Nominato un consulente tecnico del Tribunale per verificare passato, presente e futuro di Aerdorica

Nominato un consulente tecnico del Tribunale per verificare passato, presente e futuro di Aerdorica

Nominato un consulente tecnico del Tribunale per verificare passato, presente e futuro di AerdoricaANCONA – Il giudice del Tribunale fallimentare di Ancona ha nominato, per Aerdorica, un consulente tecnico di ufficio.

“La decisione del giudice del tribunale fallimentare di nominare un consulente tecnico di ufficio – afferma l’amministratore delegato di Aerdorica Federica Massei – ci permette di andare avanti e proseguire sulla strada del risanamento e del rilancio dell’aeroporto. Aerdorica – conclude Massei – lavorerà con il consulente in piena collaborazione e trasparenza per offrirgli tutti gli strumenti utili per il suo lavoro”.

“L’amministratore delegato di Aerdorica Federica Massei – afferma invece la vicepresidente della Regione Marche Anna Casini – ci ha comunicato che il giudice fallimentare ha deciso la nomina di un Ctu. La Regione continuerà, come fatto fino ad ora, a sostenere, in modo trasparente, tutti gli atti necessari al risanamento e al rilancio dell’infrastruttura che, per il nostro territorio, è strategica”.

“La nomina del CTU – dichiara, invece, il consigliere regionale della Lega Nord, Sandro Zaffiri – era indispensabile per chiudere una telenovela che va avanti da anni, con i soldi dei marchigiani, in una società dove i debiti superano i 45 milioni.

 “Il Carroccio continua ad evidenziare lo sperpero del finanziamento dato dalla Regione alla società di servizi dell’Aeroporto “Raffaello Sanzio”,

senza un piano strategico e di sviluppo.

“Non è possibile – afferma sempre Sandro Zaffiri – che negli ultimi dieci anni l’Aerdorica costi alla comunità marchigiana 60 milioni di euro, cioè 5-6 milioni annui. I marchigiani non si meritano ciò, bensì un aeroporto che possa far decollare dal territorio cittadini, imprenditori e turisti.

“La Lega Nord chiede al Tribunale e al CTU che si verifichi con attenzione se i contributi dati dalla Regione siano stati buttati in una società irrecuperabile, in un pozzo senza fondo e senza prospettive di vita per l’Aerdorica S.p.A. Si verifichi con attenzione se la legge cosiddetta “Madia” sulle società partecipate sia stata applicata anche per l’Aerdorica. Questo – conclude Sandro Zaffiri – lo può verificare solo il Tribunale con il suo CTU!”.

 

Ag – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.laltrogiornale.it