A Londra una prestigiosa sede per l’Accademia italiana del tartufo

A Londra una prestigiosa sede per l’Accademia italiana del tartufo

Luca Schiavone indicato come possibile chef ambassador del tartufo italiano di qualità per il Regno Unito

di GIUSEPPE CRISTINI*

LONDRA – L’Accademia Italiana del tartufo, fondata tre anni fa nelle Marche, allarga i propri orizzonti culturali e assume una caratura ed una dimensione internazionale. Guardando sempre più alle capitali mondiali del food & wine, con il principe della cucina  e re della tavola, a dominare le scene nelle cucine gourmet di Londra e New York.

E nel mio recente viaggio a Londra ho potuto verificare che Il tartufo italiano di qualità a Londra ha il suo luogo di eccellenza e di elezione: si chiama Cecconi’s Restaurant.

Siamo nella sfavillante e ricca zona di My fair, dove sono presenti numerosi e quotati ristoranti.

Tra gli obiettivi della mia visita a Londra, c’è il  desiderio  di scoprire i nuovi volti della ristorazione londinese,  e il Cecconi’s mi inspira particolarmente.

Alla reception ci accoglie con un fare gentile e professionale Sara Cellini di Ravenna. Ci fanno accomodare ad un tavolo rotondo con un’accoglienza fine e garbata.

Le posate in argento si sposano all’ambiente e ad una convivialità assoluta. I  piatti, mirati e curati, denotano conoscenza totale del tartufo  e non solo nella versione più pregiata del Magnatum Pico.

In sala il  giovane Richard da Kiev si destreggia con entusiasmo. Ma  a dare un tocco di classe e di personalità alle portate, ci pensa Melissa Piana, elegante e bella ligure, che mi sussurra a proposito del prezioso tuber melanosporum in bella vista in una campana di vetro “io il tartufo lo metterei anche nel cappuccino”. E poi mi racconta del suo leader e manager del ristorante Giacomo Maccioni, storico uomo immagine e “memoria vivente del locale” che  definisce “mio maestro e cuore pulsante del Cecconi’s”.

In  una sala  ben curata, osservo molti giovani, belle coppie,  ragazze che sorridono e dialogano con dolcezza e gentilezza.

Prima del dessert, lascia la cucina per venirmi a salutare e narrare il pregio del tartufo (che lui usa tutto l’anno), il giovane chef Luca Schiavone da Siracusa, con un futuro prestigioso che già denota il suo talento innato.

Credo che l’Accademia italiana del tartufo abbia realisticamente indicato la sua sede prestigiosa a Londra e qualificato Luca Schiavone come possibile chef Ambassador nel mondo del tartufo italiano di qualità per  Londra e Regno Unito.

Nel rispetto del codice etico del tartufo, credo che ci siano tutte le componenti e tutte le competenze, perché ciò avvenga.

*Cavaliere del gusto e della bellezza

 

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