URBINO / “Non c’è nulla da discutere con Sgarbi”, Peter Aufreiter guarda avanti e pensa a valorizzare la Galleria Nazionale delle Marche

URBINO / “Non c’è nulla da discutere con Sgarbi”, Peter Aufreiter guarda avanti e pensa a valorizzare la Galleria Nazionale delle Marche

URBINO / “Non c’è nulla da discutere con Sgarbi”, Peter Aufreiter guarda avanti e pensa a valorizzare la Galleria Nazionale delle MarcheURBINO – Le esternazioni di Vittorio Sgarbi (“il prestito della Muta a Palermo, senza i più elementari principi di buon senso, che vuole essere un contributo della Galleria Nazionale delle Marche alla lotta alla mafia”), non lo toccano anzi <<non riesce proprio a capire>> il Direttore della Galleria Nazionale delle Marche, Peter Aufreiter, <<come sia possibile scomodare gli animali (“un’aquila austriaca” parole di Sgarbi)? Se voleva parlare di me poteva fare benissimo nome e cognome>>.

Mantiene il suo aplomb, il Direttore, una calma gigantesca alla stessa stregua del suo fisico con tratti teutonici.

<<Non c’è nulla da discutere con Sgarbi. A lui non va bene qualcosa? D’accordo! E’ il diritto di ognuno, mi va bene. Però io sono il Direttore e ne devo, ogni giorno, rispondere>>.

Ma questa questione della “Muta – zingara” che dovrebbe partire da Palazzo Ducale per la città siciliana e planare nell’aula bunker per la commemorazione della strage di Capaci?

<<Sulle polemiche di Sgarbi non voglio rispondere perché io guardo e mi limito ai fatti. C’è stata la richiesta del prestito della “Muta” per una mostra a Palermo che sarebbe dovuta partire a metà maggio, per due settimane, da parte del Nucleo di Tutela del Patrimonio Artistico dei Carabinieri. Queste cose sono all’ordine del giorno nel mio ufficio. Occorrerebbe, allora, scriverne ogni 24 ore. Tornando alla richiesta abbiamo posto delle condizioni di sicurezza logiche che non sono state accettate. La Muta, quindi, non parte se ne sta a Palazzo Ducale. Se Vittorio Sgarbi mi avesse chiamato invece di rendere manifesto qualcosa che non è stato stabilito gli avrei spiegato tutto come sto facendo in questo momento. Non lo ha fatto e non so come è venuta fuori la storia di cui ha scritto il Professore di Ferrara. Comunque, ripeto, non voglio entrare in un fatto che non esiste. Non c’è nulla da discutere>>.

Passiamo, allora, ad altri interrogativi. Come sta andando la stagione di Palazzo Ducale?

<<Bene e male. Più introiti dello scorso anno, almeno finora, quindi numeri più alti ma allo stesso tempo un – 50% per gli ingressi scolastici. Le scuole non vengono causa terremoto. Mi dispiace molto e spero che correggano le loro strategie visto che Urbino non è una città del cratere sismico. Spero che il turismo scolastico possa tornare ad Urbino con presenze più massicce. I turisti, grazie anche alle iniziative intraprese, sono molti di più delle stagioni scorse>>.

L’evento “La pietra racconta un palazzo da leggere”?

<<Va molto bene. Intendo continuare con le ricerche sulla struttura di Palazzo Ducale, più studio ai dettagli>>.

A breve l’inaugurazione della mostra di Mario Logli.

<<Una serie enorme di opere distribuite nel triangolo Urbino, Senigallia e Gradara. Sarà molto piacevole per la stagione estiva>>.

Non solo arte ma anche matrimoni a Palazzo.

<<Ne sono previsti quattro nella stagione calda. L’idea è di fare vedere il Palazzo come un centro di cultura delle Marche (se ne avvarrà anche il Festival della Musica Antica), aperto a tutti come lo era quando ci abitava il Duca Federico>>.

Quale pubblicità migliore?

<<Il passa parola. Occorre lavorare sulle persone. Almeno il 30% dei turisti viene in Urbino perché ne ha sentito parlare bene se non magnificamente>>. (eg)

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