La storia di Jesi a passi di danza, sabato va in scena “Genius Loci”

La storia di Jesi a passi di danza, sabato va in scena "Genius Loci"

La storia di Jesi a passi di danza, sabato va in scena “Genius Loci”

La storia di Jesi a passi di danza, sabato va in scena "Genius Loci"

JESI – Sabato prossimo, alle ore 21.15, appuntamento al Teatro Pergolesi con “Genius Loci”, saggio di fine anno degli allievi della scuola “Nuovo Spazio Studio Danza” che, quest’anno, porterà in scena la città e il suo divenire nel tempo.

La storia di Jesi raccontata a passi di danza, epoca dopo epoca: sulla scena, sarà un susseguirsi di personaggi illustri – da Federico II a Gian Battista Pergolesi –  palazzi, costumi e tradizioni manifatturiere e industriali, attraverso un viaggio tra le fasi storiche più rilevanti che hanno reso Jesi, nel corso dei secoli, un punto di riferimento artistico, culturale e produttivo.

Nuovo Spazio Studio Danza, diretta da Mariella Strappa, propone uno spettacolo che è un omaggio alla città, alla creatività e all’operosità delle generazioni jesine:  “Lo scopo dello spettacolo non deve limitarsi alla mera esibizione – spiega la direttrice artistica Strappa – Piuttosto, deve diventare un’opportunità di crescita culturale: Genus Loci si ispira ai valori che la storia della città ha tramandato fino ad oggi, affinché gli esempi del passato possano divenire stimoli per il futuro”.

Fonte d’ispirazione la figura di Federico II Hohenstaufen, cui a breve verrà dedicato il nuovo museo multimediale “Stupor Mundi” in città e filone tematico dell’edizione 2017 del Social Opera Festival promosso e condotto dalla Fondazione Pergolesi Spontini con il coinvolgimento di scuola, associazionismo, mondo della disabilità e del disagio sociale: “Siamo stati la prima scuola della città ad aderire al progetto Social Opera Danza lo scorso anno – puntualizza Mariella Strappa –  Quest’anno abbiamo deciso di ripetere l’esperienza perché crediamo nei valori del festival di integrazione sociale, riabilitazione relazionale ed educazione della comunità attraverso il teatro, l’arte e la danza”.

Il 13 maggio scorso, per il Social Opera Danza,  gli allievi della Strappa prendevano parte al progetto con lo spettacolo “O Muse, o alto ingegno, or m’aiutatate”, ispirato alle muse, protettrici della sapienza umana e vigili sull’educazione del giovane Federico. Dalla personalità del famoso imperatore sono arrivati gli spunti per il saggio finale “Genius Loci” che ripropone gli stessi valori della teatralità  intesi come stimolo alla partecipazione, alla condivisione e alla crescita individuale e collettività in particolare nelle nuove generazioni.

(Le foto sono di Adriana Argalia)

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