Grazie al Movimento 5 Stelle può ripartire a Marotta il “Progetto No-Spreco” per aiutare le famiglie in difficoltà

Grazie al Movimento 5 Stelle può ripartire a Marotta il “Progetto No-Spreco” per aiutare le famiglie in difficoltà

ANCONA – Conferenza stampa questa mattina al Palazzo delle Marche del Gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle che, attingendo dal fondo di circa 200 mila euro costituito dai consiglieri regionali che hanno rinunciato a parte della loro indennità mensile (100 mila euro sono stati già donati al Comune di Arquata del Tronto), ha pagato l’affitto per tutto il 2018 di un magazzino che l’Associazione Mo.Ma 5 utilizza per raccogliere le eccedenze alimentari da distribuire alle famiglie in difficoltà economiche.
L’associazione Onlus Mondolfo Marotta 5 (Mo.Ma 5), è nata dall’iniziativa di una decina di attivisti del Movimento 5 Stelle locale e da altrettanti cittadini, mossi dalla volontà di prestare il proprio servizio di volontariato in attività sociali per sostenere le persone in stato di bisogno.
Un esempio concreto di volontariato sociale laico che settimanalmente raccoglie e distribuisce 12 quintali di eccedenze alimentari e che troverà ulteriore sostegno nella recente legge regionale per le eccedenze alimentari e dei farmaci appoggiata e finanziata con 125 mila euro con un emendamento del Movimento 5 Stelle.

E’ così, quindi, che il Progetto NO-Spreco a Marotta per la redistribuzione delle eccedenze alimentari a favore delle famiglie in difficoltà economica può ripartire.

Mo.Ma 5 è un’associazione laica, apartitica e indipendente voluta e fondata dal Movimento 5Stelle di Mondolfo e Marotta, nelle persone dei suoi soci fondatori, i consiglieri comunali in carica Giovanni Berluti e Silvana Emili, che ne hanno poi delegato la gestione ai 35 volontari che attualmente la costituiscono e che appartengono ad ogni schieramento.

Mo.Ma 5 è un’entità diversa dal classico ente caritatevole, che si propone di creare valore nel territorio dando risposte concrete alle emergenze sociali, contrastando gli sprechi dei meccanismi di mercato con la diffusione della cultura del risparmio, recupero e riuso e l’attivazione di progetti di economia circolare per creare valore dalle risorse disponibili, dove ognuno può farsi parte attiva a beneficio di tutti con una solidarietà che non sia solo “a senso unico”.

“Nell’aprile 2016 – si legge in una nota dei promotori – abbiamo aderito al progetto “NonSpreco” di Fano distribuendo settimanalmente frutta e verdura recuperata dagli esuberi di produzione altrimenti destinate al macero, a soggetti in condizioni di difficoltà economica, iniziando con le prime 6 famiglie aderenti all’aperto, nel parcheggio del bocciodromo di Marotta.

“Durante l’estate le famiglie aumentano e veniamo ospitati presso il cortile di una palestra locale finché, a settembre dello stesso anno, grazie alla generosità di un privato che ci concede l’uso di un locale in comodato gratuito dove, oltre alla consueta distribuzione settimanale alla quale in pochi mesi aderiscono 130 famiglie (500  persone) nasce il “RE-Store – Magazzino del Riuso”.

“A causa del dimezzamento delle consegne da parte del circuito di Fano da settembre di quest’anno abbiamo aderito anche al circuito delle “Opere di Carità” di Rubbianello (FM) in modo da mantenere la frequenza settimanale, alternando i fornitori di riferimento.

“Nell’arco di 18 mesi siamo arrivati a gestire settimanalmente consegne di 12 quintali di ortofrutta, pane e prodotti da forno che richiedono mediamente il coinvolgimento di 17 persone con un impegno di complessive 35-40 ore e un costo medio settimanale di spese (tra benzina, noleggio mezzo di trasporto e pedaggi) di circa 70 e che non abbiamo altro modo di sostenere se non chiedendo un contributo pro-capite di 50 cent. agli assistiti, a  titolo di partecipazione alle spese anche perché nonostante le ripetute istanze presentate all’Amministrazione locale, non abbiamo ricevuto nessun tipo di sostegno.

“A novembre la fine del contratto ci costringe a sospendere le attività, ma il contributo dei consiglieri regionali del M5S che vogliamo ringraziare, anche a nome delle 130 famiglie nostre assistite, ci ha permesso di avere la disponibilità dei fondi necessari ad aprire una nuova sede e portare avanti tutte le nostre iniziative attuali e future.

“Ci auguriamo che il nostro Comune possa a sua volta decidere di sostenerci nella realizzazione degli altri progetti già presentati (il Villaggio delle Associazioni, la Banca del Tempo ed il Recupero di Farmaci Validi non scaduti) e che ci piacerebbe vedere realizzati nel nostro territorio.

“L’Associazione Mo.Ma 5 è pronta a mettere a disposizione il know-how maturato per facilitare la realizzazione di progetti simili, dovunque vi siano persone intenzionate a realizzarlo, auspicando la creazione di una rete per la diffusione di iniziative di “Solidarietà Circolare”.

 

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