Si aprono i sipari dei nostri teatri d’autore

Si aprono i sipari dei nostri teatri d’autore

Al via la Stagione di Prosa della Rete Teatri della provincia di Pesaro e Urbino: 22 spettacoli dal 12 gennaio al 13 aprile

Ascanio Celestini – Niccioleta

PESARO – Il Comunale di Gradara, il Battelli di Macerata Feltria, l’ Apollo di Mondavio, il della Concordia di San Costanzo, il Tiberini di San Lorenzo in Campo e il Bramante di Urbania sono i magnifici sei Teatri storici che ospiteranno l’edizione 2017- 2018 di Teatri d’Autore. Stagione di Prosa della provincia di Pesaro e Urbino.

Da venerdì 12 gennaio a venerdì 13 aprile 2018 questi  sei splendidi tesori d’arte e d’architettura si aprono per offrire al pubblico un vasto e ricco programma di spettacoli ed iniziative.

Una Stagione, organizzata da Regione Marche, i comuni di Gradara, Macerata Feltria, Mondavio, San Costanzo, San Lorenzo in Campo e Urbania, da Mibact, e da Amat  – tutta da vedere e da gustare con spettacoli d’Autore che portano la firma di classici della letteratura e del teatro come Dante Alighieri, William Shakespeare, Choderlos de Laclos, George Feydeau e Dario Fo o di contemporanei come Michele Gianni, Davide Carnevali, Michele Pagliaroni, Fabio Geda, Stefania Ferraro, per citarne solo alcuni.

Sui palcoscenici si alternano centinaia di artisti: dai più noti interpreti della scena nazionale ai più giovani protagonisti del teatro di oggi (anche marchigiano), in una variegata offerta di proposte e di generi teatrali.

4 gli imperdibili appuntamenti con il TEATRO CIVILE: Corpus Pasolini di e con Giorgio Felicetti, Pueblo di Ascanio Celestini, Storia di Ena con Lucia Palozzi, Facciamo finta che…dedicato a Peppino Impastato con Giuseppe Esposto;

6 quelli con la COMICITÀ: il “poker” della storica ScenaRidens (Mistero Buffo con Matthias Martelli, Fuga da via Pigafetta con Paolo Hendel, Barocco Shocking Street con Clio Gaudenzi e Francesca Montanari, Sit down Comedy con Geoffrey di Bartolomeo) oltre a Il sòl ci ha dato alla testa con la Rimbamband e La Divina Commediola con Giobbe Covatta;

2 i grandi incontri con il TEATRO DI POESIA: Il folle volo. Divino viaggio nella Commedia di Dante con Pietro Conversano, Francesca di Modugno e Marcello Prayer e Il canto dell’usignolo. Poesie e teatro di Shakespeare con Glauco Mauri e Roberto Sturno;

3 le COMMEDIE: Le relazioni pericolose con Elena Bucci, Marco Sgrosso e Gaetano Colella,

L’albergo del libero scambio con la Compagnia Il Mulino di Amleto e la “commedia d’arte” Divinissimo con il Centro Teatrale Universitario Cesare Questa di Urbino;

2 i “LIBRI IN SCENA”, novità di questa edizione: Simballeyn. L’altra metà del piatto di Michele Gianni, (con lo stesso Michele Gianni e i Di doux) e la Semimbecille e altre storie di Antonella Ferraro con Giulia Bocciero e Davide Simonetti;

4 gli appuntamenti con il TEATRO in MUSICA: Hot Jazz: un radiodramma su Django Reinhardt con Filippo Paolasini, Alessandro Centolanza, Martino Pellegrini, Tazio Forte, Vito Zeno, Amori maledetti, maledetti amori, con Giulia Bellucci, Claudio Salvi, Jessica Tonelli, Clarissa Vichi, Sara Jane Ghiotti, Katia Bovo ed Ezio Veddovi, Come nasce una colonna sonora, lezione spettacolo di e con Paolo Marzocchi.

1 appuntamento, sempre in ambito musicale, con il progetto A tempo d’Opera. Il gusto del melodramma che grazie alla collaborazione con International Opera Studio, ripropone il concerto in forma scenica per strumenti, canto e voci recitanti de I Capuleti e i Montecchi, musiche di Vincenzo Bellini su libretto di Felice Romani.

Anche per questa edizione il progetto di formazione teatrale Scuola di Platea© accompagnerà gli studenti delle Scuole Superiori del territorio provinciale alla visione “guidata” degli spettacoli in programma, tramite incontri con le compagnie, con studiosi, artisti, autori ed esperti. Quest’anno le scuole partecipanti al progetto sono: il Liceo Nolfi di Fano, il Liceo Torelli sede di Fano e sede di Pergola, il Liceo Mamiani di Pesaro, il Liceo Marconi di Pesaro, l’Istituto d’Istruzione Superiore Raffaello di Urbino. Tra i relatori ospiti di questa edizione di Scuola di Platea: Enrico Capodaglio, Gianni D’Elia, Stefania Ferraro, Maria Chiara Mazzi, Marco Bucci.

Nei foyer di alcuni teatri sarà inoltre possibile degustare, prima degli spettacoli, Aperitivi e Buffet di Stagione a base di prodotti a Km 0. Anche per questa edizione la Delegazione FAI Pesaro Urbino, impegnata da oltre 20 anni nella salvaguardia del nostro patrimonio culturale e paesaggistico, rinnova oggi il suo impegno e moltiplica la sua presenza sul territorio sostenendo “Teatri d’Autore” per la valorizzazione dei Teatri Storici della provincia.

BIGLIETTI E ABBONAMENTI

BIGLIETTI

Settore A (platea e palchi centrali) intero € 15 – ridotto € 12

Settore B (palchi laterali e loggione) intero € 10 – ridotto € 8

  1. per lo spettacolo di sabato 13 gennaio, al Teatro Apollo di Mondavio

(Hot jazz: un radiodramma su Django Reinhardt) biglietto unico speciale € 10

ABBONAMENTI A CARNET

Abbonamento per gli spettacoli di un unico teatro oppure a scelta fra quelli proposti dalla Stagione di Prosa

Abbonamento a 3 spettacoli

Settore A (platea e palchi centrali) intero € 42 – ridotto € 33

Settore B (palchi laterali e loggione) intero € 27 – ridotto € 21

Abbonamento a 4 spettacoli

Settore A (platea e palchi centrali) intero € 52 – ridotto € 40

Settore B (palchi laterali e loggione) intero € 32 – ridotto € 24

Abbonamento a 5 spettacoli

Settore A (platea e palchi centrali) intero € 65 – ridotto € 50

Settore B (palchi laterali e loggione) intero € 40 – ridotto € 30

Hanno diritto alla riduzione gli spettatori fino a 25 anni e oltre i 65 anni, i possessori della

AMATo abbonato Card, della Tessera Plus Rete Servizi Bibliotecari di Pesaro e Urbino e convenzionati vari.

Biglietti e abbonamenti potranno essere acquistati:

– in prevendita (con maggiorazione di € 1.00):

biglietteria Tipico.tips, via Rossini, 41 Pesaro tel. 0721 3592501

orario: lunedì dalle 16 alle 19.30; da martedì a sabato dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.30

biglietteria Teatro Rossini, P.zza Lazzarini 1, Pesaro tel. 0721 387621

orario: da mercoledì a sabato 17.00 – 19.30

biglietteria Teatro della Fortuna, P.zza XX Settembre 1, Fano, tel. 0721 800750

orario: da mercoledì a sabato 17.30 – 19.30, mercoledì e sabato anche 10.30 – 12.30

e in tutti i teatri del circuito Amat

chiamando il call center dello spettacolo delle Marche 071 2133600

con acquisto in linea del biglietto (solo circuito vivaticket – solo con carta di credito)

– il giorno stesso dello spettacolo

nelle biglietterie di ogni singolo teatro, dalle ore 19.00

VENDITA ON LINE:

Una parte dei posti disponibili viene messa in vendita on line. L’acquisto si può effettuare visitando il sito: www.vivaticket.it.

L’acquisto on line e la prevendita comportano un aggravio del costo del biglietto in favore del gestore del servizio.

