“A Corinaldo sarebbe meglio realizzare il nuovo centro sportivo nell’area dell’ex Nestplast”

“A Corinaldo sarebbe meglio realizzare il nuovo centro sportivo nell’area dell’ex Nestplast”

La proposta arriva dal gruppo consiliare “In movimento – Corinaldo c’è” in quanto vi si trovano delle buone infrastrutture (parcheggi, illuminazione pubblica, sistema idrico-elettrico ecc.) ed è sufficientemente ampia

CORINALDO – Inizia un nuovo anno ed il gruppo consiliare “In movimento – Corinaldo c’è” interviene sulle attuali problematiche dell’Amministrazione comunale. In particolare prende posizione sulla scelta di realizzare il nuovo centro sportivo.

“Vogliamo innanzitutto cogliere l’occasione per inoltrare a tutto il popolo corinaldese i migliori auspici per un proficuo 2018 e per ringraziare i nostri elettori che ci hanno permesso di intraprendere questa esperienza politica: le vostre preferenze sono state sincere, dirette e portano con se un notevole carico di fiducia che intendiamo, con il nostro operato, incrementare.

“Lotteremo sempre, come consiglieri di opposizione, per una maggiore equità sociale, per rivendicare i diritti della popolazione corinaldese, per controllare l’operato dell’attività amministrativa, per proporre idee e progetti nel rispetto della normativa del diritto pubblico per la libertà di espressione che ci viene concessa, puro spirito di una solida democrazia, difendendo la libertà di opinione dei nostri avversari a salvaguardia delle loro ideologie.

“Siamo sorti per opporci al commissariamento del nostro comune, per puro senso civico ed ora a distanza di qualche mese non possiamo nascondere il fascino che proviamo per questa nuova esperienza che assorbe e richiede tante energie che è carica di responsabilità, di delusioni, di contraddizioni, ma è un percorso di crescita appassionante che rafforza l’appartenenza ad una comunità, la sensazione della cittadinanza, lo “stato di essere un corinaldese”.

“In questo breve periodo abbiamo avuto modo di presentare una decina di atti tra interpellanze, interrogazioni e mozioni, da ultimo, nella seduta del 29 dicembre,  il “quesito” concernente la richiesta di accesso ai comuni di Pergola e San Lorenzo in Campo nella nostra Unione per formare l’Unione dei Comuni “Nova Suasa”.

“Ora intendiamo proporre alla popolazione corinaldese la nostra visione, la nostra idea riguardo all’edificazione del nuovo palazzetto dello sport con la speranza che la nostra amministrazione comunale la prenda in seria considerazione e faccia un passo indietro. La nuova struttura, per la quale sono previsti i lavori di avvio in questo mese, verrà costruita in un terreno di recente espropriazione in zona Nevola, nella strada del burello, per intenderci dopo il distributore IS si svolta a sinistra per Ostra Vetere e lì, ad una decina di metri dall’incrocio, sempre a sinistra, si trova questo ampio appezzamento di terra individuato appunto come sito ideale per il nuovo palazzetto dello sport e futuro centro sportivo.

“Il nostro gruppo consiliare crede che l’ubicazione e la progettazione presentino diversi errori e problematiche. Riteniamo che decentrare in una zona rurale una struttura del genere sia un primo errore e non comprendiamo la necessità di una nuova cementificazione quando vi sono aree inutilizzate già provviste degli impianti e dei servizi di base, riteniamo che sia importante in primo luogo favorire uno sviluppo urbano sostenibile e non è un caso che sussistono a tal riguardo dei Fondi Sociali Europei per la “riqualificazione delle aree industriali dismesse” (la senatrice Pd Camilla Fabbri ha presentato un disegno di legge al riguardo).

“Abbiamo individuato, come area papabile, la ex Nestplast (nella foto), un’area che ha delle buone infrastrutture (parcheggi, illuminazione pubblica, sistema idrico-elettrico ecc. ecc.), sufficientemente ampia per realizzare un palasport per la nostra comunità; posto in questa zona potremmo inoltre ipotizzare la possibilità di dare impulso al vicino centro commerciale Nevola che non ha mai avuto un vero avvio, non tutti, ma la maggior parte dei locali è sfitta; la presenza di una struttura sportiva rivitalizzerebbe l’area portando sicuramente un continuo, quotidiano flusso di persone nell’area.

“Il progetto realizzato potrebbe quindi trovare applicazione in questa zona evitando una nuova cementificazione, recuperando un’area da troppi decenni in stato di abbandono, rivalutando e riqualificando un centro commerciale in declino ed attuando uno sviluppo urbano sostenibile e virtuoso: crediamo siano valide ragioni al cospetto di un decentramento in un’area rurale anonima, allagabile/alluvionabile e per i nuovi costi di manutenzione, sicuramente cospicui da inserire a bilancio.

“Non da ultimo il rinvenimento, nella zona dove inizieranno i lavori per il nuovo palasport, di un sito archeologico (nella foto) che potrebbe interessare l’intera area e potrebbe avere un valore ben superiore da quanto inteso in prima istanza.

“Ricordiamo che al momento degli scavi di sondaggio effettuati nel mese di luglio del 2017 sono state rinvenute una decina di tombe di epoca romana del 200 dopo Cristo e sono in diversi a ritenere che tutta l’area sia di notevole interesse archeologico.

“L’atto di esproprio è stato fatto, la zona appartiene alla nostra comunità e potrebbe avere una destinazione “naturale” ben più importante e ad impatto zero sull’ambiente circostante utilizzandola come sito archeologico. Una nuova attrattiva turistica per il nostro comune che collegata alle altre esistenti in zona, Suasa, la vicina Ostra antica ed il sito della Madonna del Piano di Santa Maria in Portuno: potrebbe diventare un polo di attrazione storico-archeologico di notevole spessore nel panorama nazionale ed internazionale”.

 

Ag – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.laltrogiornale.it