Pronti gli strumenti per creare imprese innovative, ma anche nuovi imprenditori

Pronti gli strumenti per creare imprese innovative, ma anche nuovi imprenditori

Un significativo incontro organizzato a Jesi da Ubi Banca e Confapi Marche per spiegare cosa significhi innovare la propria azienda

JESI – Gli strumenti per fare impresa in maniera innovativa sono disponibili ma sono poco conosciuti. Ecco la sintesi emersa dall’incontro organizzato da Ubi Banca e Confapi Marche per spiegare cosa significhi innovare la propria impresa, come si strutturi un’organizzazione vincente, quali siano gli strumenti utili per essere competitivi sul mercato.

“In un quadro di ripresa economica nazionale ormai a livelli pre-crisi – ha detto Nunzio Tartaglia Responsabile Centro Sud di UBI Banca – la ripartenza dell’economia regionale è più lenta del previsto e, anche in termini di occupazione, si cresce meno che in altre regioni”.

“L’innovazione da considerare per colmare definitivamente il gap – ha aggiunto Giorgio Giorgetti, Presidente di Confapi nell’introduzione – non è più solo quella dei prodotti immessi sul mercato o dei processi di produzione, ma è quella dell’approccio al modo di fare impresa. Ed ecco, quindi che, oltre alle imprese, è importante formare anche gli imprenditori”. Le imprese, per innovare, hanno necessità di reperire adeguate fonti finanziarie, e Davide Gavanelli di Profin, insieme a Roberto Novelli, commercialista e Davide Politano dell’Istituto centrale delle banche popolari, hanno offerto alcuni consigli per mettere in evidenza la qualità dei progetti e l’effettiva potenziale scalabilità dei nuovi business considerando che costituire una start-up è più semplice e vantaggioso di una PMI innovativa.

Lo sviluppo di un buon progetto non è legato solo alle disponibilità finanziarie dei promotori ma alle loro capacità di proporre efficacemente la loro idea. Michele Mencarelli, vice presidente di Confapi Ancona e CEO di Mc Energy Gts, ha presentato la propria esperienza di imprenditore orientato all’innovazione e di come, per eccellere nel mercato oggi, non si possa prescindere dall’implementazione dell’efficienza energetica della propria azienda ma anche alla qualità dell’ambiente di lavoro. Andrea Prandini, Direttore Territoriale Marche Centro di UBI Banca ha concluso approfondendo il significato di fare banca a sostegno del territorio.

 

 

Ag – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.laltrogiornale.it