INFO:

Rete Teatrale della provincia di Pesaro e Urbino, via Mazzolari 10, Pesaro

tel. 0721 3592515, cell. 366 6305500 – www.amatmarche.net – reteteatripu@amat.marche.it

 

TEATRI D’AUTORE 2017-’18 / IL PROGRAMMA

 

venerdì 12 gennaio 2018, ore 21.15

Gradara, Teatro Comunale

IL LIBRO IN SCENA:

SYMBALLEIN. L’ALTRA METÀ DEL PIATTO

di Michele Gianni

con Michele Gianni e I Di-doux

 

sabato 13 gennaio 2018, ore 21.15

Mondavio Teatro Apollo

HOT JAZZ: UN RADIODRAMMA SU DJANGO REINHARDT

con Filippo Paolasini, Alessandro Centolanza, Martino Pellegrini, Tazio Forte, Vito Zeno

regia Paola Ricci

 

giovedì 18 gennaio 2018, ore 21.15

San Lorenzo in Campo, Teatro Tiberini

IL FOLLE VOLO. DIVINO VIAGGIO NELLA COMMEDIA DI DANTE

con Pietro Conversano, Francesca Di Modugno, Marcello Prayer

 

venerdì 19 gennaio 2018, ore 21.15

Urbania, Teatro Bramante

LE RELAZIONI PERICOLOSE

dal romanzo omonimo di Choderlos de Laclos

con Elena Bucci, Marco Sgrosso, Gaetano Colella

regia Elena Bucci, con la collaborazione di Marco Sgrosso

 

sabato 20 gennaio 2018, ore 21.15

San Costanzo, Teatro della Concordia SCENARIDENS

MISTERO BUFFO

di Dario Fo

con Matthias Martelli

regia Eugenio Allegri

 

giovedì 25 gennaio 2018, ore 21.15

Macerata Feltria, Teatro Battelli

L’ALBERGO DEL LIBERO SCAMBIO

da Georges Feydeau, riscritto da Davide Carnevali

con Roberta Calia, Yuri D’Agostino, Elio D’Alessandro, Federico Manfredi, Barbara Mazzi, Silvia Giulia Mendola, Raffaele Musella, Alba Maria Porto

regia Marco Lorenzi

 

sabato 3 febbraio 2018, ore 21.15

San Costanzo, Teatro della Concordia SCENARIDENS

FUGA DA VIA PIGAFETTA

di Paolo Hendel, Gioele Dix e Marco Vicari

con Paolo Hendel e Matilde Pietrangelo

regia Gioele Dix

 

venerdì 9 febbraio 2018, ore 21.15

Urbania, Teatro Bramante

IL SÒL CI HA DATO ALLA TESTA

di e con Rimbamband:

Raffaello Tullo, Renato Ciardo, Vittorio Bruno, Francesco Pagliarulo, Nicolò Pantaleo

 

venerdì 16 febbraio 2018, ore 21.15

Macerata Feltria, Teatro Battelli

DIVINISSIMO

con Lorenzo Benedetti, Umberto Brunetti, Riccardo Ciocci, Andrea Milano, Giulia Parenti, Daniele Targhini

regia Michele Pagliaroni

 

mercoledì 21 febbraio 2018, ore 21.15

Urbania, Teatro Bramante

PUEBLO

di e con Ascanio Celestini

 

venerdì 23 febbraio 2018, ore 21.15

Gradara, Teatro Comunale

AMORI MALEDETTI, MALEDETTI AMORI.

STORIE E RACCONTI DI DONNE DELLA MUSICA

E DI SOGNI INFRANTI

concept e testi Claudio Salvi

con Giulia Bellucci, Claudio Salvi, Jessica Tonelli Clarissa Vichi, Sara Jane Ghiotti, Simone Nobili,

Carlo Simonari

 

venerdì 2 marzo 2018, ore 21.15

San Lorenzo in Campo, Teatro Tiberini

IL CANTO DELL’USIGNOLO.

POESIE E TEATRO DI SHAKESPEARE

con Glauco Mauri e Roberto Sturno

 

mercoledì 7 marzo 2018, ore 21.15

Mondavio Teatro Apollo

STORIA DI ENA

dal romanzo Nel mare ci sono i coccodrilli di Fabio Geda

di e con Lucia Palozzi

regia Gianfrancesco Mattioni

 

giovedì 8 marzo 2018, ore 21.15

Urbania, Teatro Bramante

REGINE DI CUORI. STORIE DI DONNE E DI AMORI

con Costanza De Sanctis, Jessica Tonelli, Katia Bovo

e con la partecipazione di Enzo Veddovi

 

venerdì 9 marzo 2018, ore 21.15

Gradara, Teatro Comunale

COME NASCE UNA COLONNA SONORA

Lezione spettacolo di e con Paolo Marzocchi

 

sabato 10 marzo 2018, ore 21.15

Macerata Feltria, Teatro Battelli

LA DIVINA COMMEDIOLA

reading e commento de l’Inferno tratto dalla Divina Commedia di Ciro Alighieri

con Giobbe Covatta

 

giovedì 22 marzo 2018, ore 21.15

San Lorenzo in Campo, Teatro Tiberini

CORPUS PASOLINI Racconto per voce, proiezioni e violoncello

di e con Giorgio Felicetti, Peppe Franchellucci, Roberto Butani, Giorgia Basili

 

venerdì 23 marzo 2018, ore 21.15

Gradara, Teatro Comunale

LA SEMIMBECILLE E ALTRE STORIE

dall’omonimo libro di Stefania Ferraro

con Giulia Bocciero e Davide Simonetti

regia Davide Simonetti

 

sabato 24 marzo 2018, ore 21.15

San Costanzo, Teatro della Concordia SCENARIDENS

BAROCCO SHOCKING STREET

di e con Clio Gaudenzi e Francesca Montanari

 

venerdì 6 aprile 2018, ore 21.15

San Lorenzo in Campo, Teatro Tiberini

A TEMPO D’OPERA. IL GUSTO DEL MELODRAMMA

I CAPULETI E I MONTECCHI

Concerto in forma scenica per strumenti, canto

e voci recitanti

musiche di Vincenzo Bellini, libretto di Felice Romani

con Francisca Cristopulos, Yiulia Tkachenko, Stavros Giannulis, Vicente Munoz, Sergey Barseghyan

e con Marco Bartolini, Michele Vagnini, Vladimir Zubitsky, Marta Tacconi

direttore M° Salvatore Francavilla

voci recitanti Antonio Olivieri e Sara Tomasucci

messa in scena Inga Balabanova

 

sabato 7 aprile 2018, ore 21.15

San Costanzo, Teatro della Concordia  SCENARIDENS

SIT DOWN COMEDY

di Michele Gianni e gdb

con Geoffrey Di Bartolomeo

regia Fabrizio Bartolucci

 

venerdì 13 aprile 2018, ore 21.15

Mondavio Teatro Apollo

FACCIAMO FINTA CHE…SIA UNA PUNTATA RADIOFONICA

DI “ONDA PAZZA” CON PEPPINO IMPASTATO

SULLE FREQUENZE DI RADIO AUT 98.800 MHZ,

A TERRASINI, PALERMO, IN UNA SERA DI PRIMAVERA DEL 1977

con Giuseppe Esposto

regia Fabrizio Bartolucci

 

venerdì 12 gennaio 2018, ore 21.15

Gradara, Teatro Comunale

 

IL LIBRO IN SCENA

Symballein. L’altrà metà del piatto

di Michele Gianni

edizioni il Pontevecchio, Cesena, 2017

 

SYMBALLEIN.

L’ALTRA META’ DEL PIATTO

di Michele Gianni

RAP-PRESENTAZIONE PER VOCE NARRANTE, VOCE RECITANTE, VOCE CANTANTE E TAMBUR BATTENTE

 

con Michele Gianni e I Di-doux

produzione Teatro dei Comici

Dietro agli attacchi telematici di un misterioso hacker si cela la volontà di squarciare la coltre di silenzio calata su una vicenda storica caduta del tutto nel dimenticatoio: la “soluzione finale” adottata contro i musulmani d’Italia con la distruzione della città in cui vivevano, lo sterminio dei suoi abitanti, la deportazione e la conversione forzata di donne e bambini.

Il libro viene portato in scena con un viaggio nello spazio e nel tempo, saltando dai giorni nostri alla prima crociata, fino alle lotte tra papi e imperatori, scendendo per la costa Adriatica fino alle più nascoste regioni della Puglia (la Capitanata, le Murge, la Daunia), navigando tra Ustica, L’Asinara, le Isole Tremiti la Cirenaica e le coste del Libano, infilandosi sul ponticello tra le due caserme di Pesaro e nei sotterranei di Fano, spingendosi fino alla città che Federico II divise in quattro settori insediandovi ebrei, arabi, greci e “latini”…

Michele Gianni, nato a Milano, vive da molti anni nelle Marche dove ha ambientato alcuni dei sui libri.

