A Fano un’altra modalità di accoglienza degli immigrati

A Fano un’altra modalità di accoglienza degli immigrati

FANO – “L’essenza della fede è presentarsi a Dio e da questo incontro autentico si coglie la bellezza della preghiera vera. Ed è questa infine che diventa fonte di dialogo e accoglienza credibile e vicendevole”. Queste le parole introduttive di don Lanfranco Casali, presidente dell’associazione PASCI, domenica 11 febbraio scorso presso l’Oratorio Sant’Orso di Fano, in occasione della premiazione del concorso “L’Albero dell’Incontro. La PASCI, acronimo di PREGHIERA-ACCOGLIENZA- SERVIZIO- CULTURA-IDENTITA’ è un’associazione nata nel 2015. Lo scopo dell’Associazione è di aiutare, con i mezzi ritenuti più idonei e in qualsiasi forma (lavorativa, economica, morale, sociale e umanitaria) le persone bisognose, vittime di violenza, della fame e del sottosviluppo. La PASCI opera prevalentemente in Italia, ma ha avviato anche alcuni progetti all’estero.  L’espressione più forte di questa solidarietà e vicinanza umana è rappresentata da Casa Anna, una casa di terza accoglienza per ragazzi stranieri maggiorenni a Cuccurano di Fano, attiva da settembre 2016 che sta accogliendo numerosi immigrati accompagnandoli verso una propria autonomia economica e indipendenza nel territorio.
E’ proprio Casa Anna, o meglio l’Albero di Natale del suo giardino, che ha fatto da sfondo al concorso letterario “ L’albero dell’Incontro” indetto lo scorso dicembre. L’idea principale del concorso è stata quella di far incontrare giovani stranieri del territorio ma soprattutto di far incontrare i loro pensieri, le loro emozioni e le loro suggestioni nate dal tema dell’albero di Natale, l’albero dell’Incontro.  L’associazione PASCI, nel mese di gennaio, ha quindi raccolto gli elaborati che sono giunti numerosissimi e li ha sottoposti a una giuria che ne ha valutato la coerenza al tema, l’originalità e la personalizzazione.
Domenica 11 febbraio, durante la festa organizzata dai volontari dell’associazione PASCI in collaborazione con diverse cooperative sociali del territorio, ha premiato i sette elaborati più meritevoli. Ad aggiudicarsi il primo posto, un giovane richiedente asilo proveniente dal Senegal ed ospite ora presso un Centro di Accoglienza Straordinaria gestito dalla cooperativa Labirinto a Fossombrone (PU).
“Un grande momento di gioia, ballo, fede e preghiera” – ha sottolineato soddisfatto al termine delle festa don Lanfranco Casali. Ha proseguito infine – “ringrazio il vescovo Armando, i volontari e amici della PASCI, tutti gli oltre cento giovani stranieri presenti e mi auguro che gli occhi gioiosi di ciascuno di voi possano rispecchiare lo splendore del mondo e far rimbalzare i segreti di Dio”. (m.m.)

 

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