Per i ragazzi della comunità La Villetta di Urbino una grande lezione di vita tra i vigneti dell’azienda Bruscia di San Costanzo

Per i ragazzi della comunità La Villetta di Urbino una grande lezione di vita tra i vigneti dell’azienda Bruscia di San Costanzo

Per i ragazzi della comunità La Villetta di Urbino una grande lezione di vita tra i vigneti dell’azienda Bruscia di San CostanzoPer i ragazzi della comunità La Villetta di Urbino una grande lezione di vita tra i vigneti dell’azienda Bruscia di San CostanzoPer i ragazzi della comunità La Villetta di Urbino una grande lezione di vita tra i vigneti dell’azienda Bruscia di San CostanzoPer i ragazzi della comunità La Villetta di Urbino una grande lezione di vita tra i vigneti dell’azienda Bruscia di San CostanzoPer i ragazzi della comunità La Villetta di Urbino una grande lezione di vita tra i vigneti dell’azienda Bruscia di San Costanzo Per i ragazzi della comunità La Villetta di Urbino una grande lezione di vita tra i vigneti dell’azienda Bruscia di San CostanzoPer i ragazzi della comunità La Villetta di Urbino una grande lezione di vita tra i vigneti dell’azienda Bruscia di San CostanzoPer i ragazzi della comunità La Villetta di Urbino una grande lezione di vita tra i vigneti dell’azienda Bruscia di San CostanzoPer i ragazzi della comunità La Villetta di Urbino una grande lezione di vita tra i vigneti dell’azienda Bruscia di San Costanzo Per i ragazzi della comunità La Villetta di Urbino una grande lezione di vita tra i vigneti dell’azienda Bruscia di San CostanzoPer i ragazzi della comunità La Villetta di Urbino una grande lezione di vita tra i vigneti dell’azienda Bruscia di San CostanzoPer i ragazzi della comunità La Villetta di Urbino una grande lezione di vita tra i vigneti dell’azienda Bruscia di San Costanzo

di GIUSEPPE CRISTINI*

SAN COSTANZO – “Sono nato in campagna, amo l’agricoltura e la voglio tutelare. La nostra è un’avventura  (siamo tre soci ) amiamo  questa realtà e  siamo felici così”. “Io parlo con la natura e vivo all’aria aperta 365 giorni all’anno, e già questo è tanta roba”. “D’estate non vai al mare, ma se ti piace quello che fai,  il sacrificio non lo senti”. Con questa poesia agreste ed emozionale Stefano Bruscia di San Costanzo,  accoglie me  e  i ragazzi della comunità La Villetta di Urbino, che stanno cercando la loro dimensione umana, aiutati da Enaip,  presso il centro Il Pellicano di Trasanni di Urbino.

Sono tutti  ragazzi,  che stiamo formando con l’obiettivo di poterli integrare e  far diventare veri uomini del fare.

“Il lavoro in campagna – prosegue Stefano Bruscia -, insegna ad apprezzare la vita, con calma e riflessione,  anche se certe volte esplodo anch’io”.

“In agricoltura – aggiunge – non hai certezze e non si vive di speranze. Le istituzioni non stanno facendo quello che serve, a volte ci sentiamo soli, ma chi viene dalla terra non ha paura e andiamo avanti sempre a testa alta”.

Vigneti, uliveto e un frutteto, con la chicca della coltivazione del melograno. “Qui  da noi,  è un’agricoltura biologica da sempre; non usiamo fertilizzanti o agenti chimici – ci dice ancora Stefano Bruscia -, qui si respirano i profumi mediterranei”.

Sono tanti i vini prodotti dall’Azienda Agricola Bruscia: il  Bianchello del Metauro, il  Sangiovese, il Famoso, l’Incrocio Bruni e il visciolato, e  per ultimo il Centesimino. Vini senza solfiti aggiunti e pressatura soffice con il grappolo intero;  lavorazioni lente e onerose, ma il risultato è grande.

“Noi – dichiara Bruscia -, siamo presenti in tutto il Nord Europa, ma anche in Giappone, Usa, Cina e Taipei;  e tutto il mondo ci sta apprezzando.

“Sulla promozione e l’immagine stiamo lavorando molto”, e su questo, rivolgendosi a me, dice Stefano “tu Giuseppe puoi aprirci molte strade”.

Ed i ragazzi della Comunità, hanno apprezzato tutto: dalla passeggiata in mezzo ai filari,  ai contatti,  e ai ragionamenti tra le botti e le barrique,  fino alla degustazione dei cibi (preparati dalla signora Bruscia per noi)  e tutti hanno colto la vena di ospitalità e di abbraccio dell’azienda.

Per tutti i ragazzi presenti parla Raed, il leader riconosciuto di  questa squadra di giovani, pronti ad affrontare il mondo. E con una certa emozione, ma con un sorriso fiero, ci sussurra con intelligenza: “Oggi ho conosciuto tante cose belle, ho scoperto come si fa il vino e la sua storia e come si narra un prodotto.  Ringrazio a nome dei miei amici,  per come siamo stati ospitati e per tutto quello che ci hanno fatto assaggiare”.

“ Ho capito – conclude Raed -,  che un’azienda deve essere innovativa,  queste persone, che lei prof  ci ha  presentato,  sono grandi e competenti,  mi piacerebbe diventare come loro”.

*Narratore del gusto e della bellezza

 

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