Scrittore, traduttore, pubblicista e autore teatrale, con Symballein. L’altra metà del piatto, uscito nel luglio 2017, Michele Gianni è al suo secondo romanzo. Pubblicazioni: Diciassette differenti tonalità di verde, il Papiro, Milano, 1992., Pongo racconta, Magma, Pesaro, 2001, Il Piombo e l’Orologio, Nuove catarsi, Urbino, 2013, I racconti della Marca Sporca, Gimiano, Fano, 2015, La versione di Cucciolo (con Andrea Canevaro), Il Ponte Vecchio, Cesena, 2017, Symballein. L’altra metà del piatto, Il Ponte Vecchio, Cesena, 2017.

Traduzioni: Un grano di mais, libro intervista di Thomas Borge a Fidel Castro, Il papiro, Milano, 1995.

Teatro: San Costanzo Show,  nel cast dal 2005 al 2013, Cabaretico – 2011, Il gabbiano Giona Tanfo , 2012, Antropomorsi, 2013, Così è se vi Parra, 2014

 

dalle 20.15 Foyer del Teatro

Aperitivo di Stagione

a cura di Stramonio

 

sabato 13 gennaio 2018, ore 21.15

Mondavio Teatro Apollo

 HOT JAZZ:

UN RADIODRAMMA SU DJANGO REINHARDT

di Paola Ricci

con Filippo Paolasini voce narrante, Alessandro Centolanza chitarra manouche, Martino Pellegrini violino, Tazio Forte pianoforte e fisarmonica, Vito Zeno contrabbasso

regia Paola Ricci

produzione Asini Bardasci Teatro Apollo, Comune di Mondavio

Alla stregua delle vecchie stazioni radio, che in anni non troppo lontani raccontavano storie, drammi e biografie, il palcoscenico del teatro diventerà una vera e propria sala di registrazione in cui verrà narrato, per l’occasione un radiodramma dedicato a Django Reinhardt, alla sua musica e allo stile manouche che ha caratterizzato la storia della musica mondiale.

La musica sarà in scena e dal vivo: quattro musicisti accompagneranno tutta la puntata.

Un radiodramma che potremmo definire live.

Cosa si nasconde dietro i microfoni? Cosa si nasconde dietro le storie dei grandi personaggi?

giovedì 18 gennaio 2018, 21.15

San Lorenzo in Campo, Teatro Tiberini

IL FOLLE VOLO.

DIVINO VIAGGIO NELLA COMMEDIA DI DANTE

con Pietro Conversano, Francesca Di Modugno, Marcello Prayer

produzione Teatro del Banchèro

L’invenzione di un viaggio oltremondano nei tre regni dell’aldilà.  Un viaggio che Dante compì davvero dentro di sé, perché fu un viaggio di riflessione, un viaggio della coscienza, un viaggio interiore, un viaggio di autoeducazione.  Per la prima volta nella storia, l’uomo, il Poeta, Dante, si mette al centro del mondo, si fa protagonista assoluto dell’Opera stessa.  La Commedia è il primo romanzo di formazione che vanti la letteratura occidentale post-classica dopo l’Odissea.

Inferno, Purgatorio e Paradiso: una drammaturgia del narrato, racconto di immagini ricco di intensità ed importanza.  Il genio universale di Dante, il suo modo di considerare gli uomini e il mondo, trasformò l’intera immaginazione europea.  La Commedia ci ha donato più bellezza poetica ininterrotta che qualsiasi poema posteriore; ci ha iniziati a un nuovo modo di guardare il mondo.

Amore e odio, dolore e gioia, condanna e salvezza, perdono e speranza; queste le materie da affrontare in questo viaggio attraverso le parole di Virgilio, Francesca da Rimini, Ulisse, Iacopo del Cassero, Bonconte da Montefeltro, Pia de’ Tolomei, San Bernardo.  Versi eterni in grado di sorprendere ancora oggi il lettore moderno per la loro intensità e audacia. Parole in grado di colpire e lacerare la coscienza di chi ascolta.

ore 18.30 Sala dell’Oratorio l’Aquilone

SCUOLA DI PLATEA

Incontro con Enrico Capodaglio: Il seme di felicità

venerdì 19 gennaio 2018, ore 21.15

Urbania, Teatro Bramante

LE RELAZIONI PERICOLOSE

CONTO APERTO TRA LA MARCHESA DI MERTEUIL E IL VISCONTE DI VALMONT OVVERO

LETTERE RACCOLTE TRA UN GRUPPO DI PERSONE E PUBBLICATE A SCOPO D’ISTRUIRNE ALCUNE ALTRE

dal romanzo omonimo di Choderlos de Laclos

progetto ed elaborazione drammaturgica di Elena Bucci e Marco Sgrosso

con Elena Bucci la Marchesa di Merteuil e la Presidentessa di Tourvel

Marco Sgrosso il Visconte di Valmont

Gaetano Colella Pierre Ambroise Choderlos de Laclos

che dà voce a Cécile de Volanges, il Cavaliere Danceny, M.me de Volanges, M.me de Rosemonde

regia di Elena Bucci, con la collaborazione di Marco Sgrosso

assistenza all’allestimento Nicoletta Fabbri, Sara Biasin

luci Loredana Oddone

drammaturgia del suono Raffaele Bassetti

consulenza ai costumi Ursula Patzak

sarta Marta Benini, parrucche Denia Donati

collaborazione alle scene Carluccio Rossi

macchinismo e direzione di scena Viviana Rella, Michele Sabattoli

direzione tecnica Cesare Agoni, aiuto elettricista Monica Bosso

amministratrice di compagnia Gaia Ricci

foto di scena Marco Caselli Nirmal, Gianni Zampaglione

ufficio stampa Silvia Vittoriano, ufficio comunicazione Sabrina Oriani

produzione Centro Teatrale Bresciano

collaborazione artistica Le Belle Bandiere

si ringrazia il Teatro Comunale di Russi

 

Recente vincitrice dei primi Ubu e Duse, Elena Bucci presenta con gli straordinari Marco Sgrosso e Gaetano Colella Le relazioni pericolose, dal capolavoro di Choderlos de Laclos.

È davvero una pericolosa tentazione, affrontare il romanzo epistolare di Laclos, generale, scrittore, inventore, giacobino, amico del Duca D’Orléans, segretario governativo per Danton, governatore sotto Napoleone, capace di danzare con la storia, con le arti e con tutti i poteri che si sono avvicendati in quel secolo straordinario.  Siamo immersi in un gioco di specchi, falsari e finte chiavi, dove balenano verità sempre diverse, velate e disvelate dalle armi dell’intelligenza e dell’ironia più amara. Attraverso fiumi di lettere di personaggi affascinanti e crudeli, fidenti ed amorosi, ma sempre clamorosamente teatrali, si snoda l’abile strategia che rivela la matematica spietata dei rapporti e il mutevole duello tra vittima e carnefice, per arrivare, come in un meccanismo ad orologeria, alla grande esplosione finale.

Quest’opera geniale, attraverso le storie di amore e sesso di qualche singolare individuo, traccia il ritratto di un’intera epoca alla vigilia di una rivoluzione che ha cambiato la storia, con le sue aperture al futuro, le sue trappole, le limpide utopie, le paure, la cecità.                                              Elena Bucci e Marco Sgrosso

 

ore 18.30, Sala Volponi, Urbania

SCUOLA DI PLATEA

incontro con Elena Bucci, Marco Sgrosso e Gaetano Colella

 

sabato 20 gennaio 2018, ore 21.15

San Costanzo, Teatro della Concordia Scenaridens

 

MISTERO BUFFO

di Dario Fo

con Matthias Martelli

regia Eugenio Allegri

una coproduzione Teatro Stabile di Torino / Teatro della Caduta

in collaborazione con Teatro Fonderia Leopolda / Comune di Follonica

 

Ti si spalanca, nella risata, la bocca

ma anche il cervello e, nel cervello,

ti si infilano i chiodi della ragione.

