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Ad Urbino un significativo confronto tra sindaci sui vantaggi della fusione tra Comuni della stessa area

Ad Urbino un significativo confronto tra sindaci sui vantaggi della fusione tra Comuni della stessa area

URBINO – Si è tenuto a Urbino un incontro sul tema “fusione tra Comuni” organizzato dal movimento “Urbino Città Ideale”, al quale ha partecipato una delegazione di sindaci dei comuni più vicini a Urbino. Moderatore della serata Maurizio Mazzoli.

Il confronto è iniziato con l’intervento del consigliere comunale urbinate Gianfranco Fedrigucci, che ha ricordato l’importanza della legge e il suo costante richiamo alle forze politiche perché vi facessero riferimento. Il dottor Roberto Petrucci ha poi dettagliatamente illustrato procedure e adempimenti delle fusioni, con i vantaggi e le garanzie da riservare ai rispettivi contraenti. Attraverso delle simulazioni sono state fatte varie ipotesi di aggregazione tra comuni e con la città di Urbino. Si è dimostrato, ad esempio, che oltre a trasferire risorse dalla burocrazia ai servizi, si ottengono trasferimenti aggiuntivi per circa 2.700.000 euro l’anno per 10 anni. Somme importanti da poter investire nel tessuto economico, sociale e culturale degli enti interessati. Sono intervenuti, oltre ad alcuni cittadini e rappresentanti politici, i sindaci di Urbino, Auditore, Montecalvo in Foglia, Petriano e Montefelcino, i quali, pur con varie sfumature, hanno evidenziato la necessità di affrontare la questione delle fusioni nelle varie articolazioni.

Il sindaco di Urbino ha espresso l’amarezza per il fallimento della fusione con Tavoleto, con cenno anche polemico ha  attribuito la principale responsabilità alla Regione e a quanti non hanno operato con convinzione.E’ intervenuto inoltre Fabio Giulio Grandis docente di ragioneria alla Sapienza, in passato a Urbino.

Un elemento significativo è stato introdotto da Petrucci nel ricordare che la legge in proposito è stata approvata da un larghissimo consenso parlamentare, in quanto il governo è fortemente impegnato a sostenere il processo di aggregazione e quindi è auspicabile che nelle decisioni vedano impegnati tutti senza distinzione di appartenenza o schieramento, coinvolgendo i cittadini con la massima informazione e trasparenza. Il relatore ha battezzato le operazioni di fusione definendoli appartenenti al “tricolore”, simbolo dell’unità.

Conclusioni affidate al coordinatore del movimento “Urbino città ideale” Lino Mechelli, che ha ringraziato della straordinaria partecipazione, del positivo dibattito e dell’importanza che la fusione dei comuni riveste. Ha definito eroici i sindaci che in questo contesto economico e sociale, nelle ristrettezze delle risorse sono chiamati a grandissime responsabilità invitandoli a essere coraggiosi, a metterci la faccia e a intraprendere le più appropriate iniziative alle quali è bene che Urbino partecipi, sapendo di offrire un nome importante per storia e conoscenza nel mondo, quale sito Unesco. Un risultato di consolidamento territoriale e demografico unito alle imminenti celebrazioni raffaellesche può aiutare in modo significativo al suo rilancio. Il movimento “Urbino città ideale” continuerà a promuovere iniziative all’insegna dell’utilità, alla ricomposizione di una comunità coesa evitando ogni ricorso a polemiche, ascoltando suggerimenti e valutando seriamente le critiche che talvolta sono ben motivate.

 

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