Crisi idrica, la Regione ha fermato i rilasci d’acqua da Mercatale per fini irrigui

Crisi idrica, la Regione ha fermato i rilasci d’acqua da Mercatale per fini irrigui

Il presidente del Consorzio di Bonifica, Claudio Netti: “Troppo tardi. Il prezzo lo pagano solo gli agricoltori. L’invaso non è considerato neanche nel piano degli acquedotti”

PESARO – La Regione Marche ha disposto con provvedimento a decorrenza immediata l’interruzione dei rilasci d’acqua per uso irriguo dall’invaso di Mercatale, per riservare l’ormai esigua scorta idrica ai fini idropotabili.
Ancora una volta il Consorzio di bonifica delle Marche dimostra grande senso di responsabilità adeguandosi alle direttive imposte dalla Regione, prende atto della situazione ma lamenta che il prezzo della decisione grava al momento solo sulle spalle degli agricoltori.
Inoltre, secondo l’Ente che gestisce la diga di Mercatale, il provvedimento è arrivato troppo tardi. La quantità d’acqua presente nella diga è scarsa (si tratta di circa 1 milione di metri cubi), si sta raschiando il fondo, con possibili rischi di compromissione batteriologica per la presenza di organismi viventi.
“Non se ne può più di affrontare il tema di una risorsa fondamentale per la vita come l’acqua, come se si tagliassero le fette di prosciutto – affonda il presidente del Consorzio di Bonifica, Claudio Netti -. Non è possibile occuparsene solo nell’emergenza. Inoltre non ci si può ricordare di Mercatale solo quando serve.

“L’invaso di Sassocorvaro  è diventato fondamentale per la sopravvivenza di molti Comuni, eppure non viene considerato nel piano degli approvvigionamenti idrici(o piano degli acquedotti), così come non si prendono in considerazione tutti gli invasi consortili e dell’Enel  presenti nella regione Marche, che rappresenterebbero invece una risorsa strategica per l’idropotabile. Un popolo senza prospettive future è  un popolo senza presente”.

A tale proposito il prossimo 22 settembre il Consorzio organizzerà un convegnodal titolo “L’approvvigionamento idrico nelle Marche: da problema a risorsa” dove si ragionerà  su una proposta riordinatrice del sistema di approvvigionamento e di uso dell’acqua, bene essenziale per la vita.

 

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