MOLIERE

 

Mistero Buffo è irrimediabilmente legato alla figura del suo autore-attore, tanto che sembra impossibile riproporlo senza la sua presenza sulla scena. La nostra scommessa è proprio questa: riportare in vita Mistero Buffo restando fedeli all’interpretazione di Dario Fo e alla tradizione giullaresca da lui riscoperta, rimanendo però diversi, differenti e distinti. Solo così si può restituire Mistero Buffo come un classico immortale del Teatro Italiano: facendo rivivere il fascino di quest’opera straordinaria con un’interpretazione fedele, ma allo stesso tempo il più possibile personale. Per fare questo abbiamo coinvolto fin dall’inizio del nostro percorso lo stesso Dario Fo, il quale ci ha richiesto un video di una delle giullarate prima di concederci il permesso ufficiale. Abbiamo realizzato il video lo scorso 30 agosto 2016 al Teatro G. Perugini di Apecchio (Pu). Il permesso ufficiale è arrivato il 3 ottobre del 2016, dieci giorni prima della morte del Maestro Fo. Ora, il teatro fisico e le acrobazie vocali si fondono in un’unione innovativa che permette di reinterpretare le giullarate di Mistero Buffo facendo leva sulle prerogative attoriali di Matthias Martelli, attore trentenne con all’attivo diversi premi, oltre che un’ esperienza non solo nei teatri, ma anche nelle piazze di tutta Italia.

A governare registicamente la verve artistica di questo giovane attore è l’esperienza di Eugenio Allegri, attore e regista legato alla Commedia dell’Arte, alla lezione di Lecoq e naturalmente anche al lavoro di Dario Fo, con il quale ha più volte lavorato. Il lavoro comprende le seguenti giullarate: Bonifacio VIII, Le Nozze di Cana, Il primo miracolo di Gesù bambino, La resurrezione di Lazzaro, messe in scena restituendo l’ uso del grammelot modulato sulle differenti abilità vocali dell’attore, con una drammaturgia capace di restituire in chiave contemporanea le celebri “introduzioni alle giullarate” di Fo, costruendo in questo modo una satira nuova, che combini la corrosività delle parodie giullaresche con i temi del mondo moderno.

ore 18.30, Sala consiliare “F.Montesi”

SCUOLA DI PLATEA

incontro con Matthias Martelli

dalle 20.15 Foyer del Teatro

APERITIVO A KM 0

a cura dei ristoranti e bar di San Costanzo

costo € 5.00

 

giovedì 25 gennaio 2018, ore 21.15

Macerata Feltria, Teatro Battelli

L’ALBERGO DEL LIBERO SCAMBIO

da Georges Feydeau, versione di Davide Carnevali

con Roberta Calia, Yuri D’Agostino, Elio D’Alessandro, Federico Manfredi,

Barbara Mazzi, Silvia Giulia Mendola, Raffaele Musella, Alba Maria Porto

regia Marco Lorenzi

scene Nicolas Bovey

costumi Erika Carretta

luci Giorgio Tedesco

musiche originali Elio D’Alessandro

regista assistente Yuri D’Agostino

foto di scena Giuseppe Distefano & Erika Zolli

produzione Il Mulino di Amleto-Tedacà

con la collaborazione del Teatro Stabile di Torino

 

L’albergo del libero scambio è un vaudeville scritto da Georges Feydeau nel 1894 che si pone come specchio della società parigina di fine 800. Davide Carnevali riscrive l’opera di Feydeau con lo scopo di confezionare un nuovo testo che rivesta le stesse funzioni che l’originale aveva un secolo fa: un testo capace di innescare la miccia dello scandalo che aveva accompagnato i primi allestimenti

 

Affrontando questo testo abbiamo riflettuto su cosa volesse dire per la borghesia di fine Ottocento e di inizio Novecento vedersi rappresentata in scena in modo così sarcastico, immaginando l’effetto travolgente che doveva fare la risata del pubblico che assisteva alla grottesca riproduzione della propria contemporaneità.

Non potevamo limitarci a raccontare Feydeau come ci è stato tramandato in cento anni di messinscena, tranquillizzante e letargica, ma si doveva innescare la miccia dello scandalo che accompagnava i primi allestimenti delle opere dell’autore francese: una gigantesca macchina comica, che metteva lo spettatore di fronte a se stesso. Con tutte le conseguenze del caso…

 

sabato 3 febbraio 2018, ore 21.15

San Costanzo, Teatro della Concordia Scenaridens

FUGA DA VIA PIGAFETTA

di Paolo Hendel, Gioele Dix e Marco Vicari

con Paolo Hendel

e con Matilde Pietrangelo nel ruolo di Carlotta

regia Gioele Dix

produzione Agidi srl

 

Nel suo nuovo spettacolo Fuga da via Pigafetta, Paolo Hendel torna all’originaria vocazione teatrale che lo ha reso celebre ai suoi esordi quando, con coraggiosa inventiva, parlava con la propria immagine sdoppiata dentro a un televisore. Quella stessa vena surreale, unita alla capacità di cogliere in anticipo il potenziale comico della tecnologia, viene messa ora al servizio di una commedia molto divertente e originale, ambientata in un’immaginaria Italia del futuro.

Un uomo vive da solo in un appartamento gestito totalmente da un sofisticato sistema operativo, che pianifica la sua esistenza e lo protegge dal mondo circostante.

Le sue giornate sono punteggiate da continui ed esilaranti litigi con il computer, che gli fa da alter ego e pretende di conoscere i suoi bisogni meglio di lui.

Polemico e nostalgico, l’uomo ha ridotto al minimo le proprie relazioni umane, convinto che l’unica forma di sopravvivenza sia l’isolamento, al riparo da ogni genere di contaminazione ambientale e morale. Ma in questo scenario in apparente equilibrio, irrompe con forza una figlia, trascurata e messa da parte troppo in fretta. L’incontro provoca nell’uomo un’imprevista altalena emotiva che lo costringerà, fra brucianti conflitti e inattese tenerezze, a ribaltare le proprie priorità. E sarà il sogno di un lungo viaggio da fare insieme verso un pianeta lontano a restituire a entrambi, nel finale, il desiderio di scommettere sul proprio destino, senza risentimenti né paure.

Fuga da via Pigafetta è uno spettacolo che coniuga felicemente l’ironia feroce sul degrado del presente con i toni appassionati di una commedia di sentimenti.

 

dalle 20.15 Foyer del Teatro

APERITIVO A KM 0

a cura dei ristoranti e bar di San Costanzo

costo € 5.00

 

venerdì 9 febbraio 2018, ore 21.15

Urbania, Teatro Bramante

 

IL SÒL CI HA DATO ALLA TESTA

scritto e diretto da Raffaello Tullo

di e con Rimbamband:

Raffaello Tullo voce e percussioni, Renato Ciardo batteria, Vittorio Bruno contrabbasso, Francesco Pagliarulo pianoforte, Nicolò Pantaleo sax, bombardino, tromba

costumi: Rimbamband, Lucrezia Tritone, Tina Manicone

produzione Rimbamband

 

Rimbamband è quanto di più eccentrico si possa inventare. Quando le arti si fondono in una esplosione di fantasia, lo spettacolo diventa Il sòl ci ha dato alla testa. Cinque straordinari musicisti un po’ suonati che incantano, creano, illudono, emozionano, demistificano, provocano, giocano.

Il reale si fa surreale, l’impossibile diventa possibile, il possibile improbabile. Una formazione eclettica, frizzante, folle, bizzarra, gustosa e scatenata che diverte e si diverte grazie al vivido sapore ironico delle sue interpretazioni musicali più che originali, in uno spettacolo che “usa” la musica per viaggiare anche al di là di essa. Come nella migliore espressione di un artista che interpreta se stesso, così la Rimbamband propone uno spettacolo fuori dai canoni convenzionali, oltre le righe, senza righe!

Una dimensione nuova, inesplorata, dove la musica si dilata: si ascolta come fosse un concerto e si guarda come fosse un varietà.  Un viaggio nel passato patinato dei classici da Buscaglione a Carosone ed Arigliano, la sorpresa di trovarli quanto mai simili a Mozart e Rossini, il piacere di scoprire i suoni della danza, l’incanto di ritrovare il proprio fanciullo perduto.

