La valle del gusto, con il turismo enogastronomico tante potenzialità per il territorio

La valle del gusto, con il turismo enogastronomico tante potenzialità per il territorio

Presentato a Senigallia il libro Marcheconomy di Gianluca Goffi. Secondo l’autore “per il turista una destinazione non è solo un territorio ma è un’esperienza, non è più soltanto un luogo da vedere, ma da vivere”

SENIGALLIA – Nella presentazione del suo libro Marcheconomy presso la ‘Libreria Mondadori’ Corso 2 Giugno Senigallia organizzata insieme all’associazione ‘Le Marche del Cuore’, l’autore Gianluca Goffi, parla delle potenzialità del turismo enogastronomico per il territorio locale, affermando che “Senigallia e le Valli Misa e Nevola hanno tutti i requisiti per diventare ‘La Valle del Gusto’ ”.

Secondo l’autore “per il turista una destinazione non è solo un territorio ma è un’esperienza, non è più soltanto un luogo da vedere, ma da vivere. I prodotti turistici oggi non sono i monumenti o le spiagge, ma le emozioni e le esperienze che una destinazione è in grado di offrire. La vacanza diventa quindi un atto di investimento emozionale. Il turista moderno è curioso di sentire, conoscere, toccare, sperimentare, vuole recuperare la genuinità, le cose passate e buone.

In questo ambito il nostro territorio è talmente ricco di eccellenze che, come spesso accade, non vengono riconosciute: chef stellati, ristoratori di primissimo livello, una varietà ed ricchezza di prodotti tipici sorprendente. Un progetto su cui stavo lavorando , ma che per vari motivi non è stato possibile realizzare, è quello della “Valle del Gusto”. Avevo iniziato una mappatura dei prodotti tipici, degli eventi legati al gusto, dei produttori ed esercenti, dei ristoranti tipici e agriturismi. Questa è la direzione da percorrere. Occorre aggregare produttori, esercenti, ristoratori e agriturismi con un marchio riconoscibile, trovare delle modalità miste pubblico-privato di finanziamento del progetto e scegliere una forma giuridica. Ma soprattutto occorre comunicare e vendere il prodotto, i due punti deboli italiani: si promuovono cluster del cibo, città dell’enogastronomia, strade dei sapori, o di questo o quel prodotto, con pochi risultati a livello commerciale”.

Continua l’autore, “penso alla ‘Valle del Gusto’ come un insieme di percorsi innovativi e personalizzati che comprendano sia tasting che experiencing: molti turisti sono attratti oltre che dai prodotti tipici, anche dal vivere la tipicità, con esperienze come ‘vignaiolo o contadino per un giorno’, per citare due iniziative che in altri luoghi hanno avuto un successo straordinario. Lo sviluppo di un turismo enogastronomico può fra l’altro contribuire a migliorare la sostenibilità economica del territorio, il tema su cui sono impegnato da anni nelle mie ricerche accademiche”.

E’ intervenuto alla presentazione Roberto Orciani, wine maker e blogger, che ha a sua volta sottolineato “la necessità di un connubio tra enogastronomia e turismo per la rivalutazione del nostro territorio e delle sue specificità”. L’idea che il dottor Orciani (Roberto è un riconosciuto e molto stimato chirurgo della zona, la sua professione non ha nulla a che vedere con questa sua passione),  applica ai suoi vini, che ha fatto degustare ai presenti al termine della presentazione, è “quella dell’unicità legandosi ad una vinificazione arcaica ma per certi versi anche contemporanea: oggi il valore aggiunto di un prodotto enogastronomico è la tipicità che l’anfora non sovverte, ma anzi esalta, accompagnando l’affinamento del vino senza cedere nulla, ma esaltando le caratteristiche della cultivar e del territorio che la ospita”.

Ha coordinato l’incontro Fausto Spegni, Maestro del Lavoro e giornalista ex direttore della sede Rai Marche che ha affermato che “se per spiegare dove sono le Marche, si deve dire ‘sotto Rimini’ significa che qualcosa non va. Occorre rendersi visibili all’estero, negli aeroporti, nelle stazioni, ma soprattutto nel web. Il turista di oggi è multitasking, ha interessi variegati, ha un senso della distanza diverso, essendo disposta a spostarsi per godersi qualcosa di autentico”. Fausto Spegni ricorda come “non basta solo avere siti internet, ma rendersi vivi nel web: far sapere ai turisti che qui non ci sono solo spiagge, c’è storia e natura, si mangia e si beve bene, e si è sicuri come e più che a casa loro”.

L’associazione ‘Le Marche del Cuore’ è la promotrice di questa iniziativa in collaborazione con la ‘Libreria Mondatori’ di Senigallia presso il Corso 2 Giugno che ha ospitato la presentazione, insieme al ‘Caffè Centrale’ di Francesco Zoppini che ha organizzato la degustazione insieme a Roberto Orciani. Veronica Montesi ha parlato delle sfide dell’associazione e illustrato le sue idee per la promozione turistica e di rivalutazione del territorio marchigiano “la nostra filosofia si basa sulla voglia di trasmettere tutta la ricchezza del nostro territorio attraverso una rosa di attività, tra cui una attenta selezione di itinerari ed escursioni di alta qualità alla scoperta di natura, arte, storia, cultura, tradizioni ed enogastronomia”.

 

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