La Regione convenziona il Centro iperbarico di Fano

La Regione convenziona il Centro iperbarico di Fano

Federico Talè: “Un risultato importante per tantissimi malati della nostra provincia e di tutte le Marche”

FANO – “La Regione convenziona la camera iperbarica di Fano”. Parola del consigliere Federico Talè, membro della IV Commissione Sanità e Politiche Sociali, che ha portato avanti il lavoro necessario per raggiungere l’obiettivo. La camera iperbarica in questione è quella dell’ambulatorio di ossigenoterapia della Iperbarica Adriatica srl, in via Delle Querce 7, zona ex zuccherificio. “L’unica delle Marche – precisa il consigliere Talè -; anzi, di più: la sola che esiste in tutta la dorsale adriatica compresa fra Ravenna e Bari, con l’aggiunta che le regioni Abruzzo e Umbria ne sono completamente sprovviste. Parliamo di una realtà, questa fanese, che opera dal 1997, a cui manca ancora il convenzionamento, e ciò determina enormi problematiche per l’utenza. Tanto per essere chiari: adesso chi si rivolge alle cure di questa struttura paga 93 euro a seduta, con un rimborso di 41 euro se residente nelle Marche in base alla legge regionale 7 del 2000, mentre con il convenzionamento l’utente arriverà con la ricetta rossa e pagherà un ticket di 36 euro per 8 sedute. Fate voi il conto. Considerando anche quanto si potrà risparmiare a livello regionale in termini di mobilità passiva”.

“Oggi come oggi – argomenta Talè – il flusso di malati marchigiani verso Ravenna è altissimo e, aspetto ancora più grave, molti altri non intraprendono neppure questo viaggio della speranza rinunciando a terapie che potrebbero essere di fondamentale importanza, oppure le intraprendono da noi e poi le interrompono a metà per insufficienza di risorse”.

“L’obiettivo – incalza il consigliere regionale – è quello di rendere operativo il convenzionamento entro l’estate, in modo che tutti i malati marchigiani possano usufruire in regime di ticket delle importanti cure messe a disposizione da questa forma terapeutica, che non riguarda solo le emergenze da intossicazione da monossido di carbonio, embolia gassosa arteriosa e incidenti da decompressione, ma anche infezioni dei tessuti molli, ferite o piaghe torbide, patologie ossee, trapianti cutanei a rischio e molte altre problematiche. Ottenere il miglior trattamento sanitario possibile è un diritto fondamentale di ogni cittadino marchigiano – conclude Talè – e su questo fronte sarò costantemente impegnato. Un fronte sul quale in questa fase ho coinvolto il governatore Luca Ceriscioli; la dottoressa Lucia di Furia, dirigente del Servizio Salute Regionale; e il direttore generale Asur Alessandro Marini, ai quali va il mio grazie per il determinate contributo al progetto”.

 

 

 

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