La certezza che degli impeccabili suonatori riescano ad assurgere  ad esilaranti “suonattori”

 

venerdì 16 febbraio 2018, ore 21.15

Macerata Feltria, Teatro Battelli

DIVINISSIMO

drammaturgia e regia Michele Pagliaroni

con Lorenzo Benedetti, Umberto Brunetti, Riccardo Ciocci, Andrea Milano, Giulia Parenti, Daniele Targhini

costumi Erika Giacalone

scene Fabiola Fidanza, Erika Giacalone, Giulia Maione, Giuliana Rinoldo, Monica Scaloni

luci Francesco Mentonelli

aiuto regia Arianna Primavera

photo Donatello Trisolino, Alessandro Brugnettini

grafica Danilo ‘Sailor Danny’ Mancini

produzione CTU Cesare Questa, Accademia Raffaello – 2017

in collaborazione con Comune di Urbino, Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”, AMAT

 

lo spettacolo ha ricevuto la benemerenza ufficiale dell’Accademia Raffaello

 

Nella Roma del 1518 Raffaello Sanzio è il principe indiscusso delle Arti.

A lui vanno i favori dei Papi e le favolose richieste dei committenti più facoltosi.

È dalla prospettiva del rivale Sebastiano del Piombo che si sviluppa la drammaturgia di Divinissimo; egli sarà costretto ad affrontare i propri limiti e tenterà ostinatamente di dare un corpo alla propria superbia, all’ombra incombente del talento luminoso di Raffaello, il Grande Assente dello spettacolo.

In questo meccanismo comico perfetto s’inserisce una storia d’amore impossibile, ostacolata da un terribile fatto di sangue, ma che troverà il suo trionfo nella famosa Loggia di Psiche.

Lo spettacolo è un’opera originale che si ispira ai meccanismi drammaturgici della farsa della tradizione comica italiana, ma se ne discosta in maniera decisa affidando il proprio messaggio morale anche a momenti intensamente lirici e poetici che fanno tesoro della lezione del teatro del Novecento.

 

mercoledì 21 febbraio 2018, ore 21.15

Urbania, Teatro Bramante

TeatrOltre 2018

PUEBLO

di Ascanio Celestini

con Ascanio Celestini

e Gianluca Casadei

suono Andrea Pesce

foto © Dominique Houcmant | Goldo

produzione Fabbrica srl

in coproduzione con Romaeuropa Festival 2017

Teatro Stabile dell’Umbria Distribuzione Ass. Cult. Lucciola

 

Che intanto a contare le viole

passa e ripassa il tempo

 

e l’abito bianco da sposa

diventa un sudario

le calze di seta una calza da ladro

 

e il tuo anello, il mio anello, e il tuo anello, il mio anello

 

una lunga catena da cane inchiodata nel muro

 

Io mi chiamo Violetta

A me la cassa mi piace.

 

Violetta è una giovane donna che lavora in un supermercato. Non le piace il lavoro che fa. Lavora alla cassa dove fatica anche ad alzarsi per andare al gabinetto. Allora immagina di essere una regina. E nella sua immaginazione anche il mondo che si trova fuori dal supermercato è un reame, pieno di gente interessante che lei incontra e che le racconta storie. Una barbona che rimpiange un uomo al quale ha voluto molto bene, un africano, facchino in un grande magazzino. E poi il padre di Domenica, scomparso quando lei era molto piccola o uno zingaro che ha conosciuto quando era bambina, bambino anche lui, e che ha rincontrato da grande. Tutti questi personaggi e le loro storie interagiscono, si incrociano, soprattutto attraverso un altro personaggio chiave del racconto: una ex prostituta proprietaria di un bar di periferia, di quelli con le slot machine, dove in qualche maniera tutti finiscono.

A me interessava raccontare la storia di un luogo che normalmente conosciamo solo quando vi accade qualcosa di scandaloso, di tremendo, di violento. Quando quello che accade, insomma, si trasforma in una notizia. E invece questo posto può essere osservato semplicemente perché esiste ogni giorno e non solo quando i fatti si trasformano in notizie. Qui abitano personaggi con un’umanità molto evidente il cui tratto principale è la debolezza. Sono deboli anche quando sono violenti, sono deboli anche quando sono cattivi, sono deboli anche quando sono colpevoli.

 

Pueblo è la seconda parte di una trilogia che comincia con Laika. In entrambi i casi si tratta di vicende di personaggi che vivono ai margini della narrazione alla quale siamo abituati. Personaggi che non hanno alcun potere e spesso stentano a sopravvivere, ma si aspettano continuamente che il mondo gli mostrerà qualcosa di prodigioso. Ci credono talmente tanto che alla fine il prodigio accade. Ignorano il potere di Dio o degli eserciti. La loro forza e la loro debolezza sono la stessa cosa, per questo, pur essendo ai margini della società vorrei che riuscissero a rappresentarla per intero. Questo spero di provocare: che lo spettatore professionista borghese, il giovane laureato o lo studente che ancora vive coi genitori si identifichi in un barbone o in una prostituta rumena, non perché vive la stessa condizione sociale, ma la stessa condizione umana.                                                                                        Ascanio Celestini

 

venerdì 23 febbraio 2018, ore 21.15

Gradara, Teatro Comunale

AMORI MALEDETTI, MALEDETTI AMORI

STORIE E RACCONTI DI DONNE DELLA MUSICA

E DI SOGNI INFRANTI

concept e testi Claudio Salvi

con Giulia Bellucci, Claudio Salvi, Jessica Tonelli voci recitanti

e con Clarissa Vichi e Sara Jane Ghiotti voci soliste,

Simone Nobili chitarre, Carlo Simonari tastiere e voce

 

Il progetto è un viaggio attraverso racconti immaginari di protagoniste della musica (Mia Martini Dalida Giuni Russo Edith Piaf Joan Baez Mariane Faithfull Courtney Love) che hanno vissuto grandi amori, ma che dell’amore spesso sono rimaste vittime.

E’ una storia di sogni spezzati, di passioni folli, ma anche di lotte furibonde.

E’ il racconto di solitudini e fragilità attraverso un affascinante percorso musicale.

 

venerdì 2 marzo 2018, ore 21.15

San Lorenzo in Campo, Teatro Tiberini

IL CANTO DELL’USIGNOLO.

POESIE E TEATRO DI SHAKESPEARE

con Glauco Mauri e Roberto Sturno

musiche composte ed eseguite da Giovanni Zappalorto

produzione Compagnia Mauri Sturno

 

Il canto dell’usignolo è una breve favola di Gotthold Ephraim Lessing.

Un pastore, in una triste sera di primavera dice a un usignolo – «Caro usignolo, perché  non canti più? Te ne stai muto da tanto tempo. Il tuo canto mi teneva compagnia: era  così dolce, mi aiutava nei momenti di tristezza, mi era di tanto aiuto. Perché, caro usignolo, non canti più ?» «Ahimè – rispose l’usignolo – ma non senti come gracidano forte le rane? Fanno tanto tanto chiasso e io ho perso la voglia di cantare. Ma tu non le  senti ?» «Certo che le sento – rispose il pastore – ma è il tuo silenzio che mi condanna a sentirle».

Chi ha il dono di «cantare» quindi canti, per non condannarci a sentire il tanto gracidare della banalità e della volgarità che ci circonda.

C’è tanto chiasso intorno a noi che abbiamo bisogno che si alzi un canto di poesia e di umanità.

Glauco Mauri e Roberto Sturno, accompagnati dalle musiche composte ed eseguite in scena da Giovanni Zappalorto, sono i protagonisti della serata che attraverso la poesia  dei brani tratti da: Enrico V, Come vi piace, Riccardo II, Timone d’Atene, Giulio Cesare, I Sonetti, Re Lear, La Tempesta, danno voce alle immortali opere di Shakespeare, «l’usignolo» che con il suo canto ci parla della vita di tutti noi.

 

mercoledì 7 marzo 2018, ore 21.15

Mondavio, Teatro Apollo

STORIA DI ENA

dal romanzo Nel mare ci sono i coccodrilli di Fabio Geda

di e con Lucia Palozzi

regia Gianfrancesco Mattioni

scene Chiara Gagliardini

foto di scena Silvia Romitelli

produzione ATGTP Associazione Teatro Giovani Teatro Pirata Onlus

 

Hai mai contato le stelle Ena?

No mamma, sono troppe.

Allora inizia Ena, sennò non finirai mai.

 

Questa è la vera storia del lungo viaggio di un giovanissimo ragazzo afghano, Enaiatollah, partito dalla sua terra di origine quando aveva 10 anni e arrivato in Italia all’età di 17.

Una storia speciale, una storia a lieto fine che coinvolge e impressiona, lasciando agli spettatori molti stimoli da elaborare, da un sentimento di ingiustizia e dispiacere per la vicenda e la condizione del protagonista, simile a quella di migliaia di migranti che come lui tentano di raggiungere l’Italia e l’Europa, ad un senso di ammirazione e stupore per il suo coraggio e la sua capacità di superare le enormi difficoltà e pericoli che incontra durante il suo cammino.

