Cultura in lutto per l’improvvisa scomparsa di Leone Pantaleoni

Cultura in lutto per l’improvvisa scomparsa di Leone Pantaleoni

Il decesso, a Fermignano, durante una lezione sull’enigmistica, sua grande passione

Cultura in lutto per l’improvvisa scomparsa di Leone PantaleoniFERMIGNANO – Una gravissima perdita, oggi, per la Cultura pesarese e marchigiana. E’ morto a 72 anni Leone Pantaleoni. Giornalista (negli anni ’70 ha anche collaborato con la redazione di Pesaro di Corriere Adriatico), numerologo, giocatore di scacchi ed appassionato studioso della Sindone e dei Vangeli, Leone Pantaleoni è stato colpito da un improvviso malore nel pomeriggio, poco dopo le 16.15, a Fermignano, durante una partecipata lezione sull’enigmistica, la sua grande passione. Leone da Cagli, come amava firmarsi sulla Settimana Enigmistica, si è sentito male mentre, parlando dei misteri della Sfinge, stava schizzando, alla lavagna, uno dei suoi rebus. Si è seduto ed ha subito perso i sensi.

Sempre allegro, Leone Pantaleoni veniva frequentemente chiamato per trasmettere un po’ della sua grande cultura. Martedì sera, a Rimini, tanto per fare un esempio, aveva tenuto una conferenza sulla Sindone. Ed oggi l’ultima sua lezione a Fermignano, a pochi chilometri dall’amata Cagli. All’Unilit (l’Università libera ed itinerante della terza età) doveva appunto parlare di enigmistica, dei misteri della Sfinge. Un improvviso malore, però, non gli ha dato scampo. Ogni tentativo di rianimazione (in sala erano presenti anche alcuni volontari della Croce Rossa) è risultato inutile. Il decesso, per arresto cardiaco, come ha potuto constatare il medico (l’ex sindaco Giorgio Cancellieri) intervenuto sul posto, è stato quasi immediato.

Nato a Cagli – città che ha sempre amato – nel 1945, Leone Pantaleoni si era trasferito a Pesaro nel 1969, per ragioni di lavoro (ha lavorato al Consorzio di bonifica). Giocatore di scacchi ed esperto di enigmistica, ha collaborato da oltre trent’anni con la diffusissima “Settimana enigmistica”. Del settimanale – che vende mezzo milione di copie a numero – nel 1985 ha anche vinto il premio più ambito, riservato agli ideatori di rebus. La soluzione del suo gioco, letteralmente definito capolavoro dagli esperti, è stato  curiosamente oggetto di sfida tra Umberto Eco e Roberto Benigni. Lavori di Leone Pantaleoni trovano ospitalità in antologie, libri e pubblicazioni varie, anche all’estero, a cominciare dal Dizionario enciclopedico di enigmistica e ludolinguistica di Giuseppe Aldo Rossi (Zanichelli 2002).

Leone Pantaleoni lascia la moglie Loredana ed una figlia.

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Alla moglie, alla figlia ed a tutti i familiari dell’Amico e Collega Leone Pantaleoni le più sentite condoglianze della Direzione de l’Altro giornale e di Altro giornale Marche

 

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