Dopo 35 anni Senigallia ricorda la grande Vigor che ha fatto sognare un’intera città

Dopo 35 anni Senigallia ricorda la grande Vigor che ha fatto sognare un’intera città

Dopo 35 anni Senigallia ricorda la grande Vigor che ha fatto sognare un’intera città

Questa sera al Ristorante Bano, con una cena amarcord, si festeggiano gli artefici della straordinaria stagione calcistica 1981-1982 conclusa con lo sfortunato spareggio di Modena – con la Mestrina – per la promozione in C1

Dopo 35 anni Senigallia ricorda la grande Vigor che ha fatto sognare un’intera città

di ELPIDIO STORTINI

SENIGALLIA – Trentacinque anni fa – per l’esattezza, il 6 giugno 1982 – Senigallia ha avuto la possibilità di scrivere una delle pagine più belle della sua storia calcistica. Ma quello che era ormai diventato un sogno possibile è svanito, a quattro minuti dal fischio finale dell’arbitro. E quell’evento – lo spareggio per la promozione in C1 tra la Mestrina e la Vigor Senigallia – sarà ricordato questa sera (venerdì) al Ristorante Bano, con una cena amarcord, alla presenza di quasi tutti gli artefici di quella straordinaria stagione calcistica.

Una Vigor, quella “costruita” tra la fine degli anni Settanta e gli inizi degli anni Ottanta, che ha fatto sognare una intera città. Che ha portato allo stadio, ogni domenica, migliaia di persone. Fino allo straordinario appuntamento del 6 giugno 1982 quando più di tremila senigalliesi – con auto, bus e treno – si trasferirono a Modena (la città scelta per lo spareggio), con la convinzione di conquistare, insieme ad una squadra straordinaria, la promozione nel calcio che conta, il calcio professionistico.

Ma tutto ebbe inizio qualche anno prima, quando Valter Vignoli, imprenditore di Montemarciano, spostò i suoi interessi sportivi a Senigallia, prendendo la presidenza della Vigor. Come allenatore scelse un tecnico fidato: Lidio Rocchi, con un passato calcistico di buon livello.

E Lidio Rocchi riuscì a mettere insieme una squadra caparbia, forte in tutti i settori, che è riuscita a conquistare dapprima il successo nel campionato di Promozione (stagione 1979-1980), capace, quindi, di replicare subito dopo l’impresa nel torneo di Serie D (1980-1981), mancando per un soffio (stagione 1981-1982) la terza promozione: quella, appunto, in C1.

Un campionato – quello di C2 – della stagione 1981-1982, dominato nella parte iniziale dai rossoblu senigalliesi, rimasti imbattuti per tredici giornate. Poi, purtroppo, due sconfitte consecutive (ad Osimo e ad Avezzano) consentirono alle più immediate inseguitrici (Mestrina ed Anconitana) di riprendere fiato. Quindi un’altra vittoria (al Comunale, contro il Conegliano), per chiudere il girone d’andata con la sofferta battuta d’arresto di Mestre. Ma, nonostante tutto, la squadra di Valter Vignoli e Lidio Rocchi riuscì ugualmente a chiudere al primo posto il girone d’andata (Vigor 23 punti, Ancona 22, Mestrina 21).

Primo posto conservato fino al 21 febbraio (ventiduesima giornata di campionato), quando sconfitta a Monselice, lo cedette per una settimana alla Mestrina. Ma subito dopo i rossoblu della Vigor, battendo il Montebelluna e sfruttando la concomitante sconfitta domenicale dei veneti a Macerata, tornarono in vetta.

Primo posto conservato (seppure, per alcune settimane, in coabitazione con la Mestrina) fino alla sfortunata sconfitta di misura (1-0) del 18 aprile (ventottesima giornata di campionato) subita a Lanciano. Poi tre pareggi consecutivi dei rossoblu senigalliesi consentirono a Mestrina ed Anconitana di superarla.

Ma l’orgoglio di una squadra – e di una città, che mai aveva abbandonato i suoi ragazzi – portò ad un piccolo “miracolo”. Nell’ultima gara del torneo i senigalliesi demolirono al Comunale (lo stadio oggi giustamente dedicato a Goffredo Bianchelli), gremito all’inverosimile da oltre settemila spettatori, la Mestrina, colpita tre volte al cuore. Una vittoria esaltante che ha riportato la Vigor al secondo posto, in coabitazione, proprio con la squadra veneta. L’Anconitana, invece, avanti di un punto (44) aveva conquistato direttamente la promozione in C1.

E per il secondo posto al sole della C1 (due le promozioni previste) Vigor e Mestrina si dovevano nuovamente affrontare, in campo neutro. Ma dopo questa travolgente vittoria sui veneti il morale della squadra e l’entusiasmo della città erano  ai sette cieli.

Lo spareggio-promozione, sette giorni dopo, il 6 giugno 1982 – appunto, 35 anni fa – a Modena. La Vigor trascorse la settimana in ritiro a Frontone. Poi la partenza per l’Hotel Donatello, nella città emiliana.

E qui, in una domenica straordinaria, il sogno di una squadra e di una città, svanì a quattro minuti dal fischio finale dell’arbitro Sarti (di Modena) quando il mestrino Zanotto segnò il suo unico gol della stagione. Un gol che gelò un’intera città che era ormai convinta di poter raggiungere la promozione nel calcio che conta.

Ricordiamo i protagonisti di quella giornata rimasta – nonostante la sconfitta – nella storia dello sport senigalliese: Di Iorio, Baldacci, Mattioli, Fabbri, Ciccone, Mugianesi, Giuliani, Cardaccia, Ennas (sostituito al 61° da Del Pelo), Bettelli (sostituito al 18° da Pezzuoli), Nemo. Poi il portiere in seconda D’Arsiè. E l’allenatore Lidio Rocchi.

Ma protagonisti indiscussi di quella esaltante trasferta sono stati gli oltre tremila tifosi al seguito della squadra. E tutti gli altri senigalliesi, rimasti in attesa, speranzosi, in città. In attesa di una festa che – purtroppo – non c’è stata.

E questa sera, da Bano – anfitrione il super tifoso Giorgio Marcellini – si ricorderà quella stagione irripetibile.

Nelle foto: il presidente di quella grande Vigor, Valter Vignoli, con Stefano Urlietti ed Aldo Manfredi; in alto il festoso pubblico senigalliese

 

 

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