Lo spettacolo vuole stimolare una riflessione sul rapporto con lo “straniero” e fornire un altro punto di vista da cui guardare a noi stessi, Italiani, Europei, Occidentali, alle nostre convinzioni, abitudini, stili di vita.

Una breve parte della narrazione è destinata a fornire al pubblico informazioni generali sul fenomeno migratorio, sulle leggi che regolano l’accoglienza o il respingimento e sull’iter burocratico che un migrante si trova ad affrontare una volta arrivato in Italia.

 

ore 18.30, Sala Carboni

SCUOLA DI PLATEA

“Ciao, come stai?” Le narrazioni dell’accoglienza

incontro con le operatrici sociali della Comunità di prima Accoglienza per migranti

“Casa Freedom 2” di Acquaviva di Cagli, gestita dalla Cooperativa Sociale Labirinto

GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA

giovedì 8 marzo 2018, ore 21.15

Urbania, Teatro Bramante

REGINE DI CUORI.

STORIE DI DONNE E DI AMORI

con Costanza De Sanctis, canto, Jessica Tonelli voce recitante

Katia Bovo arpa

e con la partecipazione di Enzo Veddovi, fisarmonica e sax

 

Lo spettacolo nasce dal desiderio di tratteggiare storie di donne e dei loro amori, ritratti femminili insoliti e magici.

Sono state prese in prestito donne famose, come Edith Piaf, Frida Kahlo, Silvia Plath, fino ad arrivare ai miti e alle leggende, dando voce a Penelope di Ulisse o alla llorona, ma che incarnano alla perfezione donne comuni, anonime, alle prese con l’amore e i loro uomini. Donne fragili, forti, irriverenti, vittime o ribelli.

Un collage di storie che dialoga con brani musicali dai registri diversi, dalle voci soffuse o decise, liriche, disturbanti e forti.

I brani musicali, che spaziano tra diversi generi come il tango, il fado, il pop, la lirica, sono come coriandoli che atterrano nei luoghi più impensati dell’anima.

Regine di Cuori è uno spettacolo che vibra nei meandri di un’intimità delicata e drammatica, fino a sbattere contro sponde più ironiche e dissacranti.

 

e dalle 20.00, Foyer  del teatro

APERITIVO MIMOSA

a cura di Stramonio

 

venerdì 9 marzo 2018, ore 21.15

Gradara, Teatro Comunale

 

COME NASCE UNA COLONNA SONORA

LEZIONE SPETTACOLO

di e con Paolo Marzocchi

 

Come nasce una colonna sonora? Quanto contano l’ispirazione e il colpo di genio e quanto invece la tecnica e un duro lavoro di artigianato musicale?

Spesso si resta colpiti dal tema della colonna sonora di un film.

La musica e le immagini creano insieme un costrutto inscindibile, in cui ciascuna componente acquista forza in relazione alla sua omologa.  Altrettanto spesso non ci si rende conto che oltre al “tema”, la colonna sonora è un fluire quasi ininterrotto di temi secondari, variazioni, episodi di atmosfera, che passano inosservati semplicemente perché uno “guarda il film”, non ascolta un concerto.

Inoltre nel cinema, a parte rari casi di produzioni cosiddette d’autore o di cinema sperimentale (o cinema d’arte), è estremamente difficile trovarsi di fronte ad un linguaggio veramente originale, perché il cinema è onnivoro, e da sempre si nutre della storia della musica nella sua totalità, dalla musica più antica a quella contemporanea.  In questo incontro proveremo a capirne il perché, e ad entrare nelle dinamiche che portano alla realizzazione di una colonna sonora, con uno sguardo ad alcuni film celebri – per vedere come si comportano famosi ed autorevoli maestri – ma anche a film realizzati dallo stesso Paolo Marzocchi, dei quali potremo seguire tutti i passaggi, dall’incontro preliminare coi produttori fino alle follie dei registi e alla colonna sonora finita.

Sarà un po’ come entrare nella cucina di un ristorante, per osservare cosa succede prima che il piatto venga servito ai clienti. Il viaggio riserverà non poche sorprese, ma soprattutto permetterà a chi va al cinema di “ascoltare” il film con orecchie diverse, con un approccio più critico, e forse anche con maggior divertimento.

 

Paolo Marzocchi, pianista e compositore, è nato a Pesaro nel 1971, dove ha compiuto gli studi musicali.

Di formazione classica, ha da sempre avuto verso la musica un approccio naturale e incurante delle barriere linguistiche, dedicandosi al teatro, al cinema, alla radio, fino alle sperimentazioni con altri linguaggi e alla composizione ‘pura’.

Come compositore ha collaborato con tantissimi artisti di fama internazionale, e ricevuto numerose commissioni per la realizzazione di opere pianistiche, da camera e orchestrali, collaborando con istituzioni prestigiose come il Lucerne Festival, il Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro La Fenice di Venezia, l’Orchestra Filarmonica Arturo Toscanini, l’Orchestra Leonore, l’Orchestra Verdi e i Pomeriggi Musicali di Milano, il Teatro dell’Opera di Roma, la Biennale di Venezia, il Festival Musica sull’Acqua, il Festival Multiplicidade di Rio de Janeiro, il festival Borderline Moving Images di Pechino.

Collabora da alcuni anni con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca su progetti sperimentali legati all’istruzione musicale e alla sensibilizzazione sociale, nonché alla creazione di orchestre e cori giovanili.  Nel 2015 il progetto “La musica, il lavoro minorile e il diritto all’istruzione”, in collaborazione con International Labour Organizzation, MIUR e con la Filarmonica del Comunale di Bologna, è stato per Marzocchi l’occasione di sperimentare una innovativa metodologia d’insegnamento della composizione ai giovanissimi musicisti, da lui definita “rendering”.

Tra gli eventi recenti che lo hanno visto protagonista, si evidenziano la prima del suo nuovo concerto per pianoforte orchestra e arpa a bicchieri “Fantasia dell’Assenza” con l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino e la Filarmonica Arturo Toscanini; diversi progetti realizzati a Lampedusa con i bambini dell’isola (tra cui “Le nuove vie dei Canti” con Guido Barbieri); la collaborazione con il tenore Juan Diego Florez, per la registrazione discografica dell’album “Italia” (DECCA International 2015); la  nuova composizione “O pazzo desire!”, eseguita in prima assoluta dall’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, con la direzione di Diego Matheuz. La sua opera “Il viaggio Roberto”, su libretto di Guido Barbieri, che nel 2014 riscosse – tra gli altri – il plauso di Riccardo Muti, è stata rappresentata nella stagione 2016/17 dell’Opera di Firenze, sotto la direzione musicale dello stesso Marzocchi. Paolo Marzocchi è anche l’ideatore e direttore artistico di WunderKammerOrchestra, un ensemble pensato per portare la musica sinfonica dove le grandi orchestre non riescono ad arrivare. La WKO ha debuttato a Lampedusa il primo aprile 2017 per l’inaugurazione del nuovo pianoforte dell’isola, con la direzione di Carlo Tenan e lo stesso Marzocchi al pianoforte.

È Presidente Onorario dell’Associazione Culturale Musicale Lipadusa di Lampedusa.

 

dalle 20.15 Foyer del Teatro

Aperitivo di Stagione

a cura di Tipico.tips

 

sabato 10 marzo 2018, ore 21.15

Macerata Feltria, Teatro Battelli

LA DIVINA COMMEDIOLA

reading e commento de l’Inferno tratto dalla Divina Commedia di Ciro Alighieri

con Giobbe Covatta

 

Tanti illustri personaggi hanno letto e commentato la Divina Commedia del grande Dante Alighieri.

Giobbe Covatta ha recentemente reperito in una discarica il manoscritto di una versione “apocrifa” della Commedia scritta da tal Ciro Alighieri. Purtroppo è stato reperito solo l’Inferno e non in versione completa.

Dopo un attento lavoro di ripristino si può finalmente leggere questo lavoro dimenticato che ha senz’altro affinità, ma anche macroscopiche differenze con l’opera dantesca.

Intanto l’idioma utilizzato non è certo derivato dal volgare toscano, ma è senz’altro più affine alla poesia napoletana.

