SENIGALLIA / “Deturpate dalle ruspe le dune della spiaggia di Ponente”

SENIGALLIA / “Deturpate dalle ruspe le dune della spiaggia di Ponente”

Polemica presa di posizione dei Comitati direttivi del Gruppo Società e Ambiente e degli Amici della Foce del Fiume Cesano che chiedono spiegazioni – per questo e per altro – “agli illuminati amministratori comunali”

SENIGALLIA / “Deturpate dalle ruspe le dune della spiaggia di Ponente”

SENIGALLIA – Ormai anche gli ambientalisti – quantomeno quelli veri, ancora legati alla natura – incominciano a rendersi conto che, negli interventi che vengono fatti sulla spiaggia, qualcosa non va. E questo al di là dei continui proclami che, puntualmente, arrivano dagli amministratori della città per giustificare qualsiasi cosa e per dire che a Senigallia va tutto bene.

Oggi i Comitati direttivi del Gruppo Società e Ambiente di Senigallia e degli Amici della Foce del Fiume Cesano intervengono pesantemente su quanto si sta verificando lungo la spiaggia di Ponente.

“Cosa sta succedendo nella spiaggia di ponente di Senigallia? Nei giorni appena trascorsi – si legge in un intervento congiunto – abbiamo visto un paesaggio surreale: tra il lunare e un campo di rinvenimenti archeologici. Le giovanissime dune sono state attraversate da ruspe in varie direzioni, proprio nel mese di crescita del manto vegetativo e delle prime fioriture. Danneggiate o estirpate anche diverse piante del rarissimo Giglio di Mare.

Le tanto decantate fioriere (al tempo della loro realizzazione) sono improvvisamente sparite, e i mattoncini degli accessi alla spiaggia ora bloccati (???) con un po’ di cemento, in un ingresso in spiaggia, anche una bella colata di cemento (a metà tratto del lungomare, da non confondere con l’apertura riservata per i mezzi di trasporto della Ditta incaricata alla pulizia della spiaggia).

“Da semplici cittadini ci chiediamo:

Ma non hanno un costo queste operazioni? E visto che sicuramente avranno un costo, non sarebbe stato più giusto utilizzare quelle risorse per fare  il marciapiede in quei 250 passi che dividono il lungomare di Cesano, come richiesto da tanti cittadini e da tanti anni?

E prima di rimuovere le fioriere non sarebbe stato più giusto chiedere un parere al personale esperto in botanica (visto anche che il Comune dispone di  una Consulta Comunale con Associazioni qualificate in materia) per la messa a dimora di piante spontanee marine (ve ne sono a decine!), che richiederebbero un’insignificante manutenzione, prima di distruggere tutto?

E la rimozione della sabbia in entrambi i lati del muretto non sarebbe stato più opportuno effettuarla con una pala di escavazione, anziché con la ruspa, come è stato fatto (tra l’altro molto discutibilmente)?

E la sabbia rimossa non sarebbe più giusto depositarla oltre le dune, anziché ributtarla sopra le fioriture  primaverili delle giovanissime dune o a ridosso del muretto (per ritrovarla, dopo la prima folata di bora, ancora tra i piedi)? E perché, insieme alla sabbia, si sono  gettati al di là del muretto anche tanti rifiuti raccolti con la stessa ed anche terra, immondizia e rami rotti derivanti dalla pulizia delle siepi?

“Non ci appassiona la polemica – si legge sempre nel documento degli ambientalisti -, ma non riusciamo proprio a capire questo modo di fare! Magari illuminati Amministratori o loro consulenti sapranno darci delle spiegazioni”.

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