Arrestato dai carabinieri di Senigallia un albanese: dovrà scontare oltre 8 anni di carcere

Arrestato dai carabinieri di Senigallia un albanese: dovrà scontare oltre 8 anni di carcere

SENIGALLIA – I Carabinieri della Compagnia di Senigallia hanno arrestato un albanese di 36 anni, residente a Senigallia, in esecuzione di un provvedimento di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica di Genova. A seguito del procedimento di riunificazione delle pene, l’albanese si trova a dover scontare una pena residua di anni 8, mesi 6 e giorni 15 di reclusione ed al pagamento di 22.000 euro di multa per una serie di condanne divenute irrevocabili. Tali condanne sono relative a tre distinti processi.

Il primo, per il reato di ricettazione, è relativo ad una denuncia risalente al 14 giugno 2006. L’albanese all’epoca 25enne venne fermato dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Senigallia a bordo di una Saab 900 che risultò essere stata rubata ad un imprenditore di Conegliano Veneto (TV) nel maggio dello stesso anno. All’esito del processo nell’ottobre 2014, l’albanese venne condannato dalla Corte d’Appello di Ancona, per detenzione illecita di sostanze stupefacenti, alla pena di due anni.

Il 23 ottobre 2010, l’albanese venne arrestato al casello autostradale di Massa, sull’A-12 Livorno Genova, mentre trasportava a bordo di una Mercedes, 1 kg di marijuana nascosta nel vano della ruota di scorta. La Corte di Appello di Genova lo ha condannato alla pena di 1 anno e 6 mesi di carcere.

Il fatto più grave invece risale al dicembre 2015 quando l’albanese venne arrestato a Genova insieme ad altri due indagati, tra cui un catanese residente a Genova, per traffico di sostanze stupefacenti. Nell’Audi da lui condotta gli investigatori recuperarono un involucro conservante 210 grammi di cocaina. Il processo si è concluso in Appello a giugno di quest’anno, con la condanna ad anni 6 di reclusione.

Oggi la giustizia ha presentato il conto ed il 36enne dovrà scontare il residuo pena di 8 anni e 6 mesi in carcere. Dopo le formalità di rito all’interno della Caserma di Via Marchetti, il 36enne è stato associato alla Casa di Reclusione di Montacuto, ad Ancona.

 

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