Si nota poi come il poeta abbia immaginato l’Inferno come luogo di eterna detenzione non per i peccatori ma per le loro vittime!  E non poteva trovare diversa soluzione in quanto le vittime sono i bambini ovvero i più deboli, coloro che non hanno ancora cognizione dei loro diritti e non hanno possibilità di difendersi.

Così mentre resterà impunito chi ha colpito con le sue nefande azioni dei piccoli innocenti del terzo mondo, il Virgilio immaginato dall’antico poeta lo accompagnerà per bolge popolate da bambini depauperati per sempre di un loro diritto, di qualcosa che nessuno potrà mai restituirgli.

 

Giobbe Covatta ci legge la sua personale versione della Divina Commedia totalmente dedicata ai diritti dei minori: i contenuti ed il commento sono spassosi e divertenti, ma come sempre accade negli spettacoli del comico napoletano, i temi sono seri e spesso drammatici.

 

Per conoscere i diritti dei bambini secondo la Convenzione Internazionale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

E conoscere i modi più comuni con cui questi diritti vengono calpestati equivale a diffondere una cultura di rispetto, di pace e di eguaglianza per tutte le nuove generazioni.

 

giovedì 22 marzo 2018, ore 21.15

San Lorenzo in Campo, Teatro Tiberini

CORPUS PASOLINI

RACCONTO PER VOCE, PROIEZIONI E VIOLONCELLO

di e con

Giorgio Felicetti voce ed azioni,

Peppe Franchellucci violoncello,

Roberto Butani apparizioni

Giorgia Basili videoproiezioni

produzione EstEuropaOvest

 

È per molti, uno dei più grandi poeti che l’Italia abbia avuto.

Per altri un trauma da evitare. Certo un artista totale, curioso, eclettico, intellettuale contro, dall’impressionante lucidità, al limite della veggenza, che della diversità e dell’emarginazione ha fatto la sua poetica.

Maestro di tanti, genio nel cinema, nella poesia, nella narrativa, nella saggistica, nella critica. Una ricerca sull’intera opera di Pasolini vuol dire usare bisturi tagliente, sul suo corpo.

Pier Paolo Pasolini mette sempre in primo piano, nei suoi film, nei suoi romanzi, nella sua poesia, il corpo: del poeta martirizzato, del Cristo crocifisso, della madre, dei ragazzi di borgata, del paese. Nello spettacolo cerco di interpretare pezzi di questi corpi. La morte violenta di Pasolini è trauma presente, è ferita inferta a una società intera. Corpus Pasolini prende il via dall’ultima notte “di vita” dello scrittore. In un percorso a ritroso, si dipana il racconto della vita del poeta, come in una confessione, o un’impossibile e provocatoria intervista, attraverso le sue opere e i suoi scritti, dalle poesie “in forma di rosa” ai romanzi come Una vita violenta, fino al grande cinema Accattone, Mamma Roma, Uccellacci e Uccellini, Teorema, Salò, Il Vangelo secondo Matteo. Ma soprattutto è lo spietato analizzatore della società italiana, del cambiamento antropologico e del genocidio culturale che si andava tragicamente prefigurando, negli Scritti Corsari e nelle Lettere Luterane che viene fuori tutta la forza, la preveggenza e l’attualità di Pasolini. E c’è intatta tutta la sua disperata vitalità. Il suo amore per la vita: “bisogna resistere nello scandalo e nella rabbia, più che mai, ingenui come bestie al macello”. E c’è il suo testamento, toccante, immenso apocalittico scenario dell’Italia che siamo noi: l’intervista rilasciata a Furio Colombo, con le ultime profetiche, rabbiose e disperate parole di Pasolini, poche ore prima di venire ammazzato. Manca certo oggi, una voce come la sua, così intimamente nostra. Una voce sola, che dell’umile Italia, ha fatto il suo canto disperato.

Corpus Pasolini mette assieme i racconti di questa voce, una voce viva più che mai, e tende “una corda, anzi un cordone ombelicale” tra gli spettatori di oggi ed un poeta civile come Pasolini, che del cambiamento della società italiana e della “meglio gioventù” è stato il più appassionato e lucido e analista.

Giorgio Felicetti

 

ore 18.30, Sala dell’Oratorio l’Aquilone

SCUOLA DI PLATEA

Incontro con Gianni D’Elia: L’eresia di Pasolini

 

venerdì 23 marzo 2018, ore 21.15

Gradara, Teatro Comunale

IL LIBRO IN SCENA:

La semimbecille e altre storie.

Biografie di follia e miseria: per una topografia dell’inadeguato

di Stefania Ferraro

edizioni Meltemi, 2017

LA SEMIMBECILLE E ALTRE STORIE

BIOGRAFIE DI FOLLIA E MISERIA:

PER UNA TOPOGRAFIA DELL’INADEGUATO

adattamento teatrale dell’omonimo libro di Stefania Ferraro a cura di Giulia Bocciero

 

con Giulia Bocciero, Davide Simonetti

regia di Davide Simonetti

in collaborazione con URIT Unità di Ricerca sulle Topografie sociali

 

“[…]dato di mano al lasagnolo o mattarello che

dir si voglia, all’improvviso 2513 assaliva il

proprio suocero […]”

 

La psichiatria viene chiamata a ridefinire, nella contrapposizione di normalità e follia, i contorni di senso del

bene e del male, in una parola, di ciò che è adeguato.

Il manicomio come criterio di controllo: tentativo di correzione o – nella maggior parte – luogo dove seppellire il folle e condannarlo all’oblio, per garantire le condizioni di sicurezza necessarie all’ordine pubblico, politico ed economico. La recente chiusura degli OPG (ospedali psichiatrici giudiziari) è motivo di riflessione sulla creazione di nuovi spazi di reclusione e contenimento.

In questo spettacolo – tratto dall’omonimo saggio di Stefania Ferraro, sociologa e ricercatrice presso l’Università Suor Orsola di Napoli – gli esclusi vengono osservati da vicino, vengono restituite sei storie di inadeguatezza dagli albori del secolo scorso al nostro presente. Due attori per sei personaggi: Maria, Titina, Mario, Liliana, Peppino e Emma.

Il lavoro di ricostruzione storica e linguistica per la messinscena è avvenuto grazie ai materiali forniti dall’autrice e dall’incontro con alcuni dei personaggi.

Ogni riferimento a fatti o persone reali è voluto,

ricercato e letto con amore.

 

 

ore 18.30, Sala di Palazzo Rubini Vesin

SCUOLA DI PLATEA

incontro con Stefania Ferraro

autrice del libro La semimbecille e altre storie.

Biografie di follia e miseria: per una topografia dell’inadeguato,  Meltemi, 2017

Il libro:

La semimbecille e altre storie.

Biografie di follia e miseria: per una topografia dell’inadeguato

di Stefania Ferraro

La tragica storia di Maria, contadina figlia di coloni che nel 1892 viene “condannata” a una vita da semimbecille dalla perizia del dottor Piazzi, incaricato di tracciare un profilo psicologico in seguito all’aggressione omicida compiuta dalla donna ai danni del suocero. Con la stesura della perizia – data alle stampe nel 1893 e corredata di esame somatico, esame psichico e giudizio peritale – il dottor Piazzi consegna Maria alle mura del manicomio provinciale di S. Benedetto in Pesaro e la indirizza definitivamente verso lo stigma della follia.

Attraverso questa e altre storie, Stefania Ferraro si propone di dimostrare empiricamente che, ieri come oggi, i meccanismi di incasellamento sociale delle vite disfatte dalla miseria agiscono attraverso processi di costruzione sociale della patologia.

 

sabato 24 marzo 2018, ore 21.15

San Costanzo, Teatro della Concordia Scenaridens

BAROCCO SHOCKING STREET

di e con Clio Gaudenzi e Francesca Montanari

Barocco Shocking Street è un luogo popolato da un’umanità bruciacchiata, fatta di anime un po’ arrugginite, belle e brutte, buone e cattive, così complesse, a volte perverse, ma semplicemente alla ricerca di una mano sulla spalla che sia là a testimoniare una vicinanza.

Un girotondo di sketch di ordinario delirio compongono un variegato affresco di scene di vita realmente accadute e che continuano ad accadere.

Vi preghiamo di non giudicare, ma di tentare di vedere, al di là dello squallore, la poesia della miseria umana.

 

Nasco a Tavullia il 3 novembre del 1982, un annetto di danza classica da molto piccola, poi l’amore per la ginnastica artistica durato sette anni e l’ inizio del mio interesse verso il corpo, le sue possibilità di movimento e trasformazione attraverso il linguaggio teatrale.

