Accesso dei disabili in piscina, Mangialardi: “A Senigallia nessuna discriminazione”

Accesso dei disabili in piscina, Mangialardi: “A Senigallia nessuna discriminazione”

“Nella piscina Molinello accogliamo 6 diverse organizzazioni – Delfino H, Andos, Casa di Omero, Casa della Gioventù, Servizio Sociale Comunale, Asur Dipartimento Salute Mentale – che organizzano, senza pagare alcuna tariffa al Comune, attività in acqua per disabili, anche  nelle ore aperte al pubblico”

SENIGALLIA – “Non ho voluto intervenire subito, preferendo evitare di replicare a ignominiose accuse e continuando a lavorare per dare soluzione a un problema che, è bene sottolinearlo, è di ordine meramente gestionale e assolutamente risolvibile con la buona volontà di tutti. Tuttavia, di fronte al persistere delle sciocchezze di chi tenta di strumentalizzare in ogni modo quel problema per farne un caso nazionale, è mio dovere difendere Senigallia dalle false e sgradevoli insinuazioni di discriminazione nei confronti dei disabili. Ciò, non solo è inaccettabile, ma persino ridicolo a fronte di un impegno da parte dell’Amministrazione comunale che, proprio su questo tema, con la compartecipazione della Regione Marche, stanzia ogni anno oltre 3 milioni di euro, pari al 37% dell’intero bilancio, che vanno a finanziare una lunga serie di interventi tra i quali, solo per citarne alcuni, figurano varie forme di assistenza  scolastica e domiciliare, il trasporto, il centro diurno, il laboratorio Lapsdus, il servizio Sollievo, l’integrazione delle rette di degenza, l’inserimento lavorativo, i servizi per non vedenti e non udenti, la comunità alloggio e la rimozione delle barriere architettoniche”. Così il sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi interviene sulle polemiche che da giorni investono l’accesso alle piscine comunali di alcuni bambini con disabilità.

“Allora – continua il sindaco – va ricordato che, per quanto riguarda l’accesso dei disabili alle piscine comunali, non solo l’Amministrazione comunale si è sempre adoperata per favorire le esigenze organizzative delle società sportive, peraltro mutate ripetutamente nel corso degli anni, ma inserendo la totale gratuità per i disabili residenti e per le stesse associazioni che svolgo le attività a loro dedicate. Inoltre, dallo scorso luglio, data in cui l’Amministrazione ha assunto la gestione diretta della piscina delle Saline, per motivi legati al numero insufficiente di personale, in questa struttura è concentrata l’attività delle sole società sportive che nei loro orari possono svolgere qualsiasi pratica in acqua  per diverse tipologie di utenti, ma, in ogni caso, chi è disabile può continuare a entrare gratuitamente, anche negli orari assegnati alle società sportive. Infine, per fare ulteriore chiarezza, ricordo che nella piscina Molinello accogliamo 6 diverse organizzazioni – Delfino H, Andos, Casa di Omero, Casa della Gioventù, Servizio Sociale Comunale, Asur Dipartimento Salute Mentale – che organizzano, senza pagare alcuna tariffa al Comune, attività in acqua per disabili, anche  nelle ore aperte al pubblico. Queste sono le “gravissime discriminazioni” di cui sarebbe rea l’Amministrazione comunale, tanto da spingere alcuni a invocare grottescamente  l’intervento di ministri o  grandi campioni nazionali dello sport come Bebe Vio e Filippo Magnini”.

“Nel merito della richiesta avanzata ad agosto dalla Polisportiva Senigallia – conclude Mangialardi – dettata dalla loro volontà di allargare la propria offerta, ci siamo subito adoperati per tentare di rispondere in modo positivo nonostante la limitatezza degli spazi disponibili e nonostante la gestione diretta dell’impianto delle Saline fosse in capo al Comune solo da luglio. Alla luce delle assegnazioni di spazi acqua già effettuati nel precedente regime concessorio, abbiamo comunicato che la fascia oraria richiesta non era disponibile. Tuttavia, proprio alla luce dell’importanza che abbiamo sempre dato all’attività motoria di chi soffre forme di disabilità, avevamo deciso di modificare le assegnazioni già disposte in maniera tale da accogliere l’istanza della Polisportiva, assegnando da subito alla stessa due spazi d’acqua il martedì e il giovedì dalle ore 15 alle 17. Proprio ieri abbiamo comunicato alla società l’accoglimento della loro richiesta ma il presidente, pur apprezzando l’apertura del Comune e ribadendo il sodalizio tra Comune e Polisportiva, ci ha risposto che a questo punto dell’anno le famiglie si sono già organizzate e che le modifiche dovranno intervenire dal prossimo anno. Ora ciascuno ha tutti gli elementi necessari per formarsi una propria opinione. Per quanto ci riguarda, a breve porteremo all’esame delle società sportive una proposta di regolamento per l’assegnazione degli spazi acqua che stabilisca criteri certi ed equi per tutti, nei quali l’attività in favore dei disabili sarà certamente uno dei criteri preferenziali per l’assegnazione, da applicare previo avviso pubblico già a partire dalla prossima stagione”.

 

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