ha sottolineato tutte le sue perplessità, ad iniziare dalla composizione del Consiglio, passando per la futura Giunta. “I sindaci che hanno dato vita all’Unione dei Comuni – ha affermato – non si sono attenuti alle regole imposte dal Tuel”. Sartini ha quindi fatto presente che “il terzo comma dell’articolo 32 del Tuel prevede che “il presidente è scelto tra i sindaci dei Comuni associati”. Il che significa, secondo Sartini, che non deve essere ad ogni costo il sindaco del Comune capofila, cioè Mangialardi.

“La Giunta, inoltre – ha proseguito Sartini – va scelta tra i componenti dell’esecutivo dei Comuni associati e non certo tra i sindaci. Servono infatti amministratori competenti, non rappresentanti politici”.

Così come, secondo Sartini, va rivista la composizione del Consiglio. Le opposizioni dovranno essere rappresentate meglio.

All’incontro di questa mattina ha partecipato, come invitato, anche il capogruppo di “In movimento – Corinaldo c’è”, Luciano Galeotti, che ha portato il suo significativo contributo, ricordando quanto stanno facendo Corinaldo e Castelleone di Suasa, nella loro “unione a due” per portare avanti una proficua collaborazione utile soprattutto a chi vive nei due centri.

Nelle foto: i partecipanti all’incontro di questa mattina

 

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