Studio presso la scuola d’arte S.C.P.A (Cincinnati, Ohio, U.S.A.) indirizzo musica, danza e teatro.

Frequento la Die Etage di Berlino, indirizzo mimo corporeo.

Conseguo il diploma in Pianoforte principale presso il conservatorio Rossini di Pesaro con il Maestro Cristina Raffa. Studio tecnica vocale con Francesca della Monica.

Frequento in Kerala, India, un corso di KathaKali, un’antica forma di teatro-danza del sud India, sotto la guida di Maryse Noiseux. Ho iniziato il mio percorso amatoriale e professionale con Noemi Rinolfi, la mia signora madre, anche lei attrice e regista formatasi al Piccolo Teatro di Pontedera ….poi ho lasciato il nido….Ho cominciato a collaborare con altri attori e registi tra cui Lucia Ferrati, Giuliano Scabia per poi arrivare a Trieste dove ho incontrato e collaborato con l’Accademia della Follia diretta da Claudio Misculin (tra i progetti più importanti a cui ho partecipato: ” Il dottor Semmelweis” e il ” Matintour Anime in Fiamme”, di cui Rai Tre ha realizzato un documentario).

Poi è stata la volta di Emma Dante con cui sono rimasta quattro anni partecipando in qualità di attrice-acrobata allo spettacolo ” Le Pulle ” e all’ allestimento e messa in scena della  “Carmen” presso il Teatro alla Scala di Milano sotto la direzione di Emma Dante e Daniel Baremboin.

Ho collaborato quindi in qualità di musicista e trainer per gli attori alla realizzazione dello spettacolo “Abito” presso il Teatro Era di Pontedera sotto la direzione di Roberto Bacci e Anna Stigsgaard.

Lavoro ora come libera professionista in Italia e all’estero e da tre anni sono parte dell’ Associazione Culturale “MestieriMisti” di cui sono fondatrice insieme a Vincenzo Pedata e Noemi Rinolfi. Con loro gestisco un piccolo teatro sotterraneo chiamato ” Grottino ” nel centro di Pesaro (Marche). Svolgo e ho svolto attività laboratoriale per bambini e adulti in strutture sia pubbliche che private. “

Clio Gaudenzi

 

dalle 20.15 Foyer del Teatro

APERITIVO A KM 0

a cura dei ristoranti e bar di San Costanzo

costo € 5.00

 

A TEMPO D’OPERA. IL GUSTO DEL MELODRAMMA

 

venerdì 6 aprile 2018, ore 21.15

San Lorenzo in Campo, Teatro Tiberini

I CAPULETI E I MONTECCHI

CONCERTO IN FORMA SCENICA PER STRUMENTI,

CANTO E VOCI RECITANTI

musiche di Vincenzo Bellini, libretto di Felice Romani

con Francisca Cristopulos Romeo

Yiulia Tkachenko Giulietta

Stavros Giannulis Tebaldo

Vicente Munoz Lorenzo

Sergey Barseghyan Capellio

e con Marco Bartolini violino, Michele Vagnini viola, Vladimir Zubitsky violoncello, Marta Tacconi piano

direttore M°Salvatore Francavilla

voci recitanti Antonio Olivieri e Sara Tomasucci

messa in scena Inga Balabanova

luci Luca Marzi

produzione International Opera Studio Pesaro

 

La più celebre e sfortunata vicenda d’amore di tutti i tempi, quella di Giulietta e Romeo, resa immortale dal dramma omonimo di Shakespeare, è stata spesso trasposta in musica.

Tra le versioni più apprezzate si colloca I Capuleti e i Montecchi, opera in due atti commissionata a Vincenzo Bellini dal Teatro La Fenice per il Carnevale del 1830, dove va in scena l’11 marzo. Autore del libretto è Felice Romani, che trae il soggetto dalla tradizione letteraria italiana, e in particolare da una novella del rinascimentale Matteo Bandello e da una tragedia primo ottocentesca di Luigi Scevola.

International Opera Studio ripropone il capolavoro di Bellini in forma scenica, in un solo atto, come concerto per strumenti, canto e voci recitanti.

ore 18.30, Sala dell’Oratorio l’Aquilone

SCUOLA DI PLATEA

incontro con Maria Chiara Mazzi, Introduzione a I Capuleti e i Montecchi, di Vincenzo Bellini

 

dalle 20.15 Foyer del Teatro

Buffet di Stagione

prodotti e ricette del territorio

a cura di Tipico.tips

 

sabato 7 aprile 2018, ore 21.15

San Costanzo, Teatro della Concordia  Scenaridens

SIT DOWN COMEDY

di Michele Gianni e gdb

con Geoffrey Di Bartolomeo

regia Fabrizio Bartolucci

 

Con 50 anni di ritardo sugli Stati Uniti, sta oggi dilagando in Italia la moda della Stand Up Comedy, una comicità che vede un uomo solo sul palco trattare argomenti sconvenienti infarcendoli col turpiloquio e sfoderando un atteggiamento aggressivo nei confronti del pubblico.

Con 50 anni di anticipo sugli americani, Geoffrey Di Bartolomeo, uno degli elementi più insignificanti del sottobosco cabarettistico italiano, popolarissimo nel ruolo dello scroto, stasera vi propone la Sit Down Comedy, cercando di trattare garbatamente argomenti insignificanti, adulando il pubblico e soprattutto cercando di non perdere l’aplomb.

 

Geoffrey Di Bartolomeo nasce ad Hobart in Australia nel 1969,

si laurea in Giurisprudenza e, dopo aver frequentato la scuola di Teatro di Bologna diretta da A. Galante Garrone, nel 1997 si diploma presso la Scuola Internazionale dell’Attore Comico di Antonio Fava.

Dal 1999 scrive e interpreta spettacoli comici in coppia con Giovanni Giangiacomi.

Nel 2003-2004 è assistente di Dario Fo.

Nel 2005 è uno dei fondatori del SanCostanzoShow, compagnia comica diretta da Paola Galassi prima e Oscar Genovese oggi, con la quale interpreta oltre 20 spettacoli a teatro, oltre 300 puntate di programmi comici in reti televisive locali e nel 2016 il film comico “Stregati dalla Bruna”.

Nel 2012 Beato me, monologo comico a teatro.

Nel 2017 vince 2 puntate del Talent Show di La7 “Eccezionale veramente” con 2 monologhi comici, Lo scroto e La Caccola.

 

dalle 20.15 Foyer del Teatro

APERITIVO A KM 0

a cura dei ristoranti e bar di San Costanzo

costo € 5.00

 

venerdì 13 aprile 2018, ore 21.15

Mondavio, Teatro Apollo

FACCIAMO FINTA CHE…

SIA UNA PUNTATA RADIOFONICA DI “ONDA PAZZA”

CON PEPPINO IMPASTATO,

SULLE FREQUENZE DI RADIO AUT 98.800 MHZ,

A TERRASINI, PALERMO, IN UNA SERA DI PRIMAVERA DEL 1977

con Giuseppe Esposto

regia Fabrizio Bartolucci

produzione Teatro Linguaggi

 

Il cuore batte con l’orologio

il cervello pulsa nella strada:

amore e odio pianto e riso.

Un’automobile confonde tutto:

vuoto assoluto.

Era di passaggio.

Peppino Impastato

 

Era ‘di passaggio’ Peppino Impastato, come il titolo di un libro che Salvo Vitale, suo collaboratore a RADIO AUT,  ha a lui dedicato. E’ passata la sua voce attraverso le frequenze in FM di ‘Onda pazza’, la trasmissione satirico – schizofrenica dedicata a Mafiopoli. È  passata veloce la sua vita stroncata da quella mafia che lui ha combattuto con le armi dell’ironia e della denuncia sociale.  Ma è passata anche la sua ostinata voglia di creare e proporre modelli culturali ed educativi diversi, in una terra dove la cultura del silenzio o del pettegolezzo sotterraneo è ancora una delle regole dello stare insieme.

Lo spettacolo prende le mosse dalla ‘Cretina Commedia‘ che inscenava Peppino alla radio coi suoi collaboratori, per creare un viaggio sospeso tra satira, invenzioni e  denuncia, permeato di coraggio e fragilità.

 

ore 18.30, Sala Carboni

SCUOLA DI PLATEA

incontro con Marco Bucci,

referente del Movimento Agende Rosse Pesaro Urbino

proiezione del filmato Ritratto di Peppino Impastato

 

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