Chiesti a Corinaldo maggiori controlli per la festa di Halloween

Chiesti a Corinaldo maggiori controlli per la festa di Halloween

Il gruppo consiliare “In movimento – Corinaldo c’è” dopo le proteste di molti cittadini che vivono all’interno o in prossimità della cerchia muraria ha presentato una dettagliata interrogazione al sindaco

Chiesti a Corinaldo maggiori controlli per la festa di Halloween

CORINALDO – Il gruppo consiliare “In movimento – Corinaldo c’è” ha presentato una interrogazione a risposta scritta al sindaco di Corinaldo Matteo Principi, sulla ormai prossima manifestazione di Halloween. Interrogazione inoltrata, per conoscenza, anche a tutti i consiglieri del comune di Corinaldo

“Con la presente – vi si legge – il gruppo consiliare “In movimento – Corinaldo c’è” si rende portavoce delle numerose segnalazioni e richieste di tutela da parte di nostri concittadini residenti all’interno e nella prossimità della cerchia muraria relative ai disagi che la manifestazione in oggetto arreca loro. È unanime interpretazione che l’edizione di quest’anno andando a protrarsi per ben cinque giorni amplierà i notevoli disagi riscontrati nelle precedenti manifestazioni.

“In particolare la cittadinanza ha lamentato:

Un notevole inquinamento acustico che si protrae per un ampio arco temporale delle giornate interessanti l’avvenimento. A ridosso del palazzo comunale, nella piazza XXVII settembre, la musica (per meglio dire il rumore) era talmente alta da non rendere possibile l’interloquire tra persone vicine pochi centimetri. Durante la notte il notevole frastuono sia dell’impianto centrale di diffusione sonora, sia quelli situati nelle “taverne” entra violentemente nelle abitazioni; diversi residenti ci hanno detto che il rumore è talmente alto da far vibrare i vetri delle finestre. Questo disagio è stato oggetto, nelle varie edizioni, di ripetute segnalazioni alle autorità competenti, in particolar modo ai numeri di intervento 112/113. Teniamo inoltre a ricordarLe che nel recente passato una nostra cittadina B.L. ha preferito traslocare in un altro paese proprio per il notevole disagio arrecatole dalla musica emessa a livelli insopportabili.

Un disagio per quanto riguarda l’accessibilità alle abitazioni di residenza.

L’insufficiente e comunque mal dislocata fruibilità dei parcheggi per i residenti.

Un maggior controllo per atti di mal costume, atti vandalici alle cose e di incolumità alle persone. Nella passata edizione dei ragazzi, in evidente stato di ebbrezza camminavano lungo il tratto di cinta muraria tra la torretta dello scorticatore e porta San Giovanni.

L’esposizione sospesa dei vari scheletri, mostriciattoli e quant’altro nei pressi del Santuario dedicato a Santa Maria Goretti. Quella zona andrebbe preservata garantendone il rispetto che merita. È di dubbio gusto prima usare per giusto vanto il termine “città gorettiana” poi schernire in maniera irriverente i luoghi della santa.

Nell’eventualità di intervento e richiesta di un mezzo di soccorso, in particolare mezzi del 118, non vi sono, in certi punti del centro storico, vie di fuga idonee a permetterne il passaggio.

“Quelle sopra riportate sono solo alcune indicazioni raccolte o che gli stessi cittadini ci hanno evidenziato e riportato. Comprendiamo benissimo che questa manifestazione rappresenta per alcune attività un evento insostituibile per riportare in pareggio i bilanci, per far cassa insomma, ma è ovvio che non debbano essere sottovalutati e calpestati i diritti dei nostri concittadini.

“Riteniamo che questa manifestazione possa sussistere solo nel rispetto reciproco attuando semplici e mirate soluzioni che vanno dal limitare ad un massimo di tre giorni la manifestazione; la diffusione sonora va limitata alle sole aree di partecipazione, quindi parliamo delle taverne (consigliando un volume decibel entro i limiti di legge), delle aree dove si svolgono gli spettacoli (miss strega e concerti, sempre nei limiti di legge) ricordiamo che esiste una legislazione nazionale che entra nel merito all’art.659 del codice penale; prevedere e provvedere ad un idoneo piano di tutela dell’incolumità e salvaguardia dei beni privati che vada dal controllo delegato alle autorità competenti che copra l’intera durata dell’evento ed in particolare nelle ore notturne,  alla pianificazione di aree di emergenza e vie di fuga che permettano il passaggio dei mezzi di soccorso; salvaguardare le aree di culto religioso vietando entro una certa area l’affissione di ogni genere di emblema, stendardo, scheletri, pupazzi vari ecc. poiché il rispetto di ogni religione è sancito e salvaguardato dalla nostra Costituzione e ne rappresenta una forma indiscutibile di libertà e democrazia.

“Come gruppo consiliare apriamo in chiusura una piccola parentesi soffermandoci sul fatto che è un po’ triste e poco dignitoso per l’intera comunità dover constatare che certe attività attendano con trepidazione l’evento halloween per far quadrare i conti e far cassa quando in occasione della recente giornata della bandiera arancione indetta dal Touring club, al quale questo comune è affiliato, diverse attività ricettive erano chiuse per varie motivazioni, addirittura una in particolare per ferie. Se è vero che questa amministrazione punta e crede nel turismo come sviluppo futuro probabilmente vanno rivisti molteplici aspetti che rendano credibile al pubblico “straniero” la nostra Corinaldo”.

L’interrogazione è firmata dai consiglieri comunali Luciano Galeotti, Riccardo Piermattei, Tamara Colombaroni, Adrio Testaguzza.

 

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