Strade interdette anche ai pedoni: a Senigallia commercianti penalizzati ancora una volta

Strade interdette anche ai pedoni: a Senigallia commercianti penalizzati ancora una volta

Strade interdette anche ai pedoni: a Senigallia commercianti penalizzati ancora una volta

SENIGALLIA – Nella città di tutti – e per tutti – a volte si arriva a prendere anche decisioni paradossali. Senza interpellare nessuno, senza verificare se queste scelte finiscono poi per penalizzare chi lavora. E’ il caso, tanto per fare un esempio, della chiusura di via dei Commercianti, al centro della città. Ed inevitabilmente esplode una giusta polemica, nel silenzio di chi ne ha attuato la chiusura.

La signora Luciana Sbarbati, posta su Facebook una foto (che è poi quella che proponiamo qui sopra) e scrive: “Qualcuno mi spieghi questo cartello, perché io rischio di dire cose inappropriate… “I vigili : è il decreto Gabrielli!”. E la signora, giustamente, aggiunge: “Gabrielli vi ha detto di strozzare una minuscola via del centro storico di Senigallia per quale motivo? Per impedire di far defluire eventuali ingorghi? Per evitare che 10-20-30 persone passeggino in quei venti metri?
“E se la triste e buia piazza Simoncelli è già praticamente chiusa a che pro chiudere pure questo mini passaggio?
Vuol dire che io devo dare forfait per 12 giorni nel mezzo della stagione estiva? Perché? Mi servono risposte e mi viene da piangere: un misto di rabbia e dolore per una città che a questo punto si merita solo banche e franchising”.

Domande sensate. E, giustamente, Simone Qully Tranquilli, attento osservatore di cose senigalliesi scrive, in un commento: “Il commercio cittadino è già praticamente in ginocchio. Le spese aumentano di anno in anno, i profitti in molti casi calano.Anche la stagione estiva è sottotono. A causa della crisi, tutt’altro che dietro le spalle, e del sisma che, per chi deve venire in vacanza dalle nostre parti, è comunque un deterrente.
Tutti aspettiamo i grandi eventi senigalliesi come Caterraduno, Summer Jamboree e altri eventi minori per avere un riscontro anche economico da queste manifestazioni che richiamano turisti e appassionati dall’Italia e dal mondo.

“Sono d’accordo con chi dice che le esigenze della sicurezza e dell’incolumità dei cittadini debbano essere al primo posto, ma questa foto postata dall’amica Luciana Sbarbati fa male. Fa molto male, anche se non ci riguarda e non mi riguarda direttamente.
“Decorando” è un negozio d’arte, d’arredamento, di artigianato. Uno di quei negozi unici verso i quali i turisti, anche quelli del SJ dovrebbero essere presi per mano e condotti a forza.
In via dei Commercianti, una delle vie più pittoresche all’interno della città murata, c’è questo piccolo gioiello. Una delle eccellenze della città dove artigianato e commercio si fondono in un’unione perfetta.

“Come è possibile transennare una via minuscola come questa – aggiunge Simone Quilly Tranquilli – impedendo l’ingresso anche pedonale al negozio da Piazza Simoncelli?

“Come è possibile che la proprietaria si possa accorgere solo il giorno stesso della chiusura, quasi casualmente che la sua via è stata interdetta al passaggio pedonale durante i 12 giorni in cui la città strabocca di turisti?
“E’ la circolare Gabrielli gli è stato risposto, prenda appuntamento con il comandante dei vigili urbani”

“Appuntamento? No. E’ il comandante dei vigili che dovrebbe recarsi personalmente in quei negozi per trovare una soluzione e non solo lui. E non oggi. Doveva essere fatto almeno un mese fa. E intanto il tempo passa.

“Da commerciante, da cittadino e da persona che si interessa alle dinamiche legate ai piccoli negozi e al piccolo commercio – prosegue Tranquilli – questa cosa mi indigna e mi toglie le forze allo stesso tempo. Se la via dev’essere chiusa che si trovi una soluzione per i commercianti che svolgono la loro attività in questo tratto. Qui le attività non sono penalizzate, sono azzerate, è ben diverso.

“Dovrebbero essere gli stessi organizzatori del SJ ad interessarsi alla questione perché se il SJ è un patrimonio di Senigallia nessuno deve esserne penalizzato, lasciato ai margini o dimenticato. Trovate una soluzione a questo caso e agli altri casi come questo qualora si dovessero verificare situazioni simili in altre vie del centro, magari attraverso un risarcimento o un indennizzo, altrimenti – conclude Simone Quilly Tranquilli – sarà una sconfitta cocente per tutti”.

 

 

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